Diesel, perché Area B è necessaria, perché non è ancora sufficiente

La settimana scorsa la Commissione Europea ha deferito l’Italia alla Corte di Giustizia Europea (leggi l’articolo su ECOdelleCittà) per il superamento dei limiti di biossido d’azoto (NO2). Nel servizio del TG3 nazionale del 7 marzo siamo stati sentiti proprio su questo. L’anno scorso l’Italia era stata nuovamente deferita per il superamento dei limiti delle polveri sottili (PM10), questa è la prima volta che il deferimento riguarda il biossido d’azoto e Milano è l’unica città che non solo ha superato il limite medio annuale di 40 microgrammi/m3, ma ha anche superato più volte il limite orario di allarme di 200 microgrammi/mc3.

Nella cartina, la media annuale di biossido d’azoto nel 2017: le parti in giallo, marrone e nero sono sopra il limite di legge di 40 mcg/m3.

Cos’è il biossido d’azoto e da dove arriva

Il biossido d’azoto è un gas fortemente irritante delle vie polmonari; Leggi tutto

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Biglietto ATM a 2 euro? Molto di più!

Nonostante la questione sia stata semplificata giornalisticamente con il “biglietto a 2 euro”, la proposta del Comune di Milano/ATM è una revisione tariffaria complessa dove finalmente viene affrontato il tema dal punto di vista della città metropolitana. Di seguito la nostra analisi sul perché siamo a favore e cosa chiediamo ancora.

In sintesi, questi i cambiamenti previsti dalla riforma tariffaria di ATM:

  • aumenta il prezzo, e di molto, i biglietti per uso occasionale: singolo, giornaliero, carnet;
  • l’abbonamento annuale urbano rimane invariato: 330 euro all’anno, meno di 1 euro al giorno. L’abbonamento mensile urbano aumenta di poco, da 35 a 39 euro;
  • gli abbonamenti interurbani, sia mensili che quelli annuali, diminuiscono (anche del 20%!)
  • bambini e ragazzi fino a 14 anni potranno finalmente viaggiare gratuitamente e da soli! E questa con orgoglio è una nostra vittoria: sono 12 anni che lo chiediamo!
  • le agevolazioni per i giovani (fino a 26 anni), i disoccupati ecc. vengono estese anche all’area metropolitana: ad esempio un giovane di 25 anni residente in ”area media”, che fino a oggi pagava 685 euro all’anno, domani pagherà 414 euro (- 40%!);
  • la riforma nel complesso porta vantaggi per quasi due milioni e mezzo di utenti potenziali dell’area metropolitana: biglietti e abbonamenti diminuiscono in media del 12%.

Finalmente si incentivano gli spostamenti interurbani Leggi tutto

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#tréntaMi ovvero le 4 giornate del Corvetto

 

E’ passata una settimana da quando piazza San Luigi, via Scrivia, via Tagliamento e via Don Bosco sono tornate ad essere come lo sono sempre state in questi anni: pericolose, invase dalle auto in divieto di sosta e… diciamolo: brutte.

Ma per quattro giorni, dal 10 al 13 maggio, grazie al progetto “tréntaMi” gli abitanti della zona hanno potuto “toccare con mano” cosa vuol dire vivere in quartiere che sia davvero una Zona 30. I Genitori Antismog, insieme con FIAB Milano Ciclobby, con la consulenza e su progetto di Matteo Dondé, con la collaborazione del Comune di Milano, hanno “trasformato” il volto di un quartiere rallentando le auto, rendendo più agevoli gli spazi pubblici, aumentando quindi la sicurezza e la vivibilità.

Settimana scorsa abbiamo portato a compimento un percorso iniziato esattamente un anno prima, il 5 maggio 2017, quando il sindaco Beppe Sala e l’assessore Marco Granelli hanno dato il loro benestare alla nostra idea: Leggi tutto

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Bike-sharing e sosta “selvaggia”: ecco la soluzione!

