I motorini a due tempi sono molto inquinanti

Milano, 4 giugno 014

Sul tema degli incentivi ai motorini annunciati dalla Regione Lombardia abbiamo scritto una lettera aperta al presidente Roberto Maroni e all’assessore all’ambiente Claudia Maria Terzi, segnalando uno studio molto importante che dimostra, tra l’altro, come la riduzione dei motorini a due tempi (anche se si tratta di motorini omologati Euro 2) permetterebbe di abbattere rapidamente le emissioni totali di idrocarburi incombusti.

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Sito ARPA Lombardia: alcuni miglioramenti possibili

Abbiamo raccolto l’invito di ARPA Lombardia e dopo un confronto con i nostri sostenitori (che ringraziamo), un’analisi delle esigenze dei diversi stakeholders e un confronto con quanto fanno altre realtà simili, ecco la nostra lettera nella quale proponiamo diversi cambiamenti che potrebbero migliorare l’utilizzo del sito e la fruibilità dei dati pubblicati. Questi in particolare dovebbero essere disponibili IN TEMPO REALE!

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Car sharing a Milano: no ai diesel

Milano, gennaio 2014

Siamo da sempre favorevoli al car sharing come mezzo per ridurre il tasso di motorizzazione, l’occupazione di suolo pubblico e in prospettiva quale strumento di riduzione di traffico ed emissioni.

Ma il car sharing non è cosa buona e giusta a prescindere, è importante il ruolo regolatore e di indirizzo dell’amministrazione per evitare effetti controproducenti.

Ecco perché abbiamo scritto all’Assessore alla mobilità del Comune di Milano chiedendo trasparenza nell’analisi e nella gestione, facendo osservazioni e richieste sulle modalità con cui si stanno configurando nella nostra città le diverse offerte. E soprattutto chiedendo di non concedere licenze a operatori che propongono veicoli diesel per il servizio di car sharing.

In allegato la lettera con le nostre richieste/osservazioni. E qui la rassegna stampa.

 

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Lettera aperta: Ambrogino per l’aria

In occasione della cerimonia di consegna degli “Ambrogino d’Oro” 2013, i Genitori Antismog insigniti quest’anno dell’Attestato di Civica Benemerenza, hanno recapitato nelle mani del sindaco Giuliano Pisapia una lettera aperta, simbolicamente posta in una grande busta trasparente, con la quale chiedono più coraggio sulle politiche ambientali e di mobilità, come l’allargamento di Area C e l’istituzione di zone franche dall’auto intorno a tutte le scuole di Milano. Hanno aderito e firmato importanti associazioni, medici e personalità.

Qui in allegato il testo della lettera.

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Recupero spazi verdi illegalmente occupati dalle auto

Milano, 2012-2013

Abbiamo scritto agli assessori alla mobilità, urbanistica e lavori pubblici.
Nella realtà Milano ha tanto verde potenziale che si è via via trasformato (illecitamente) in parcheggi. E’ tempo di recuperare spazi impropriamente occupati oggi dai parcheggi.

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Mercedes scredita il trasporto pubblico per pubblicizzare la Smart

Marzo 2013

In questi mesi è andata in onda una campagna di Mercedes-Benz Italia che nel reclamizzare l’auto Smart la poneva in confronto con il trasporto pubblico screditandolo. La comparazione era a nostro avviso denigratoria e sleale e in palese violazione di 4 articoli del codice di autodisciplina della pubblicità: l’articolo 14 (denigrazione), l’articolo 15 (concorrenza sleale), l’articolo 2 (ambiguità ed esagerazioni, non chiarezza dell’offerta), e infine l’articolo 12 (riguardo la la salute, la sicurezza e l’ambiente).

Qui di seguito la lettera pervenutaci dall’Istituto dell’Autodisciplina Pubblicitaria e il pdf della nostra lettera di segnalazione.

 

Telecomunicato Mercedes-Benz Italia S.p.A. “Smart. Questa volta la paghiamo insieme”

rilevato sulle reti Mediaset nel mese di marzo 2013

Facendo seguito alla Vostra segnalazione del 13 marzo scorso, desideriamo informarVi che il Comitato di Controllo ha invitato l’inserzionista a considerare una decodifica del messaggio in termini potenzialmente screditanti nei confronti del servizio di trasporto pubblico, che è invece un obiettivo diffuso di responsabilità sociale.

