Le nostre osservazioni al piano regionale della mobilità

Il 20 luglio 2015 abbiamo presentato le nostre osservazioni al Piano Regionale della Mobilità e dei Trasporti (PRMT) della Lombardia.

Nonostante la domanda di trasporto automobilistico sia ormai in calo e nuovi studi dimostrino la sempre maggiore disaffezione dei giovani per l’auto, e lo stesso PRMT prevede in futuro un ulteriore diminuzione di richiesta di trasporto modale in auto, il Piano vuole spendere dai 12 ai 15 miliardi di euro per nuove strade e autostrade in Lombardia contro investimenti di 1,5 miliardi di euro per ferrovie e trasporto pubblico locale: 10 volte tanto!

Un esempio lampante di questa incoerenza è la vicenda della superstrada Vigevano-Malpensa.

Mentre Mortara, Vigevano e Abbiategrasso sono ancora collegate a Milano con una lenta e poco frequente ferrovia a binario unico (la linea suburbana S a doppio binario si ferma ad Albairate), si vogliono sprecare 200 milioni di euro per fare un inutile collegamento Vigevano-Abbiategrasso-Malpensa con una nuova superstrada a 4 corsie di impronta autostradale (svincoli, rampe ecc.). Questa opera, che devasta il paesaggio dei navigli, i Parchi del Ticino e Agricolo Sud Milano e per il 99% consumerà pregiati terreni agricoli, creerà nuove congestioni e inquinamento e rappresenterà un “Cavallo di Troia” per la realizzazione della famigerata TOEM (Tangenziale Ovest Esterna Milano).

Questo è altamente incoerente con gli obiettivi di riduzione degli inquinanti dell’aria (-41% polveri fini PM10 e PM2.5; -49% ossidi di azoto NOx entro il 2020) previsti dall’altro piano regionale: quello sulla qualità dell’aria (PRIA) che proprio noi con un ricorso al TAR e poi al Consiglio di Stato abbiamo ottenuto che venisse redatto.

Per questo chiediamo che la Regione Lombardia stralci dal Piano le nuove infrastrutture stradali e autostradali previste (quasi 300 km) e i relativi fondi e finanziamenti liberati vengano utilizzati a sostegno del trasporto ferroviario regionale e suburbano, del TPL, della ciclabilità diffusa e della pedonalità.

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