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Siamo nati per camminare 2017: la premiazione finale

Siete tutti invitati alla premiazione delle scuole e classi vincitrici della 7° edizione di Siamo Nati per Camminare, che come sapete ha coinvolto 20.000 bambini di 64 scuole primarie pubbliche e paritarie di Milano e per la prima volta Assago.

La premiazione si svolgerà il 10 maggio dalle 10.00 alle 11.30 presso la Sala Alessi di Palazzo Marino e vedrà la partecipazione di circa 200 bambini accompagnati dai loro insegnanti che saranno premiati alla presenza del Sindaco, che passerà per un saluto, e degli Assessori Del Corno, Granelli e Scavuzzo.

La scaletta prevede un breve momento di introduzione del progetto, gli interventi delle autorità presenti e la consegna dei premi agli 8 gruppi di bambini che parteciperanno in rappresentanza delle classi e scuole che si sono distinte a diverso titolo.

Ma chi ha vinto la settima edizione di SNPC? (altro…)

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Siamo nati per camminare 2017

GIOCANDO INSIEME FAREMO STRADA
20-24 MARZO 2017

Al via la settima edizione di Siamo nati per Camminare, un progetto per promuovere la mobilità sostenibile lungo il percorso casascuola. Anche quest’anno sono tantissimi, ben 19.360, i bambini che partecipano: dal 20 al 24 marzo andranno a scuola a piedi, in bici, monopattino o con i mezzi pubblici per sperimentarne tutti insieme i tanti aspetti positivi.

Quest’anno inoltre ci sono diverse iniziative collaterali:

  • Il primo giorno di primavera, martedì 21 marzo, i Negozi Amici dell’aria aspettano i bambini di Siamo nati per camminare 2017 con dolci e sorprese nei loro negozi.
  • Grazie alla collaborazione con l’Assessorato alla Cultura del Comune dal 21 marzo al 31 ottobre l’adulto accompagnato da un bambino che ha partecipato a SNPC avrà diritto a un’entrata gratuita in uno dei Musei Civici di Milano. Per usufruirne è sufficiente mostrare in biglietteria l’adesivo speciale di Siamo nati per camminare 2017 (per i dettagli su musei e aperture si veda il sito).
  • Abbiamo riavviato la collaborazione con l’Assessorato alla Mobilità per facilitare la richiesta di rastrelliere da parte delle scuole tramite il sito e rinnovato con forza all’Amministrazione la richiesta di dotare tutti gli alunni dai 6 ai 14 anni di un abbonamento ATM gratuito seguendo l’esempio virtuoso di altre grandi città europee.

IL TEMA DI SNPC 2017
A ogni edizione cerchiamo di stimolare i bambini a riflettere in modo diverso sui temi legati alla mobilità sostenibile. Quest’anno sono la convivenza tra le persone che condividono la strada e il rispetto delle regole.
Ne abbiamo parlato anche con Gherardo Colombo (scarica il documento), che da oltre dieci anni, nelle scuole di ogni ordine e grado, parla della relazione tra le regole e le persone e come questa relazione influisca sulla vita pratica di ciascuno di noi.

“Senza rispetto delle regole non potremmo vivere in società. Ma senza una discussione pubblica sulle ragioni delle regole, la vita in società non potrebbe fare passi avanti, non saprebbe proiettarsi verso il futuro in modo dinamico, non riuscirebbe a immaginare nuovi diritti, né a creare forme migliori di convivenza.” (dal libro “Sulle regole” di G. Colombo)

Un gioco dell’oca da illustrare, a disposizione di ogni classe, è lo strumento che abbiamo inventato per interrogarsi su come, migliorando la convivenza in strada, si può “fare strada insieme”.
Ogni alunno avrà la sua casella per immaginare, raccontare e riflettere a questo proposito. Ogni classe avrà alla fine della Settimana il proprio gioco, unico e irripetibile, che consentirà a ogni tiro di dadi di confrontare opinioni e esperienze.

IL CONCORSO
Durante la settimana di Siamo nati per camminare i bambini registreranno su un tabellone appeso in classe la modalità scelta per raggiungere la scuola. Muoversi in modo sostenibile fa guadagnare punti (informazioni e regolamento sul sito)

Buona settimana di Siamo nati per camminare a tutti!

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Iniziative

Siamo nati per camminare, conversazione sulle regole con Gherardo Colombo

Quando abbiamo cominciato a lavorare all’edizione 2017 di Siamo nati per camminare abbiamo pensato subito che a questo punto del nostro percorso fosse fondamentale approfondire il tema delle relazioni tra le persone che condividono la strada e, decisivo nella definizione di questa relazione, il rapporto che ognuno di noi ha con le regole.

Abbiamo preso dallo scaffale “Sulle regole” e “Le regole raccontate ai bambini” di Gherardo Colombo e da lì siamo partiti. Il passo successivo è stato incontrarlo e farci raccontare come si può affrontare un tema tanto complesso con i bambini.

 

 UNA CONVERSAZIONE SULLE REGOLE

CON GHERARDO COLOMBO

 

COSA SONO LE REGOLE E A COSA SERVONO

SNPC: Da quando ha lasciato la magistratura è impegnato su molti fronti, ma ciò che fa più di tutto è girare per l’Italia, nelle scuole e nei circoli, a parlare di giustizia e della relazione tra regole e persone e di come questa relazione influisca sulla vita pratica di ciascuno di noi. Forte di questa straordinaria esperienza sul campo ci dice come si spiega a un bambino che cosa sono le regole?

