Davvero non vogliamo un’Europa con l’aria pulita?

L’attuale Commissione Europea ha stralciato dal  nuovo programma di lavoro il cosiddetto pacchetto “Aria Pulita” che era stato presentato il 18 Dicembre scorso dalla Commissione Europea e sul quale il Consiglio Europeo aveva già iniziato a lavorare da Luglio.

Allo scopo di denunciare la situazione, l’EEB ha inviato una lettera pubblicaal Presidente Juncker e al Vicepresidente Timmermans. La lettera, firmata da a oltre 40 associazioni ambientaliste di tutta Europa, tra cui Genitori Antismog, segnala alla Commissione Europea quale grave errore rappresenterebbe l’eliminazione del ‘Pacchetto Aria’ dai temi del programma Juncker.

Come Associazione insieme ad altre associazioni ambientaliste italiane abbiamo inoltre inviato una letteraal Premier Renzi, al ministro dell’ambiente Gian Luca Galletti, al ministro della salute Beatrice Lorenzin, e ai presidenti di Camera e Senato, perché l’Italia  dovrebbe a nostro avviso rispondere in modo forte e autorevole al tentativo della Commissione di eliminare questo tema fondamentale per la protezione della salute dei cittadini dall’ambito di attività legislativa dell’Unione Europea, ristabilendone altresì i corretti ambiti di iniziativa. (vedi il comunicato stampa e rassegna stampa)

L’eliminazione di questo ambito di azione dal programma di lavoro comporterebbe la rinuncia ad un pacchetto legislativo (comprendente la direttiva sui limiti nazionali alle emissioni, oltre ad altre decisive proposte legislative) cruciale per ridurre lo spaventoso bilancio sanitario dell’inquinamento atmosferico in Europa, costituito da 400.000 morti premature all’anno ed il protrarsi in Europa dei costi esterni collegati all’impatto sanitario dell’inquinamento dell’aria calcolato, a livello Europeo, in 330-940 miliardi €/anno (Comunicato Stampa Commissione UE 18.12.2013).

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