Abbiamo pubblicato sulla nostra pagina Facebook un post ironico e provocatorio a proposito della polemica sul conflitto pedoni-ciclisti a seguito del diffondersi dei servizi di bike-sharing a flusso libero.
La comparsa delle bici arancioni di Mobike e gialle di OFO a Milano è stata notata da molti, anche a causa di alcuni maleducati che le lasciano in mezzo ai marciapiedi e ai vandali che le distruggono, arrivando a gettarle anche nei Navigli.

Ovviamente ogni comportamento incivile è da condannare, con il nostro post ironico abbiamo voluto evidenziare come siamo così assuefatti dalle decine di migliaia di moto e auto parcheggiate illegalmente sui marciapiedi ogni giorno da non notarle più, e invece notare qualche bici parcheggiata male. Un paradosso.

Secondo i dati del Comune di Milano (PGTU) ogni giorno a Milano ci sono 16.000 moto e 28.000 auto parcheggiate abusivamente sui marciapiedi, che secondo i nostri calcoli occupano 380.000 mq, pari alla superficie di tutto il Parco Sempione!
Una semplice soluzione: una rastrelliera ogni 20 auto!

La nostra proposta semplice e a basso costo che rivolgiamo all’assessore Granelli e al sindaco Sala è quella di installare una rastrelliera da 10 posti bici ogni 20 posti auto in carreggiata. A Milano ci sono circa 250.000 stalli auto in strada, riducendo quindi del solo 5% l’offerta di posti auto (12.500 su 250.000) avremo quindi 125.000 posti bici in più, senza occupare spazio sui marciapiedi.

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L’NO2, i riscaldamenti e la disinformazione sullo smog

Non solo PM10!

La popolazione di Milano e dell’area metropolitana è esposta costantemente a valori di diossido d’azoto (NO2) superiori anche del 100% ai limiti imposti dalla normativa.
Nel 2015, 7 centraline milanesi su 8 hanno registrato il superamento dei limiti di legge come media annuale di NO2.

Cos’è il diossido d’azoto? Gli NOx, e in particolare l’NO2, sono gas nocivi per la salute umana in quanto forti irritanti delle vie polmonari. Provocano irritazioni delle mucose, bronchiti e patologie più gravi come edemi polmonari. I soggetti più a rischio sono i bambini e le persone già affette da patologie all’apparato respiratorio. L’NO2 è responsabile in Italia di 21.600 morti premature all’anno.

Da dove arrivano gli ossidi d’azoto? Nell’area metropolitana di Milano la principale fonte di emissione è il trasporto su strada (66%), seguita dalle combustioni non industriali (14%). I riscaldamenti sono ricompresi nelle combustioni non industriali. La causa principale del NO2 da traffico sono i motori diesel (fonte: ARPA Lombardia).

La disinformazione sullo smog

Guardate questo titolo di Repubblica Affari e Finanza: “Il riscaldamento in città inquina più del traffico“.

E’ mai possibile, dato che sono anni che noi diciamo esattamente il contrario, citando studi e dati scientifici!? Infatti no, non è possibile. Il giornalista cita uno studio di “Autopromotec” che a sua volta si baserebbe su uno “studio del Politecnico”.
Peccato che il giornalista e Autopromotec -o in malafede o per ignoranza- semplificano prendendo in esame il solo CO2, l’anidride carbonica, come “inquinamento”. Peccato che il CO2 non sia dannoso, in queste concentrazioni, per la salute umana (sebbene sia un grosso problema per l’effetto serra). Peccato che lo studio originale dica anche che per quel che riguarda il PM10 a Milano il 73% dell’origine sia il traffico e solo il 24% i riscaldamenti. E chissà come mai questo dato non viene citato nel pezzo. Ma mentre le polveri sottili sono responsabili in Italia di 59500 morti premature all’anno il CO2 non ne causa.

Però il danno ormai è fatto. L’articolo ha già centinaia di condivisioni e così noi dovremo ancora combattere contro la disinformazione e il pregiudizio che la causa principale dello smog in città siano i riscaldamenti.

