PRIA. La pianificazione dell’aria deve andare avanti!

IL PIANO REGIONALE DEGLI INTERVENTI PER L’ARIA (PRIA).
IL CONSIGLIO DI STATO: “LA PIANIFICAZIONE SULL’ARIA DEVE ANDARE AVANTI!”

Ecco i fatti:

  • Il 4 settembre 2012, abbiamo ottenuto che il TAR condannasse Regione Lombardia a predisporre entro 60 giorni il progetto di Piano dell’Aria che avrebbe dovuto fare da anni.
  • Il 1 ottobre 2012 Regione Lombardia ha proposto appello e chiesto la sospensione della sentenza del TAR.
  • Il 27 ottobre 2012 abbiamo vinto anche davanti al Consiglio di Stato che, con ordinanza n. 4277/2012, ha respinto la richiesta della Regione: LA PIANIFICAZIONE SULL’ARIA DEVE ANDARE AVANTI!

 

Allegati

Condividi
Share

Leggi tutto

L’Università di Trieste studia l’ECOPASS milanese

In un interessante articolo del 2009 gli esperti valutano attraverso una analisi di costi benefici l’impatto dell’Ecopass sull’economia milanese. Il rapporto dimostra che Ecopass ha avuto un’importante ricaduta in termini di riduzione dell’inqunamento e della congestione veicolare a fronte di costi di implementazione ridotti

Working Paper n.122,  2009, L. Rotaris, R. Danielis, E. Marcucci, J. Massiani, The urban road pricing scheme to curb pollution in Milan: a preliminary assesment
 
 
Condividi
Share

Leggi tutto

Una riduzione parziale dell’inquinamento atmosferico produrrebbe importanti miglioramenti della salute in tempi brevi

Vengono quantificati alcuni dei guadagni di salute conseguenti a riduzioni anche limitate dell’inquinamento atmosferico. Poiché la relazione tra la concentrazione del particolato e la mortalità, sia per gli effetti a breve sia per gli effetti a lungo termine, è lineare e non esiste né evidenza di soglie, gli effetti ottenibili da una riduzione anche limitata dell’inquinamento sulla salute sono importanti e ottenibili in un arco di tempo di pochi anni.

Ridurre l’esposizione della popolazione all’inquinamento atmosferico rappresenta quindi una importante misura di prevenzione.
Paolo Crosignani, Epidemiologia e Prevenzione, Gennaio-Aprile 2010.

P. Crosignani. Epidemiologia&Prevenzione 2010; 34 (1-2), pagine: 19-22

 

 

Allegati

Condividi
Share

Leggi tutto

Diabete e inquinamento da traffico

Uno studio tedesco si e’ concentrato su un campione di donne non piu’ giovanissime che vivono nelle aree urbane ed ad alto tasso di industrializzazione della Ruhr per un arco di tempo di 16 anni.
Il risultato e’ un netto incremento del rischio di diabete di tipo 2 dovuto all’esposizione a inquinamento da traffico.
In questo studio viene indicato anche uno dei meccanismi che potrebbe collegare l’inquinamento dell’aria al diabete di tipo 2: si ipotizza che una costante infiammazione clinica delle pazienti dovuta al contatto con gli inquinanti aumenterebbe il rischio di sviluppare la malattia.

Traffic-Related Air Pollution and Incident Type 2 Diabetes: Results from the SALIA Cohort Study.
U. Krämer et al., Environ Health Perspect. 2010 September; 118(9): 1273–1279

http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC2944089/?report=abstract

Condividi
Share

Leggi tutto

L’aspettativa di vita aumenta quando si riducono le polveri sottili

Il New England Journal of Medicine torna su polveri sottili e salute con un nuovo studio, che porta buone notizie. Nelle città americane dove le polveri sottili sono diminuite l’aspettativa di vita è aumentata.

E il contributo dell’aria più pulita all’allungamento della vita può arrivare fino al 15%. Quindi una riduzione dell’esposizione all’inquinamento da particolato provoca miglioramenti significativi e misurabili dell’aspettativa di vita.

