City Ranking Project: classifica europea per la qualità dell'aria

Milano e Roma sono ultime in Europa nell’attuazione di buone pratiche. Berlino, Copenhagen e Stoccolma si piazzano ai primi tre posti.

È stata pubblicata qualche giorno fa la classifica europea relativa al City Ranking Project, promossa da Friends of the Earth Germania e dall'European Environmental Bureau (EEB) nell'ambito della Campagna sul Clima “Zero Emissioni”. L'EEB, nata nel 1974, è attualmente la più grande federazione europea di associazioni ambientaliste (140 aderenti in rappresentanza di 15 milioni di associati). Legambiente è il partner italiano di questo importante progetto e ha raccolto ed elaborato i dati e le informazioni relative alle città italiane, sottoponendo i questionari alle amministrazioni pubbliche e avvalendosi della collaborazione di altre associazioni locali nel verificare e commentare le informazioni ricevute. Hanno partecipato anche i Genitori Antismog.

Nel voto negativo assegnato a Milano, secondo Legambiente, ha pesato la scarsa valutazione dei provvedimenti regionali di limitazione della circolazione dei mezzi più inquinanti, soprattutto camion, che hanno circolato nonostante i divieti e senza applicare filtri.

Un voto basso nella trasparenza, anche a causa della insufficiente comunicazione su inquinamento e provvedimenti come l’Ecopass.

Sono state messe a confronto le misure realizzate e i piani in corso d'opera in 17 grandi città europee per migliorare la qualità dell'aria e, nello specifico, per ridurre i livelli di inquinamento da PM2.5, PM10 e NO2 prodotti soprattutto dal traffico veicolare.

Milano prende la sufficienza sull’uso dei mezzi pubblici in città anche perché nella valutazione non è stato considerato il servizio nell’hinterland nettamente insufficiente nella lotta alle emissioni inquinanti e climalteranti, come pure nella promozione dell'efficienza energetica e nel controllo delle emissioni dei mezzi di cantiere.

Al contrario città come Berlino, Stoccolma e Copenhagen sono state premiate soprattutto per il largo ventaglio dei provvedimenti adottati e per la coerenza, oltre alla validità dei risultati, delle diverse misure antinquinamento messe in atto.

Anche quando cambia l’amministrazione nelle città europee le attività intraprese non subiscono interruzioni: la lotta al traffico, gli investimenti per i mezzi pubblici o le multe agli inquinatori, l’educazione della cittadinanza e la collaborazione tra istituzioni permangono a differenza degli ordini e contrordini che in Italia, in presenza di interessi contrapposti, vengono impartiti a seconda delle amministrazioni interessate.

Le statistiche non sono tutto, ma mai come in questo caso la tutela e la prevenzione non possono riguardare il singolo ma devono investire i comportamenti della collettività. Per chiederlo a Milano è stato fatto e vinto un referendum animato da personalità di tutti gli schieramenti. Speriamo diventi presto operativo.

Per la classifica completa:

http://sootfreecities.eu

Fonte:

http://www.megliopossibile.it/