Relazione Rendiconto 5XMILLE 2020

Il contributo 5xmille di  3.010,55 €  erogato in data 7/08/2019 è stato impiegato nel seguente modo:

  1. Per 1.451,80 € per coprire i costi di hosting e sending relativi al sito web istituzionale.
  2. Per 1.042,87 € per coprire i costi relativi alla consulenza fiscale e alla tenuta dei libri contabili relativi all’esercizio 2019.
  3. Per 515,88 € per coprire i costi dello stampatore di una prima parte dei materiali destinati alle scuole iscritte alla 9° edizione di Siamo Nati Per Camminare, che avrebbe dovuto concludersi entro l’anno scolastico 2019-2020 ma che, a causa della chiusura delle scuole durante il periodo del lockdown, è slittata alla primavera 2021. L’ammontare indicato rappresenta la quota parte del costo dello stampatore rimasto in carico all’associazione. La Fondazione di Comunità Milano sostiene infatti il progetto coprendo solo il 70% del suo budget.
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 RELAZIONE RENDICONTO 5XMILLE 2018

Nell’anno 2019 abbiamo ricevuto il contributo 5×1000 relativo all’anno 2018

Di seguito tutte le informazioni:

Il contributo 5xmille di  2.594,68 €   è stato impiegato nel seguente modo:

  1. Per 2.440,00 € contribuendo alla consulenza per il fundraising per il progetto Siamo Nati Per Camminare, realizzato nel maggio 2019. Si tratta dell’ottava edizione del gioco sulla mobilità sostenibile che ha coinvolto 15000 bambini delle scuole di Milano, i loro insegnanti e genitori. Il progetto è sostenuto per il 70% da Fondazione Cariplo; per la restante parte l’associazione deve trovare risorse proprie.

Il comitato direttivo ha deciso di avvalersi della consulenza della professionista Elisabetta Gazzola, anche per imparare e utilizzare il know-how per le edizioni successive.

  1. Per 284€ come membership anno 2019 all’organizzazione non governativa European Enviroment Bureau, per conoscere buone pratiche europee per una mobilità sostenibili e condividerne le campagne.

Alleghiamo alla presente fatture e distinta di bonifico e comunichiamo che il rendiconto verrà pubblicato sul sito www.genitoriantismog.it  Sezione News.

Rendicontazione-5-per-mille_20200615

 

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Ambiente e mobilità nella fase 2: le proposte di associazioni e imprese

Nelle scorse settimane ci sono stati molti spunti di riflessione e diverse proposte su come affrontare la “fase 2”, cioè quella della riapertura, dal punto di vista della mobilità e del suo impatto sull’ambiente. Il lungo e faticoso percorso dell’Italia e di Milano per incrementare la quota modale del trasporto pubblico e ridurre la motorizzazione privata probabilmente subirà un arresto. Occorre trovare altre strade e mettere in pratica quella ‘resilienza’ di cui si è tanto parlato in questi ultimi anni. Abbiamo qui raccolto le proposte delle realtà ambientaliste milanesi che troviamo tutte condivisibili. Ovviamente partendo dalle nostre. 🙂

Noi Genitori Antismog abbiamo pubblicato la nostra visione strategica non solo sulla cosiddetta “fase 2”, ma anche sulla Milano che sarà al termine di questa pandemia. Questa grossa crisi epocale che sta causando migliaia di morti ci sta facendo riflettere sul nostro modello di vita: l’errore più grande che possiamo fare è tornare a fare le cose esattamente come prima.

Abbiamo poi fatto alcune proposte specifiche sulla nostra pagina Facebook, come quella di allargare i marciapiedi in corso Buenos Aires e incentivare l’uso dei parklet, per consentire maggiori spazi agli esercizi commerciali, non solo quelli di somministrazione, e sull’esempio di Bruxelles fare di AreaC una grande zona residenziale a priorità ciclo-pedonale.

Il 22 aprile abbiamo partecipato al tavolo per la ciclabilità, convocato dall’Assessorato alla mobilità, che prevedeva inizialmente l’illustrazione delle fasi del biciplan di Milano, poi per la sopravvenuta emergenza COVID-19 si è parlato soprattutto del piano per la ciclabilità per la “fase 2”.
Insieme ad alcuni soggetti partecipanti abbiamo quindi scritto un documento di risposta con ulteriori proposte e osservazioni al piano presentato.

 

FIAB Milano Ciclobby onlus ha pubblicato il suo documento con una serie di raccomandazioni sulla gestione della mobilità nella fase 2 come quello di adottare strategie e incentivi per usare i mezzi pubblici in sicurezza e fare massiccia attività di comunicazione per portare i cittadini a usare la bici. E quindi realizzare immediatamente una rete ciclabile cosiddetta “pop up” o “di emergenza” che potrebbe essere eseguita rapidamente, a costi ridotti, per servire tutto il territorio cittadino in modo da dare una risposta concreta alla mobilità dei prossimi mesi.