L’impresa, sottolineando che non era nelle proprie intenzioni esprimere una valutazione negativa del servizio pubblico, anche in considerazione del fatto che la narrazione si svolge in chiave volutamente esagerata e ironica, ha tuttavia manifestato attenzione a quanto segnalato e spirito di collaborazione, impegnandosi a non riproporre in futuro il telecomunicato in questione.

Ottenuto tale pronto e positivo riscontro da parte dell’inserzionista, il Comitato di Controllo ha quindi disposto l’archiviazione del caso.

RingraziandoVi per la considerazione, porgiamo cordiali saluti

I.A.P.

SEGRETERIA COMITATO DI CONTROLLO
I
stituto dell’Autodisciplina Pubblicitaria
www.iap.it

Guarda anche la nostra rassegna stampa

 

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Qualità dell’aria e dell’ambiente urbano, lettera al ministro Clini

Roma, 8 aprile 2013

Abbiamo inviato una lettera al ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare Corrado Clini e per conoscenza al ministro della Salute Balduzzi, in vista della riunione dell’ Informal Council of European Union’s (EU) Environment Ministers su Qualità dell’aria e dell’ambiente urbano, che si terrà a Dublino il prossimo 22 aprile.

Ogni anno – si legge nella lettera – secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, oltre 420.000 persone muoiono prematuramente per cause legate all’inquinamento atmosferico e si stima una riduzione dell’aspettativa di vita fino a 24 mesi nelle aree più inquinate; stando ai limiti proposti dalla Organizzazione Mondiale della Sanità per il PM2.5, se questo venisse rispettato nelle maggiori 25 città di tutta Europa, si avrebbe un risparmio di oltre 31 miliardi di euro all’anno, oltre i costi intangibili dell’aumentato benessere e dell’aspettativa di vita; l’inquinamento atmosferico danneggia la natura e le biodiversità a causa della deposizione di sostanze acidificanti ed eutrofizzanti oltre i valori di carico ammissibile degli ecosistemi sensibili in molte aree di tutta Europa. Solo nell’area padana viene stimata una riduzione di produzione agricola tra il 15% ed il 30% dovuto all’impatto dell’Ozono, degli Ossidi di Azoto e dei COV.

Gli interventi e le azioni volte a ridurre e contrastare l’inquinamento dell’aria sono richieste dalla grande maggioranza dei cittadini. In Italia la popolazione risulta essere la più preoccupata dall’impatto dell’inquinamento atmosferico, e per l’87% degli intervistati le autorità pubbliche non stanno facendo abbastanza per il miglioramento della qualità dell’aria nel nostro paese. Alla luce di quanto scritto è evidente che ogni ulteriore ritardo nelle politiche di riduzione dell’inquinamento atmosferico sia ingiustificato e inaccettabile. Per questo confidiamo in un impegno del ministro dell’Ambiente a supporto di tali azioni nel prossimo incontro del 22 aprile a Dublino e nei mesi a seguire”.

La lettera a Clini si chiude con le tre richieste condivise da oltre 60 associazioni ambientaliste europee in cui si chiede l’implementazione e il rafforzamento delle attuali norme europee sulla qualità dell’aria prevedendo misure più severe e limiti più stringenti sulla base delle più recenti raccomandazioni fornite dall’OMS; l’adozione di significativi impegni di riduzione delle emissioni nell’ambito della revisione della direttiva NEC, in particolare fissando limiti di emissione più stringenti e aumentando il numero di sostanze inquinanti a cui la direttiva si riferisce, aggiungendo anche il PM2,5 per il raggiungimento di “livelli di qualità dell’aria che non causino rischi per la salute umana e per l’ambiente” (Long-term obiective of the 6th EU Environment Action Programme); l’adozione di una normativa di settore che punti alla netta riduzione delle emissioni da tutte le fonti principali: trasporti (stradali, non stradali e navali), agricoltura e uso di solventi.

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