Le politiche di riduzione degli inquinanti dell’aria sottovalutate nei programmi dei candidati governatori alla Regione Lombardia

Milano, 31 gennaio 2013 – Oggi a Bruxelles, su richiesta della Commissione Europea, l’OMS ha  illustrato i risultati delle sue analisi circa l’impatto sulla salute degli inquinanti dell’aria. Nella cornice di una conferenza di grande rilievo scientifico e politico, svoltasi nella sede della UE, ha portato evidenze scientifiche di gravissime conseguenze sulla salute – prima d’oggi non conosciute – derivanti dall’inquinamento dell’aria.

L’OMS certifica l’esistenza di un collegamento fra una lunga esposizione al PM2.5 e l’insorgenza di patologie, quali aterosclerosi e malattie respiratorie infantili, nonché di impatti negativi alla nascita, con possibili correlazioni con lo sviluppo neurologico, le funzioni cognitive ed il diabete. Rafforza inoltre il legame fra PM 2.5 e morti cardiocircolatorie e respiratorie. Ma l’OMS avverte: i pericoli sono molti altri. Come l’esposizione all’ozono, che avrebbe ripercussioni sullo sviluppo cognitivo e sulla salute riproduttiva, causando problemi come le nascite premature, o la pericolosità dell’NO2. L’OMS sottolinea di aver individuato evidenze di impatti in termini di mortalità anche al di sotto degli attuali limiti di legge per gli inquinanti.

L’Associazione Genitori Antismog denuncia che, nonostante la situazione degli inquinanti dell’aria in Lombardia sia cronica e gravissima, i livelli di queste sostanze non sono in diminuzione, ma anzi sono sostanzialmente stabili e tali da comportare un impatto grave ed inaccettabile per la grande maggioranza dei residenti in Lombardia.

Ciò che stupisce è che i programmi elettorali dei principali candidati alla carica di governatore non sembrano considerare prioritaria la salute dei cittadini, in quanto affrontano il problema in modo frammentario e anacronisticamente indirizzato a realizzare nuove infrastrutture “decongestionanti” invece che a ridurre la mobilità privata a favore del trasporto pubblico.

“Invitiamo i candidati e la futura giunta ad integrare il Piano Regionale degli Interventi per la qualità dell’Aria, in via di discussione, con misure e politiche necessariamente più incisive che attualmente sono assenti nei programmi elettorali, se non addirittura sostituite da interventi alternativi del tutto controproducenti- ha dichiarato l’Avvocato Anna Gerometta, Presidente dell’Associazione Genitori Antismog – Le evidenze scientifiche illustrate quest’oggi dall’OMS, sommate all’altissima porzione di popolazione lombarda esposta a livelli nocivi di inquinanti nell’aria, impongono che l’impatto dell’inquinamento sui cittadini sia oggetto di considerazione centrale nei programmi degli aspiranti governatori”.

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