L’Assessore Regionale all’Ambiente Cattaneo negazionista sulle cause dello smog

Milano, 14 gennaio 2021

In seguito alla presentazione del report 2019 di Arpa sui dati dell’ambiente in Lombardia, le agenzie hanno ieri titolato: “Smog: in Lombardia con lockdown non migliora qualità aria” prendendo come oro colato la dichiarazione dell’assessore regionale all’ambiente (sic!) Raffaele Cattaneo: “Visto il lockdown, ci aspettavamo un netto miglioramento della qualità dell’aria ma così non è stato. Ciò significa che non è così evidente la correlazione tra traffico e qualità dell’aria.”[1] L’assessore non è nuovo nell’essere negazionista sulla correlazione fra smog e traffico, già a giugno aveva dichiarato “i dati hanno dimostrato che il traffico veicolare incide in minima percentuale sull’inquinamento atmosferico” [2]

QUALI SONO INVECE I FATTI?

Partiamo da questa presentazione di ieri, all’origine delle dichiarazioni di Cattaneo. Proprio sul sito ARPA Lombardia si legge: “METEO E LOCKDOWN – A causa della pandemia COVID-19, il 2020 è stato caratterizzato da lunghi periodi di lock-down i cui effetti, connessi in particolare alla riduzione delle emissioni da traffico veicolare e, in misura minore, da attività industriali, sono però risultati diversi a seconda dell’inquinante considerato: molto più marcati su NO (monossido di azoto), benzene e NO2, meno evidenti sul PM10. L’andamento delle polveri sottili, nel bacino padano, è infatti influenzato in modo significativo dalla presenza della componente secondaria e, in parte, dall’aumento della combustione della legna negli apparecchi domestici. Inoltre, la scarsità di precipitazioni, registrata in particolare il primo biennio e il mese di novembre 2020, ha creato una situazione meteoclimatica sfavorevole alla dispersione degli inquinanti, in modo diffuso sul territorio regionale” [3]

Ma tutti noi sappiamo che il traffico è diminuito di molto solo nel periodo di lockdown duro di marzo-aprile! Non è stato così invece negli altri periodi di confinamento, in cui il traffico è stato simile rispetto al periodo pre-lockdown, a causa della fuga dai mezzi pubblici, soprattutto nelle città, quindi i dati annuali non sono molto significativi. Bisogna fare analisi statistiche complesse che incrocino più fattori ed escludano correlazioni spurie, come quelle dovute al meteo, per capire bene cosa determini lo smog.

ARPA Lombardia aveva già condotto due studi sugli effetti del lockdown sulla qualità dell’aria:

1) Un primo studio ha valutato le RILEVAZIONI della qualità dell’aria e ha trovato che “dall’analisi dei dati di qualità dell’aria risulta che le misure messe in atto per fronteggiare l’emergenza hanno certamente determinato una riduzione delle emissioni derivanti in particolare dal traffico veicolare, che sono più evidenti analizzando le concentrazioni degli inquinanti legati direttamente al traffico – NO, benzene e in parte NO2.” [4]

2) Un secondo studio ha stimato l’impatto del lockdown sulle EMISSIONI degli inquinanti, giungendo alla conclusione che “durante la fase di lockdown più stretta si è avuto un decremento delle emissioni in atmosfera rispetto alla situazione normale intorno al 30 – 40 % per gli ossidi di azoto (per i quali la diminuzione dei flussi di traffico è stata particolarmente importante) e tra il 7 ed il 14% per il PM10 (per cui le riduzioni nel settore traffico e in quello industriale sono state parzialmente controbilanciate dall’andamento delle emissioni del settore riscaldamento)”. [5]

Gli effetti del primo lockdown avevano portato uno studio dell’istituto Resources for the future (Rff)-Centro mediterraneo sui cambiamenti climatici (Cmcc)- European Institute on Economics and the Environment (Eiee) a valutare che “il taglio di polveri sottili Pm2.5 ha salvato in Lombardia circa 8.500 anni di vita mentre quello del biossido di azoto (NO2) ne ha salvati circa 22.500” [6].

