Area C

Il Consiglio di Stato ha accolto il ricorso di un garagista del centro di Milano e ha disposto la sospensione dell’ordinanza che ha istituto Area C. (leggi il Comunicato Stampa).

Superato lo sconcerto iniziale, le associazioni – che si sono costituite nel procedimento per difendere il provvedimento del Comune di Milano – precisano che la motivazione sulla base della quale il Consiglio di Stato ha sospeso l’applicazione di Area C si ricollega ad una ipotetica carenza pianificatoria del Comune di Milano, che dovrà essere valutata nel merito e che, se del caso, potrà essere sanata ci auguriamo in tempi rapidi. L’interesse economico nel provvedimento viene citato solo allo scopo di riconoscere al ricorrente l’interesse ad agire in giudizio, e non per attribuire allo stesso un valore prevalente rispetto a quello generale. Ciò non toglie che consideriamo grave che,  in sede cautelare, si sia omessa una valutazione degli interessi in gioco e della prevalenza del diritto alla salute, che è motivo fondante del provvedimento sospeso.

Quali potrebbero essere gli effetti del blocco di area C?

  • Un aumento di traffico in centro, con tutto ciò che comporta in termini di inquinamento, insicurezza stradale, incidentalità e congestione.
  • Questo prevedibile incremento paralizzerà anche i mezzi pubblici di superficie, che avevano assunto uno standard di velocità commerciale e di puntualità che ovviamente non sarà più possibile mantenere.
  • Del peggioramento delle condizioni del traffico risentirà inevitabilmente anche la ciclabilità che, almeno nell’area soggetta alla congestion charge, aveva iniziato a beneficiare di una maggiore disponibilità di spazi e di sicurezza.
  • A tutto ciò si aggiungerà una drastica riduzione delle risorse disponibili per gli investimenti a favore della mobilità sostenibile.

Una situazione grave ed intollerabile che si potrà manifestare in tutta evidenza subito dopo il rientro dalla pausa estiva: da qui un forte sollecito all’amministrazione affinché individui, in tempi brevi, le soluzioni più appropriate per scongiurare tali rischi. Perché su questo delicatissimo fronte non sono ammissibili tentennamenti né passi indietro.

Auspichiamo che il Comune provveda al più presto ad approvare strumenti di pianificazione che, oltre a confermare Area C, ne prevedano l’ampliamento a breve, affinché si estendano sempre di più i benefici ambientali che Area C ha dimostrato di portare, rispondendo alla richiesta dei cittadini milanesi che hanno votato i referendum sull’ambiente e alle esigenze di tutela della salute pubblica. Nel frattempo le associazioni annunciano che dal mese di settembre prenderà il via una campagna di educazione civica rivolta a tutti gli automobilisti: IO IN CENTRO NON C’ENTRO. Simbolo e segno di riconoscimento per gli aderenti sarà un nastrino azzurro: come il colore del cielo che vogliamo vedere sopra

 

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