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Il Coronavirus e la Milano che sarà

In meno di un mese la pandemia di COVID-19 ha cambiato il mondo e ci sta costringendo ad affrontare, nel complesso, forse la crisi più difficile dal 1945.
La nostra dinamica città, quella che aveva reagito orgogliosamente con #milanononsiferma, si è presto resa conto di aver sbagliato piombando in un silenzio irreale, aspettando, paralizzata e con ansia, che quell’orgoglio non si fosse tramutato in contagi e poi decessi. In questa soleggiata primavera, in cui la quiete è interrotta solo dalle angoscianti sirene delle autoambulanze, chiusi in casa noi dobbiamo iniziare a guardare al futuro. Cominciando dal presente, da quello che stiamo vivendo ora.

I MEZZI PUBBLICI
Siamo realisti: la prima cosa a cui dobbiamo pensare è che l’uso dei mezzi pubblici subirà un grosso contraccolpo per questa pandemia. Perché? Perché quando lentamente torneremo ad uscire di casa nei prossimi mesi, il virus sarà ancora una minaccia fino quando non verrà trovato un vaccino o una cura. E’ comprensibile che i luoghi affollati ci faranno paura. Molti saranno ancora vietati o con regole molto stringenti. E uno di questi luoghi sono i mezzi pubblici. In questi giorni abbiamo criticato ATM, come prima avevamo fatto con Trenord, per la riduzione delle corse che portava ad aumentare l’affollamento, e citavamo l’esempio del metrò di Copenaghen che invece aveva incrementato le corse per garantire un maggior distanziamento fisico fra le persone. Approfondisci

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Al via le iscrizioni all’edizione 2020 di Siamo nati per camminare

Finalmente ci siamo! Dal 3 al 23 febbraio tutte le scuole primarie di Milano possono iscriversi alla 9° edizione del nostro progetto-gioco sulla mobilità sostenibile dedicato ai bambini sul sito: www.siamonatipercamminare.it

Dal 23 al 27 marzo 2020 bambini e genitori si sfideranno ad andare a scuola a piedi, in bici o con i mezzi pubblici, per sperimentare in prima persona come il proprio comportamento possa contribuire alla creazione di una città più vivibile. Approfondisci

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Ci crediamo veramente?

In questi mesi il tema dell’ambiente sta ricevendo un’attenzione mondiale che non si era mai vista prima. E’ un grandissimo passo avanti, a cui ora però devono seguire fatti concreti, che dipendono anche da noi.

Dal 2001 Genitori Antismog lottano contro traffico ed inquinamento nella città di Milano, convinti che agire nel locale sia un modo per accendere un faro su un problema globale.

Il prossimo aprile realizzeremo due progetti che hanno lo scopo di sensibilizzare cittadini ed istituzioni sul tema della mobilità:

Siamo nati per camminare (1-5 aprile 2019) Il progetto-gioco sulla mobilità sostenibile rivolto ai bambini delle scuole elementari di Milano che quest’anno coinvolge 15.000 bambini

TréntaMI in Verde (4 aprile 2019 –7 luglio 2019) la seconda sperimentazione di ZONA 30 prevista in via Rovereto, incrocio di via Giacosa e lo spazio antistante l’accesso al Parco Trotter (esedra), dal 4 aprile al 7 luglio 2019 (3 mesi!)

Dietro questi eventi ci sta tantissimo lavoro e fatica ma anche una grandissima motivazione, che nasce da una cosa molto semplice: noi ci crediamo. Ci crediamo perché sappiamo che per ogni problema esiste sempre una soluzione.

Cosa ti chiediamo quindi? Di crederci anche tu, iniziando da due gesti semplici ma concreti:

ASSOCIATI A GENITORI ANTISMOG

– SOSTIENICI CON IL TUO 5X1000: CF 9743150159

Ogni persona che ci sostiene con la sua tessera o con il suo 5×1000 contribuisce alla realizzazione di progetti concreti.

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Diesel, perché Area B è necessaria, perché non è ancora sufficiente

La settimana scorsa la Commissione Europea ha deferito l’Italia alla Corte di Giustizia Europea (leggi l’articolo su ECOdelleCittà) per il superamento dei limiti di biossido d’azoto (NO2). Nel servizio del TG3 nazionale del 7 marzo siamo stati sentiti proprio su questo. L’anno scorso l’Italia era stata nuovamente deferita per il superamento dei limiti delle polveri sottili (PM10), questa è la prima volta che il deferimento riguarda il biossido d’azoto e Milano è l’unica città che non solo ha superato il limite medio annuale di 40 microgrammi/m3, ma ha anche superato più volte il limite orario di allarme di 200 microgrammi/mc3.

Nella cartina, la media annuale di biossido d’azoto nel 2017: le parti in giallo, marrone e nero sono sopra il limite di legge di 40 mcg/m3.

