Ci crediamo veramente?

In questi mesi il tema dell’ambiente sta ricevendo un’attenzione mondiale che non si era mai vista prima. E’ un grandissimo passo avanti, a cui ora però devono seguire fatti concreti, che dipendono anche da noi.

Dal 2001 Genitori Antismog lottano contro traffico ed inquinamento nella città di Milano, convinti che agire nel locale sia un modo per accendere un faro su un problema globale.

Il prossimo aprile realizzeremo due progetti che hanno lo scopo di sensibilizzare cittadini ed istituzioni sul tema della mobilità:

Siamo nati per camminare (1-5 aprile 2019) Il progetto-gioco sulla mobilità sostenibile rivolto ai bambini delle scuole elementari di Milano che quest’anno coinvolge 15.000 bambini

TréntaMI in Verde (4 aprile 2019 –7 luglio 2019) la seconda sperimentazione di ZONA 30 prevista in via Rovereto, incrocio di via Giacosa e lo spazio antistante l’accesso al Parco Trotter (esedra), dal 4 aprile al 7 luglio 2019 (3 mesi!)

Dietro questi eventi ci sta tantissimo lavoro e fatica ma anche una grandissima motivazione, che nasce da una cosa molto semplice: noi ci crediamo. Ci crediamo perché sappiamo che per ogni problema esiste sempre una soluzione.

Cosa ti chiediamo quindi? Di crederci anche tu, iniziando da due gesti semplici ma concreti:

ASSOCIATI A GENITORI ANTISMOG

– SOSTIENICI CON IL TUO 5X1000: CF 9743150159

Ogni persona che ci sostiene con la sua tessera o con il suo 5×1000 contribuisce alla realizzazione di progetti concreti.

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Diesel, perché Area B è necessaria, perché non è ancora sufficiente

La settimana scorsa la Commissione Europea ha deferito l’Italia alla Corte di Giustizia Europea (leggi l’articolo su ECOdelleCittà) per il superamento dei limiti di biossido d’azoto (NO2). Nel servizio del TG3 nazionale del 7 marzo siamo stati sentiti proprio su questo. L’anno scorso l’Italia era stata nuovamente deferita per il superamento dei limiti delle polveri sottili (PM10), questa è la prima volta che il deferimento riguarda il biossido d’azoto e Milano è l’unica città che non solo ha superato il limite medio annuale di 40 microgrammi/m3, ma ha anche superato più volte il limite orario di allarme di 200 microgrammi/mc3.

Nella cartina, la media annuale di biossido d’azoto nel 2017: le parti in giallo, marrone e nero sono sopra il limite di legge di 40 mcg/m3.

Cos’è il biossido d’azoto e da dove arriva

Il biossido d’azoto è un gas fortemente irritante delle vie polmonari; Approfondisci

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Biglietto ATM a 2 euro? Molto di più!

Nonostante la questione sia stata semplificata giornalisticamente con il “biglietto a 2 euro”, la proposta del Comune di Milano/ATM è una revisione tariffaria complessa dove finalmente viene affrontato il tema dal punto di vista della città metropolitana. Di seguito la nostra analisi sul perché siamo a favore e cosa chiediamo ancora.

In sintesi, questi i cambiamenti previsti dalla riforma tariffaria di ATM:

  • aumenta il prezzo, e di molto, dei biglietti per uso occasionale: singolo, giornaliero, carnet – ma rispetto a prima il biglietto singolo potrà essere utilizzato per più viaggi in metrò e il carnet potrà essere usato contemporaneamente da più persone;
  • l’abbonamento annuale urbano rimane invariato: 330 euro all’anno, meno di 1 euro al giorno. L’abbonamento mensile urbano aumenta di poco, da 35 a 39 euro;
  • gli abbonamenti interurbani, sia mensili che quelli annuali, diminuiscono (anche del 20%!)
  • bambini e ragazzi fino a 14 anni potranno finalmente viaggiare gratuitamente e da soli! E questa con orgoglio è una nostra vittoria: sono 12 anni che lo chiediamo!
  • le agevolazioni per i giovani (fino a 26 anni), i disoccupati ecc. vengono estese anche all’area metropolitana: ad esempio un giovane di 25 anni residente in ”area media”, che fino a oggi pagava 685 euro all’anno, domani pagherà 414 euro (- 40%!);
  • la riforma nel complesso porta vantaggi per quasi due milioni e mezzo di utenti potenziali dell’area metropolitana: biglietti e abbonamenti diminuiscono in media del 12%.