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Noi e Milano, 100 metri sotto il cielo

 

Cari amici,

la prima immagine tratta da MilanoCam.it ci mostra il tramonto del 17 dicembre, la seconda immagine di ARPA Lombardia mostra la qualità dell’aria nella stessa giornata… L’assenza di vento e l’inversione termica tipica dell’inverno favoriscono l’accumulo di inquinanti al suolo. A Milano e dintorni passiamo le giornate in uno strato di 100 metri di polveri, gas tossici e nebbia. Poco sopra un cielo stupendo ma noi viviamo lì sotto.
Lo ripetiamo ancora una volta: la colpa non è del meteo, né della conformazione della pianura padana. La nebbia è un fenomeno naturale e non è tossica, mentre polveri sottili e ossidi di azoto li emettiamo noi, soprattutto con i mezzi motorizzati, soprattutto con i diesel. La Lombardia ha uno dei tassi di motorizzazione più alti d’Europa: su 10 milioni di abitanti, ci sono 6 milioni di automobili, 1 milione di moto e motorini e solo 11 mila autobus…

Noi non ci perdiamo d’animo e quest’anno che si va concludendo abbiamo avuto grandi soddisfazioni: Leggi tutto

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#12domande – le risposte di Beppe Sala e Stefano Parisi

parisi_salaDomenica 19 giugno con il ballottaggio la città di Milano sceglierà il sindaco per i prossimi 5 anni.
Vogliamo ricordare quanto è importante la figura del sindaco nella lotta allo smog. Secondo la legge (D.lgs. 18 agosto 2000 n. 267) il sindaco è il primo responsabile della salute pubblica della città e lo smog è la più grave forma di inquinamento a Milano costando in media circa un anno di vita ai milanesi (studio VIIAS 2015).
Il 5 maggio abbiamo sottoposto ai 9 candidati sindaci 12 domande su ambiente e mobilità, e più in generale sulla qualità della vita. Hanno risposto in 7 fra cui i contendenti al ballottaggio Beppe Sala e Stefano Parisi. Vista l’importanza del voto del 19 giugno per i nostri temi, vogliamo quindi riproporre qui le risposte dei due candidati alle nostre 12 domande. Per semplicità di lettura abbiamo mantenuto la divisione in blocchi preceduta dalle nostre note introduttive e le risposte sono in ordine di ricezione. (Segnaliamo anche che il candidato Marco Cappato dei Radicali al ballottaggio si è apparentato con Beppe Sala, trovate le sue risposte sul nostro sito).
Buona lettura e buon voto!
(Ricordiamo che domenica si può votare fino alle ore 23).
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Migliorare la mobilità in 5 mosse

Cari amici,

il 14 e 15 giugno con la festa finale inaugurata dal sindaco Giuliano Pisapia e l’esposizione degli oltre mille manifesti delle classi si è conclusa l’edizione record di Siamo nati per camminare 2016: quasi 23.000 bambini milanesi hanno mostrato ai grandi che un’altra mobilità è possibile (se vi sieti persi la bellissima mostra visitate la galleria foto dedicata sulla nostra pagina Facebook).

L’obiettivo del progetto non è di ridurre lo smog ma di far sperimentare ai bambini la città come bene comune e di far loro comprendere che la vera ricchezza e vitalità di una città la si coglie da ciò che accade nelle sue strade. In questo senso ciò che dice l’architetto Louis Kahn è per noi una perfetta sintesi dell’obiettivo finale dell’iniziativa: “Una città è quel luogo dove un bambino girovagando vede qualcosa che gli preannuncia quel che farà per il resto della vita”.
Mettere i bambini nella condizione di poter “girovagare”, di poter entrare in relazione con la città, non solo attraverso laboratori e percorsi guidati che sembrano andare oggi molto di moda, ma anche in maniera spontanea è per noi un obiettivo primario. Perché ciò sia possibile è necessario fare spazio a tutti coloro che desiderano vivere in una città a misura d’uomo, sicura, accessibile, piacevole, respirabile.
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