All’assessore all’AMBIENTE – ambiente – ci teniamo a sottolinearlo, Cattaneo e alla neo assessora alla SALUTE Moratti vogliamo ricordare che l’Italia ha il record europeo di morti a causa dell’inquinamento atmosferico (circa 80.000 morti premature all’anno secondo l’Agenzia europea per l’ambiente [7]) e che la Lombardia è la regione con la più alta mortalità dovuta allo smog in Italia. Lo smog nella nostra regione causa circa 21.500 morti premature all’anno, e ci fa perdere oltre un anno di vita a testa, secondo l’indagine VIIAS [8].

Troviamo quindi riprovevole che Cattaneo insista con la sua strategia negazionista sulle fonti dello smog, interpretando in maniera riduzionista gli studi condotti finora e i dati. Ci spiace anche gli organi di informazioni prendano queste dichiarazioni non scientifiche e ne facciano dei titoli.

Non basta che a fare da sponda a questo atteggiamento ci sia il solito Automobil Club di Milano che per voce del suo presidente La Russa aumenta la confusione dichiarando, in coda alle affermazioni di Cattaneo di ieri, che “è necessario lavorare sulla razionalizzazione di tutte le fonti d’inquinamento a partire dagli impianti di riscaldamento” [9]. No caro La Russa, a partire dal TRAFFICO, e i dati lo dimostrano. (E a Milano ormai la stragrande maggioranza dei riscaldamenti sono a gas metano…).

Ciò non toglie che noi siamo più che favorevoli alla messa al bando dei riscaldamenti a gasolio e a legna, pellet compresi. Ma se dobbiamo partire da qualcosa, partiamo dalle auto a gasolio!

E quindi, dato che Cattaneo è anche stato nella scorsa consigliatura assessore ai trasporti, non trova paradossale che, di fronte alle ormai consolidate evidenze scientifiche, che correlano gran parte dell’inquinamento atmosferico nella nostra regione al traffico motorizzato, e che si porta dietro una elevata mortalità record in Europa, di fronte alle città lombarde che sempre più promuovono la mobilità sostenibile, la pedonalità, la riduzione dello spazio pubblico destinato alle auto per fare spazio a aiuole, piazze e piste ciclabili, la Regione Lombardia nel suo Piano Regionale della Mobilità e dei Trasporti stanzi 10 miliardi di euro per strade e autostrade e solo 1 miliardo di euro per il trasporto pubblico? [10]

Una regione che si proclama fra le più ricche e più avanzate in Europa ha un sistema di trasporto pubblico suburbano arretrato e inadeguato, come dimostrano i diversi rapporti su ritardi, disservizi e scarsa qualità, soprattutto nel comparto ferroviario. Non è quindi il caso di invertire del tutto questo rapporto e destinare 10 miliardi alla mobilità sostenibile e 1 miliardo per strade e autostrade?

La nostra regione è disseminata di flop clamorosi come la BreBeMi, la Pedemontana, la TEEM… è il caso di continuare a investire risorse pubbliche così ingenti per ulteriori superstrade e autostrade per avere ancora più traffico motorizzato a sua volta causa di inquinamento e mortalità prematura? Cosa aspetta la Regione Lombardia, soprattutto il suo assessore all’ambiente, a invertire il trend e a spostare il trasporto dalla gomma al ferro, dalle auto ai treni e alle bici?