Lo studio, pubblicato sulla rivista medica più prestigiosa al mondo, è particolarmente importante perché gli autori, Pope e Dockery, sono i ‘padri’ delle ricerche su salute e polveri sottili.

La scienza parla chiarissimo: tante polveri, tante malattie, tanti morti; meno polveri, meno malattie, meno morti. Che cosa aspettano politici, amministratori, cittadini?

Link: C. Arden Pope, III et al., Fine-Particulate Air Pollution and Life Expectancy in the United States, New England Journal of Medicine (360):376-386 January 22, 2009

http://www.pakiri.com/testi_doc/nejm_200901.pdf

Condividi
Share

Leggi tutto

L’aria inquinata fa molto male alla salute: i primi studi

L’associazione fra inquinamento da particolato e mortalità per malattie cardiorespiratorie e tumore ai polmoni è stata osservata per la prima volta in due studi epidemiologici della Harvard University effettuati sugli abitanti di varie città americane e pubblicati negli anni Novanta.

Allegato: Pope CA, et al. Particulate air pollution as a predictor of mortality in a prospective study of U.S. adults. Am J Respir Crit CareMed 1995 Mar;151(3 Pt 1):669-74 (pdf)

http://www.pakiri.com/sites/default/files/amj_respir.pdf

Condividi
Share

Leggi tutto

Vivere in aree urbane: un fattore di rischio per bronchi iperattivi

Uno studio italiano analizza l’effetto sulla reattivita’ bronchiale considerando come fattore di rischio il luogo di residenza: al CNR di Pisa sono stati paragonati pazienti che vivono a Pisa con pazienti che vivono in campagna, nella zona del Delta del Po.
E’ stato rivelato un effettivo aumento della iperattivita’ bronchiale nei soggetti che vivono in aree urbane.
Le categorie a maggior rischio sono risultate le donne, i fumatori, i bambini, gli anziani oltre alle persone gia’ affette da altre patologie.

CHEST. February 2009; 135(2): 434-441

Condividi
Share

Leggi tutto

Trombosi venosa profonda e particolato

Aritmia, ischemia, infarto, ictus, è già lunga la lista delle malattie cardiovascolari cui le polveri sottili sembrano contribuire in maniera rilevante. All’elenco si aggiunge oggi anche la trombosi venosa profonda, secondo uno studio del Policlinico di Milano in collaborazione con la Scuola di Salute Pubblica dell’Università di Harvard.
La ricerca, che ha seguito per 10 anni 870 pazienti e più di 1200 individui di controllo, tutti lombardi, ha messo in luce una forte correlazione fra concentrazione di PM10 e rischio di trombosi venosa profonda, una malattia che occlude le vene degli arti inferiori a causa di coaguli del sangue.
Il rischio assoluto per ciascun individuo a ogni intervallo di tempo è basso. Data però la presenza costante e ubiquitaria del particolato, l’esposizione è continua e dunque anche il rischio è importante.

Allegato: A.Baccarelli et al, Exposure to Particulate Air Pollution and Risk of Deep Vein Thrombosis, Archives of Internal Medicine, 2008 May 12;168(9):920-27(pdf)
http://www.pakiri.com/sites/default/files/trombosi.pdf

Condividi
Share

Leggi tutto

L’impatto del PM10 e dell’ozono in 13 città italiane

Nelle principali città italiane 8220 morti l’anno sono attribuibili al PM10 per concentrazioni superiori ai 20 µg/m³. Questo e altri dati molto preoccupanti sono riportati in questo studio epidemiologico dell’OMS, che sottolinea anche l’urgenza delle misure da intraprendere per ridurre gli inquinanti e i loro effetti.

http://www.pakiri.com/testi_doc/pm10_impact.pdf

Martuzzi M., et al., Health Impact of Pm10 and Ozone in 13 Italian cities, WHO 2006 (pdf)

Condividi
Share

Leggi tutto