Finalmente si incentivano gli spostamenti interurbani Approfondisci

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Progetto Navigli

29 luglio 2018
I Genitori Antismog intervengono al Dibattito pubblico, Giugno – Settembre 2018

“Riteniamo che un progetto così ambizioso debba essere anche coraggioso e quindi non cercare un compromesso che rischi di essere uno spreco di denaro pubblico che scontenta tutti senza raggiungere pienamente gli obiettivi. La Milano città d’acqua era una città a misura di persona dal punto di vista della mobilità e dello spazio pubblico. Nell’ultimo secolo si è inseguita l’utopia della motorizzazione di massa e la copertura dei navigli (ma anche dell’Olona, del Seveso, delle rogge e dei fontanili) è stata anche una conseguenza di questa visione. Questo ha comportato dedicare la stragrande maggioranza dello spazio pubblico alle automobili. E’ così andato perso gran parte del fascino e dei benefici ambientali che la presenza dell’acqua portava alla città. E’ aumentata la bruttezza –oggi Milano è un enorme parcheggio a cielo aperto– ed è peggiorata la qualità della vita: il traffico e il rumore causano stress, lo smog accorcia la vita media dei milanesi di 15 mesi, causando la morte prematura di circa 5.000 persone ogni anno, che diventano 10.000 considerando l’area metropolitana (indagine VIIAS 2015). Il progetto Riapertura dei Navigli deve quindi perseguire l’obiettivo di riscoprire, in senso metaforico e pratico, la presenza dell’acqua nel nostro territorio con l’obiettivo di rigenerare l’ambiente urbano incentrandolo sulle persone e nel rispetto del paesaggio. Non una banale ‘operazione nostalgia’, che rischia di avere un ‘effetto Las Vegas’, o ‘Disneyland’, ma un approccio integrato: più acqua, più verde, più mobilità attiva e meno auto, considerando gli aspetti ambientali innanzitutto. Sono tantissimi soldi, usiamoli al meglio, in modo sostenibile e durevole, per le persone e l’ambiente.”

 

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#tréntaMi ovvero le 4 giornate del Corvetto

 

E’ passata una settimana da quando piazza San Luigi, via Scrivia, via Tagliamento e via Don Bosco sono tornate ad essere come lo sono sempre state in questi anni: pericolose, invase dalle auto in divieto di sosta e… diciamolo: brutte.

Ma per quattro giorni, dal 10 al 13 maggio, grazie al progetto “tréntaMi” gli abitanti della zona hanno potuto “toccare con mano” cosa vuol dire vivere in quartiere che sia davvero una Zona 30. I Genitori Antismog, insieme con FIAB Milano Ciclobby, con la consulenza e su progetto di Matteo Dondé, con la collaborazione del Comune di Milano, hanno “trasformato” il volto di un quartiere rallentando le auto, rendendo più agevoli gli spazi pubblici, aumentando quindi la sicurezza e la vivibilità.

Settimana scorsa abbiamo portato a compimento un percorso iniziato esattamente un anno prima, il 5 maggio 2017, quando il sindaco Beppe Sala e l’assessore Marco Granelli hanno dato il loro benestare alla nostra idea: Approfondisci

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TréntaMI: zona 30, gente contenta

#tréntaMI è una sperimentazione di Zona 30 svoltasi a Milano dal 10 al 13 maggio 2018, ideata da Genitori Antismog con FIAB Ciclobby Onlus con la progettazione e consulenza dell’architetto Matteo Dondé, in collaborazione con Comune di Milano.
Si ringrazia Patagonia e Vittoria Italia per il sostegno.

 

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Con “TréntaMI: Zona 30 Gente Contenta” nella zona di piazza San Luigi quattro giorni di velocità ridotta

Milano, 10 maggio 2018 – Genitori Antismog e FIAB Milano Ciclobby, con la consulenza dell’architetto urbanista Matteo Donde’ e con la collaborazione del Comune di Milano, presentano il progetto “TréntaMI: Zona 30 Gente Contenta”: il primo esempio a Milano di sperimentazione di una “Zona 30” con la collaborazione dei cittadini.

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Bike-sharing e sosta “selvaggia”: ecco la soluzione!