Fonti citate:

[1] https://www.ansa.it/…/smog-in-lombardia-con-lockdown…

[2] https://www.ilgiorno.it/cronaca/coronavirus-1.5257390

[3] https://www.arpalombardia.it/…/QUALITA%E2%80%99-DELL%E2…

[4] https://www.arpalombardia.it/…/Qualit%C3%A0-dell%E2%80…

[5] https://www.arpalombardia.it/…/QUALIT%C3%80-DELL%E2%80…

[6] https://www.ansa.it/…/coronavirus-senza-smog-vite…

[7] https://www.eea.europa.eu/…/premature-deaths…

[8] https://www.viias.it/dataviz/

[9] https://www.ansa.it/…/smog-aci-milano-ripartire-da-dati…

[10] http://www.genitoriantismog.it/?p=213[Immagine: il confronto delle rilevazioni del biossido d’azoto (NO2), derivante principalmente dai motori diesel, fra marzo 2019 e marzo 2020 effettuate dal satellite ESA Copernicus Sentinel-5P: https://www.esa.int/…/Nitrogen_dioxide_concentrations…]

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Al via il primo corso di MOBILITY MANAGER SCOLASTICO a Milano

E’ partito il primo corso di Mobility Manager Scolastico a Milano, da noi organizzato.
Una novità di cui siamo davvero orgogliosi: un corso per offrire ai futuri Mobility Manager scolastici degli approfondimenti su come promuovere una mobilità più sostenibile e autonoma e costruire con loro gli strumenti necessari per redigere un Piano della Mobilità Scolastica all’interno delle singole scuole.
Il corso ha ricevuto l’adesione di tutti i 9 istituti comprensivi del suo territorio e si svilupperò in 5 incontri.
Un grazie speciale al Municipio 6 (Barona, Lorenteggio e Giambellino), il cui bando ha permesso di realizzare il corso.

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Milano approva il Piano Aria Clima

Il Consiglio Comunale di Milano ha approvato l’adozione del Piano Aria Clima.

Il Piano contiene una serie di azioni in tema di salute e ambiente volte a ridurre l’inquinamento atmosferico, con l’obiettivo finale di rendere la città “carbon neutral” entro il 2050. Come sappiamo, infatti, il capoluogo lombardo rientra tra quelli che hanno superato i valori ammessi per le concentrazioni di PM10 nell’atmosfera, non conformità per la quale la Corte di Giustizia dell’Unione Europea ha condannato l’Italia.

Il piano, in 49 punti specifici, definisce le azioni per ridurre l’inquinamento dell’aria e le emissioni di CO2 con precise scadenze al 2025, 2030 e 2050. Uno dei pilastri è la massima riduzione del traffico derivante dalla mobilità personale, così da rendere Milano una città “slow”.

Essendo questo un progetto partecipato, sono aperte le osservazioni da parte dei cittadini – dal 12 gennaio 2021 per 45 giorni – a questo link:

https://partecipazione.comune.milano.it/processes/piano-aria-clima?locale=it

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A Natale regalati il libro di Genitori Antismog!

E’ ora di cambiare aria…quante volte l’abbiamo detto?

Eppure mai come quest’anno sentiamo il bisogno di ripeterlo fino a gridarlo: è davvero ora di cambiare aria, di ripulirla dall’inquinamento e da un virus di cui si sa ancora poco ma che sicuramente con l’inquinamento va molto d’accordo.

E per gridarlo ancora più forte abbiamo scritto…un libro!

“Smog addio: come e perché è ora di cambiare aria” a cura di Pietro Raitano e Genitori Antismog – ed. Altreconomia.

Siamo felici di questo libro perché coniuga ricerca giornalistica e attivismo civico e siamo orgogliosi perché dopo vent’anni di impegno abbiamo l’occasione di raccontare la nostra storia, con le fatiche e le soddisfazioni del nostro percorso.

Quale modo migliore quindi per invitarti a sostenerci per il 2021?

Diventa socio sostenitore e riceverai il libro in omaggio!

http://www.genitoriantismog.it/diventa-socio

Puoi sostenerci così:

– 20 Euro socio ordinario – riceverai la tessera Genitori Antismog 2021

– 50 Euro socio sostenitore – riceverai la tessera Genitori Antismog 2021 + il nostro libro in omaggio!

BUONA LETTURA!

