Trombofilie ed effetti cardiovascolari dell’inquinamento atmosferico

Uno studio pubblicato da due medici italiani nel settembre 2011 sulla rivista di ematologia  “Blood” analizza
gli effetti dell’esposizione all’aria inquinata sulla salute umana.
Nell’articolo si segnala una forte correlazione  tra l’esposizione prolungata ad aria inquinata e le diverse malattie
cardiovascolari, e si individua  il fenomeno infiammatorio conseguente alla forte concentrazione di  particolato
fine come  uno dei  possibili  meccanismi responsabili del peggioramento clinico di pazienti anziani,
diabetici o con precedenti  malattie cardiache. Viene inoltre segnalato come l’aspettativa di vita aumenti in luoghi con inqunamento dell’aria sotto controllo.

Massimo Franchini, Pier Mannuccio Mannucci, Thrombogenicity and cardiovascular effects of ambient air pollution; Blood 2011 118:2405-2412;

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Lo smog minaccia anche il seno

Livelli crescenti di biossido di azoto (NO2) nell’aria sono associati all’aumento di rischio di cancro al seno, secondo uno studio condotto a Montreal, in Canada dalla McGill University . In particolare, ogni aumento di 5 ppb nella concentrazione di NO2 nell’aria si tradurrebbe in un incremento del 25 per cento del rischio di tumore al seno.

Environ Health Perspect. 2010 November; 118(11): 1578–1583

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Che smog farà?

L’Unione europea ha deciso di aprire una nuova finestra informativa, un servizio per permettere a tutti di organizzare la vita quotidiana diminuendo l’impatto dell’inquinamento: oltre alle nuvole l’antica arte della previsione, modulata in chiave scientifica, verrà applicata alle decine di sostanze indesiderate con cui i nostri polmoni sono costretti a convivere. Tra pochi anni potrebbe dunque diventare un’abitudine dare un’occhiata al giornale, alla rubrica “Che smog farà”.

Link all’articolo di Repubblica 17-06-2008

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Se si riduce l’esposizione al PM10, migliora la funzionalità polmonare

L’aria inquinata fa male alla salute, e in particolare alla funzionalità polmonare, che si riduce tanto più sono concentrati inquinanti come il particolato (PM). Spostarsi in zone in cui l’aria è più pulità attenua gli effetti negativi dell’inquinamento dell’aria sulla funzionalità polmonare non solo nei bambini, ma anche negli adulti.
E’ il risultato di uno studio svizzero, pubblicato sul New England Journal of Medicine.

Link: Downs SH et al., Reduced Exposure to PM10 and Attenuated Age-Related Decline in Lung Function, The New England Journal of Medicine 2007 Dec.6 357(23):2338-2347

 

 

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Lo smog di Londra: effetti a breve termine dei fumi diesel sugli asmatici

A Londra 60 individui asmatici hanno camminato per due ore lungo una strada trafficata (Oxford Street) e, in un altra occasione, sempre per due ore all’interno di un parco poco distante (Hyde Park). Durante il percorso sia in strada, sia nel parco sono state misurate la funzionalità polmonare e alcuni marcatori immunologici dell’infiammazione e dell’acidificazione delle vie respiratorie.
Gli effetti osservati sono chiaramente correlati all’esposizione maggiore (in Oxford Street) o minore (in Hyde Park) a particelle ultrafini e a carbonio elementare, dimostrando e spiegando i risultati epidemiologici che associano il livello di esposizione al traffico con la funzionalità polmonare degli asmatici.

Link: McCreanor J. et al,Respiratory Effects of Exposure to Diesel Traffic in Persons with Asthma, The New England Journal of Medicine 2007 Dec.6 357(23):2348-2358

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