Abbiamo pubblicato sulla nostra pagina Facebook un post ironico e provocatorio a proposito della polemica sul conflitto pedoni-ciclisti a seguito del diffondersi dei servizi di bike-sharing a flusso libero.
La comparsa delle bici arancioni di Mobike e gialle di OFO a Milano è stata notata da molti, anche a causa di alcuni maleducati che le lasciano in mezzo ai marciapiedi e ai vandali che le distruggono, arrivando a gettarle anche nei Navigli.

Ovviamente ogni comportamento incivile è da condannare, con il nostro post ironico abbiamo voluto evidenziare come siamo così assuefatti dalle decine di migliaia di moto e auto parcheggiate illegalmente sui marciapiedi ogni giorno da non notarle più, e invece notare qualche bici parcheggiata male. Un paradosso.

Secondo i dati del Comune di Milano (PGTU) ogni giorno a Milano ci sono 16.000 moto e 28.000 auto parcheggiate abusivamente sui marciapiedi, che secondo i nostri calcoli occupano 380.000 mq, pari alla superficie di tutto il Parco Sempione!
Una semplice soluzione: una rastrelliera ogni 20 auto!

La nostra proposta semplice e a basso costo che rivolgiamo all’assessore Granelli e al sindaco Sala è quella di installare una rastrelliera da 10 posti bici ogni 20 posti auto in carreggiata. A Milano ci sono circa 250.000 stalli auto in strada, riducendo quindi del solo 5% l’offerta di posti auto (12.500 su 250.000) avremo quindi 125.000 posti bici in più, senza occupare spazio sui marciapiedi.

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Motori rombanti in gara in città? No grazie!

Milano, 30 giugno 2017, abbiamo scritto a Sindaco e assessori al turismo, ambente e mobilità

Motori rombanti in gara in città? No, grazie!
Apprendiamo dalla stampa con sconcerto, incredulità e rabbia che la Regione Lombardia ha
promosso a Milano un rally automobilistico, con un tracciato che interesserà in modo diffuso
non solo la città e la sua area metropolitana, ma addirittura il centro storico, con passaggi anche in
piazza Castello e in Duomo, dunque persino in piena AreaC.
Riteniamo inaccettabile che in una città già pesantemente congestionata dal traffico, con gravi
problemi di inquinamento atmosferico e da rumore, problemi tanto noti, anche nei loro effetti,
quanto lontani dall’essere risolti, si possa autorizzare e promuovere una manifestazione nella
quale le vie cittadine diventano il circuito di una gara di veicoli a motore.
Non ci è chiaro quale visione dello sviluppo urbano esprimano queste iniziative, quale contropartita
ne riceva in cambio Milano, né se una simile attività possa davvero definirsi “evento sportivo”,
concetto nel quale dovrebbe prevalere un’idea salutare, qui all’evidenza assente.
Ma in ogni caso dubitiamo fortemente che questo sia il modo per promuovere una città attrattiva ed
accogliente, sostenibile e a misura di persona.
Riteniamo, oltretutto, che simili scelte si pongano in aperta contraddizione con l’impianto di
politiche ambientali, come AreaC, che si pongono l’obiettivo di scoraggiare e ridurre l’afflusso di
traffico privato motorizzato, a favore di trasporto pubblico e mobilità dolce.
Lo diciamo, pacatamente ma con forza, a tutte le istituzioni milanesi e lombarde: state
dando un messaggio sbagliato, di cui davvero non si sentiva il bisogno!
Con impegno, e talvolta con fatica, le nostre associazioni ambientaliste, con molti cittadini, da tanti
anni lavorano, anche insieme alle istituzioni e alle amministrazioni locali, per favorire lo sviluppo di
città sane, piacevoli, ambientalmente consapevoli e con elevati standard di qualità della vita.
Se Milano vuole seriamente essere all’avanguardia nelle politiche della mobilità sostenibile, come
può offrire il suo palcoscenico a iniziative che di sostenibile non hanno proprio nulla?

Chiediamo
al sindaco Giuseppe Sala, anche nel suo ruolo di sindaco della città metropolitana, alla vice
sindaco Anna Scavuzzo, all’ Assessore alla Mobilità e Ambiente Marco Granelli e all’Assessore a
Turismo, Sport e Qualità della vita Roberta Guaineri
di ritirare il patrocinio del Comune di Milano alla manifestazione
e di non consentire il ripetersi di analoghe iniziative in futuro.

FIAB Milano Ciclobby
Genitori Antismog

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