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 RELAZIONE RENDICONTO 5XMILLE 2018

Nell’anno 2019 abbiamo ricevuto il contributo 5×1000 relativo all’anno 2018

Di seguito tutte le informazioni:

Il contributo 5xmille di  2.594,68 €   è stato impiegato nel seguente modo:

  1. Per 2.440,00 € contribuendo alla consulenza per il fundraising per il progetto Siamo Nati Per Camminare, realizzato nel maggio 2019. Si tratta dell’ottava edizione del gioco sulla mobilità sostenibile che ha coinvolto 15000 bambini delle scuole di Milano, i loro insegnanti e genitori. Il progetto è sostenuto per il 70% da Fondazione Cariplo; per la restante parte l’associazione deve trovare risorse proprie.

Il comitato direttivo ha deciso di avvalersi della consulenza della professionista Elisabetta Gazzola, anche per imparare e utilizzare il know-how per le edizioni successive.

  1. Per 284€ come membership anno 2019 all’organizzazione non governativa European Enviroment Bureau, per conoscere buone pratiche europee per una mobilità sostenibili e condividerne le campagne.

Alleghiamo alla presente fatture e distinta di bonifico e comunichiamo che il rendiconto verrà pubblicato sul sito www.genitoriantismog.it  Sezione News.

Rendicontazione-5-per-mille_20200615

 

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Ambiente e mobilità nella fase 2: le proposte di associazioni e imprese

Nelle scorse settimane ci sono stati molti spunti di riflessione e diverse proposte su come affrontare la “fase 2”, cioè quella della riapertura, dal punto di vista della mobilità e del suo impatto sull’ambiente. Il lungo e faticoso percorso dell’Italia e di Milano per incrementare la quota modale del trasporto pubblico e ridurre la motorizzazione privata probabilmente subirà un arresto. Occorre trovare altre strade e mettere in pratica quella ‘resilienza’ di cui si è tanto parlato in questi ultimi anni. Abbiamo qui raccolto le proposte delle realtà ambientaliste milanesi che troviamo tutte condivisibili. Ovviamente partendo dalle nostre. 🙂

Noi Genitori Antismog abbiamo pubblicato la nostra visione strategica non solo sulla cosiddetta “fase 2”, ma anche sulla Milano che sarà al termine di questa pandemia. Questa grossa crisi epocale che sta causando migliaia di morti ci sta facendo riflettere sul nostro modello di vita: l’errore più grande che possiamo fare è tornare a fare le cose esattamente come prima.

Abbiamo poi fatto alcune proposte specifiche sulla nostra pagina Facebook, come quella di allargare i marciapiedi in corso Buenos Aires e incentivare l’uso dei parklet, per consentire maggiori spazi agli esercizi commerciali, non solo quelli di somministrazione, e sull’esempio di Bruxelles fare di AreaC una grande zona residenziale a priorità ciclo-pedonale.

Il 22 aprile abbiamo partecipato al tavolo per la ciclabilità, convocato dall’Assessorato alla mobilità, che prevedeva inizialmente l’illustrazione delle fasi del biciplan di Milano, poi per la sopravvenuta emergenza COVID-19 si è parlato soprattutto del piano per la ciclabilità per la “fase 2”.
Insieme ad alcuni soggetti partecipanti abbiamo quindi scritto un documento di risposta con ulteriori proposte e osservazioni al piano presentato.

 

FIAB Milano Ciclobby onlus ha pubblicato il suo documento con una serie di raccomandazioni sulla gestione della mobilità nella fase 2 come quello di adottare strategie e incentivi per usare i mezzi pubblici in sicurezza e fare massiccia attività di comunicazione per portare i cittadini a usare la bici. E quindi realizzare immediatamente una rete ciclabile cosiddetta “pop up” o “di emergenza” che potrebbe essere eseguita rapidamente, a costi ridotti, per servire tutto il territorio cittadino in modo da dare una risposta concreta alla mobilità dei prossimi mesi.