Cos’è il biossido d’azoto e da dove arriva

Il biossido d’azoto è un gas fortemente irritante delle vie polmonari; Approfondisci

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Biglietto ATM a 2 euro? Molto di più!

Nonostante la questione sia stata semplificata giornalisticamente con il “biglietto a 2 euro”, la proposta del Comune di Milano/ATM è una revisione tariffaria complessa dove finalmente viene affrontato il tema dal punto di vista della città metropolitana. Di seguito la nostra analisi sul perché siamo a favore e cosa chiediamo ancora.

In sintesi, questi i cambiamenti previsti dalla riforma tariffaria di ATM:

  • aumenta il prezzo, e di molto, dei biglietti per uso occasionale: singolo, giornaliero, carnet – ma rispetto a prima il biglietto singolo potrà essere utilizzato per più viaggi in metrò e il carnet potrà essere usato contemporaneamente da più persone;
  • l’abbonamento annuale urbano rimane invariato: 330 euro all’anno, meno di 1 euro al giorno. L’abbonamento mensile urbano aumenta di poco, da 35 a 39 euro;
  • gli abbonamenti interurbani, sia mensili che quelli annuali, diminuiscono (anche del 20%!)
  • bambini e ragazzi fino a 14 anni potranno finalmente viaggiare gratuitamente e da soli! E questa con orgoglio è una nostra vittoria: sono 12 anni che lo chiediamo!
  • le agevolazioni per i giovani (fino a 26 anni), i disoccupati ecc. vengono estese anche all’area metropolitana: ad esempio un giovane di 25 anni residente in ”area media”, che fino a oggi pagava 685 euro all’anno, domani pagherà 414 euro (- 40%!);
  • la riforma nel complesso porta vantaggi per quasi due milioni e mezzo di utenti potenziali dell’area metropolitana: biglietti e abbonamenti diminuiscono in media del 12%.

Finalmente si incentivano gli spostamenti interurbani Approfondisci

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Progetto Navigli

29 luglio 2018
I Genitori Antismog intervengono al Dibattito pubblico, Giugno – Settembre 2018

“Riteniamo che un progetto così ambizioso debba essere anche coraggioso e quindi non cercare un compromesso che rischi di essere uno spreco di denaro pubblico che scontenta tutti senza raggiungere pienamente gli obiettivi. La Milano città d’acqua era una città a misura di persona dal punto di vista della mobilità e dello spazio pubblico. Nell’ultimo secolo si è inseguita l’utopia della motorizzazione di massa e la copertura dei navigli (ma anche dell’Olona, del Seveso, delle rogge e dei fontanili) è stata anche una conseguenza di questa visione. Questo ha comportato dedicare la stragrande maggioranza dello spazio pubblico alle automobili. E’ così andato perso gran parte del fascino e dei benefici ambientali che la presenza dell’acqua portava alla città. E’ aumentata la bruttezza –oggi Milano è un enorme parcheggio a cielo aperto– ed è peggiorata la qualità della vita: il traffico e il rumore causano stress, lo smog accorcia la vita media dei milanesi di 15 mesi, causando la morte prematura di circa 5.000 persone ogni anno, che diventano 10.000 considerando l’area metropolitana (indagine VIIAS 2015). Il progetto Riapertura dei Navigli deve quindi perseguire l’obiettivo di riscoprire, in senso metaforico e pratico, la presenza dell’acqua nel nostro territorio con l’obiettivo di rigenerare l’ambiente urbano incentrandolo sulle persone e nel rispetto del paesaggio. Non una banale ‘operazione nostalgia’, che rischia di avere un ‘effetto Las Vegas’, o ‘Disneyland’, ma un approccio integrato: più acqua, più verde, più mobilità attiva e meno auto, considerando gli aspetti ambientali innanzitutto. Sono tantissimi soldi, usiamoli al meglio, in modo sostenibile e durevole, per le persone e l’ambiente.”

 

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#tréntaMi ovvero le 4 giornate del Corvetto

 

E’ passata una settimana da quando piazza San Luigi, via Scrivia, via Tagliamento e via Don Bosco sono tornate ad essere come lo sono sempre state in questi anni: pericolose, invase dalle auto in divieto di sosta e… diciamolo: brutte.

Ma per quattro giorni, dal 10 al 13 maggio, grazie al progetto “tréntaMi” gli abitanti della zona hanno potuto “toccare con mano” cosa vuol dire vivere in quartiere che sia davvero una Zona 30. I Genitori Antismog, insieme con FIAB Milano Ciclobby, con la consulenza e su progetto di Matteo Dondé, con la collaborazione del Comune di Milano, hanno “trasformato” il volto di un quartiere rallentando le auto, rendendo più agevoli gli spazi pubblici, aumentando quindi la sicurezza e la vivibilità.

Settimana scorsa abbiamo portato a compimento un percorso iniziato esattamente un anno prima, il 5 maggio 2017, quando il sindaco Beppe Sala e l’assessore Marco Granelli hanno dato il loro benestare alla nostra idea: Approfondisci

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