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Milano 2020 – strategia di adattamento

Con l’avvento della pandemia Covid-19 e in occasione del primo severo lockdown del 2020, il Comune di Milano ha prodotto un documento molto articolato sui nuovi stili di vita dei cittadini e dell’organizzazione delle città dovuti a distanziamenti e precauzioni necessarie sul Coronavirus.

Leggi sul link https://www.comune.milano.it/aree-tematiche/partecipazione/milano-2020

A questo documento sono seguite le nostre osservazioni:

Milano 2020_Osservazioni_Genitori_Antismog (1)

 

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Il Coronavirus e la Milano che sarà

In meno di un mese la pandemia di COVID-19 ha cambiato il mondo e ci sta costringendo ad affrontare, nel complesso, forse la crisi più difficile dal 1945.
La nostra dinamica città, quella che aveva reagito orgogliosamente con #milanononsiferma, si è presto resa conto di aver sbagliato piombando in un silenzio irreale, aspettando, paralizzata e con ansia, che quell’orgoglio non si fosse tramutato in contagi e poi decessi. In questa soleggiata primavera, in cui la quiete è interrotta solo dalle angoscianti sirene delle autoambulanze, chiusi in casa noi dobbiamo iniziare a guardare al futuro. Cominciando dal presente, da quello che stiamo vivendo ora.

I MEZZI PUBBLICI
Siamo realisti: la prima cosa a cui dobbiamo pensare è che l’uso dei mezzi pubblici subirà un grosso contraccolpo per questa pandemia. Perché? Perché quando lentamente torneremo ad uscire di casa nei prossimi mesi, il virus sarà ancora una minaccia fino quando non verrà trovato un vaccino o una cura. E’ comprensibile che i luoghi affollati ci faranno paura. Molti saranno ancora vietati o con regole molto stringenti. E uno di questi luoghi sono i mezzi pubblici. In questi giorni abbiamo criticato ATM, come prima avevamo fatto con Trenord, per la riduzione delle corse che portava ad aumentare l’affollamento, e citavamo l’esempio del metrò di Copenaghen che invece aveva incrementato le corse per garantire un maggior distanziamento fisico fra le persone. Approfondisci

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Siamo nati per camminare “edizione straordinaria”! Le scuole sono chiuse ma noi…“camminiamo” lo stesso!

Dal 23 al 27 marzo 2020 si sarebbe dovuta svolgere la Settimana di Siamo nati per camminare. Purtroppo gli eventi legati al Coronavirus ci hanno costretto a rimandarla.

Per questo abbiamo deciso di lanciare UN’EDIZIONE STRAORDINARIA con proposte ludiche per stare più vicini ai bambini, alle loro famiglie e insegnanti, e aiutarli a gestire le difficoltà legate alla situazione che stanno vivendo.

L’obiettivo non vuol essere solo quello di intrattenere i più piccoli, ma anche di svolgere un’azione di prevenzione a favore della loro salute, offrendo attività e giochi legati ai temi del progetto che sollecitino l’utilizzo dei sensi, del corpo, della manualità e creatività.

Seguite le nostre proposte sulle pagine Facebook

www.facebook.com/natipercamminare/

www.facebook.com/genitoriantismog/

sono attività che i bambini potranno realizzare a casa propria e, con l’aiuto dei loro genitori, pubblicare e condividere sulle stesse pagine.

Per quanto riguarda l’edizione 2020, abbiamo deciso di spostare la restante parte del progetto tra settembre e dicembre. Non è ovviamente la soluzione ideale, ma è quella che pensiamo possa garantire la migliore riuscita del progetto. Appena possibile daremo maggiori dettagli sui nuovi tempi e modalità.

#siamonatipercamminare
#FondazioneComunitaMilano

 

Siamo nati per camminare è un progetto-gioco sulla mobilità sostenibile dedicato alle scuole primarie di Milano, in cui per una settimana bambini e genitori si sfidano ad andare a scuola a piedi, in bicicletta, coi pattini o coi mezzi pubblici.

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