Colombo: La regola è un aiuto, qualcosa di necessario nel momento in cui dobbiamo relazionarci con gli altri, quando facciamo parte di una comunità anche piccola come la propria famiglia. Le regole servono per poter prevedere in qualche misura quale sarà il comportamento degli altri e dunque per potersi affidare a loro, per potersi fidare. Ogni bambino in casa propria fa esperienza di queste cose: si va a letto a una certa ora, si lavano i denti dopo aver fatto colazione, ecc. Anche quando i bambini giocano hanno bisogno di mettersi d’accordo sulle regole. Le leggi sono una sottocategoria delle regole.

 

COME CAPIRE SE UNA REGOLA È GIUSTA

SNPC: Dato che le regole vengono fatte dalle persone, il loro contenuto può essere molto diverso e dunque può apparire non condivisibile da parte di qualcuno o anche di molte persone. Come si fa a capire che una regola è giusta?

C.: La strada è quella dell’esperienza, dello sperimentare, del verificare concretamente quali sono le conseguenze di una regola, tendendo ovviamente in considerazione che le regole dovrebbero essere indirizzate a far stare meglio le persone, a farle vivere in modo più dignitoso e dare loro le maggiori possibilità di scegliere, il che è poi la premessa per poter ricercare la propria felicità.

 

E SE PENSIAMO CHE UNA REGOLA SIA INGIUSTA

SNPC: Il codice della strada prevede ad esempio che monopattini e skate non possano essere utilizzati né sulla carreggiata né sui marciapiedi. Di fatto non potrebbero essere utilizzati se non nei parchi. D’altra parte sono un mezzo molto utile ed efficiente con cui i bambini amano recarsi a scuola. Come si fa se si percepisce come ingiusta una regola? 

C.: Di fronte ad una regola che si ritiene ingiusta non possiamo limitarci a dire “non la rispetto perché non sono d’accordo”, ma possiamo legittimamente esprimere il nostro dissenso facendo attivo esercizio di cittadinanza e chiedendo alle autorità competenti che sia modificata.

 

REGOLE: OBBLIGO, FASTIDIO O AIUTO

SNPC: Il nostro progetto parla di come le nostre scelte in materia di mobilità siano in grado di influire sulla qualità della vita dell’intera comunità, dove la qualità non dipende solo dal mezzo scelto ma soprattutto dalle relazioni che si creano con le altre persone con cui condividiamo la strada. 

La domanda che in questa edizione rivolgiamo agli alunni è: “Come si fa a migliorare le relazioni tra coloro che condividono la strada?” Una domanda che speriamo serva anche per stimolare i bambini a riflettere sul rapporto che ognuno di loro ha con le regole. A questo proposito è facile notare che spesso le regole vengono percepite come un obbligo e quindi vissute con un certo fastidio. Come si fa a modificare questo atteggiamento?

C.: Innanzitutto bisogna tenere presente che le regole non ci pongono solo obblighi, ma sono anche la fonte dei nostri diritti: il divieto delle auto o delle moto di spostarsi utilizzando i marciapiedi garantisce ai pedoni il diritto di muoversi in quello spazio in sicurezza e tranquillità. In secondo luogo è fondamentale che le persone capiscano il perché delle regole: se ciò non accade, diventa quasi normale non osservarle.

Basta fare un giro per le strade delle nostre città per vedere che le auto in divieto di sosta sono tantissime, come ad esempio quelle in doppia fila davanti alle scuole, oppure basta provare ad attraversare sulle strisce per notare che gli automobilisti che si fermano per far passare i pedoni sono pochi, o ancora sedersi fuori da un bar lungo un viale per osservare che le macchine superano frequentemente i limiti di velocità: la tendenza a non rispettare le regole è molto diffusa. Questo avviene perché molte persone non capiscono a cosa servono queste regole, qual è il loro scopo, quale influenza hanno sulla qualità della nostra vita.

Ciò che allora bisognerebbe fare è aiutare i bambini, ma anche gli adulti, a mettersi dentro le regole, comprendendone i motivi, e farsene custodi.

 

PERCHÉ PIÙ REGOLE E CONTROLLI NON SONO LA SOLUZIONE

SNPC: Quando le cose non funzionano il primo commento che si sente fare è che occorrerebbero più regole e più controlli pensando che, aumentandone numero e potere coercitivo, la situazione possa migliorare. 

C.: È un problema di natura culturale, legato a come impostiamo il rapporto, la relazione con gli altri.

In una comunità in cui i cittadini non comprendessero le ragioni delle regole, si renderebbe necessario attivare un controllo così vasto e diffuso, che sarebbe di fatto impossibile attuarlo e mantenerlo nel tempo. Ma non sarebbe necessario un controllo così incisivo se le persone si fossero messe dentro il senso delle regole: un automobilista non dovrebbe parcheggiare la macchina in divieto di sosta non per paura della multa, ma perché è lui stesso che controlla il proprio comportamento, perché consapevole delle conseguenze che questo ha sulla vita degli altri.

Se non cogliamo il senso della regola difficilmente sentiremo l’esigenza di rispettarla e la eluderemo ogni volta che ci sembrerà conveniente (per risparmiare tempo, essere più comodi, ecc.).  In una comunità in cui i cittadini siano essi stessi custodi delle regole non servono molti controllori. Se ci sentissimo tutti custodi di una regola, su quella regola potremmo tirare una riga. Più regole sono necessarie e più il sistema delle relazioni all’interno di una comunità rivela mancanza di fiducia e solidarietà.

SNPC: Veniamo a un tema che ci è caro come associazione Genitori Antismog: quello dell’inquinamento dell’aria. Nelle nostre città una percentuale rilevante è dovuta al traffico. Le persone tendono a non ritenersi responsabili di questi problemi, a non vedere il legame tra causa ed effetto, tra i loro comportamenti di mobilità e la qualità dell’aria. E si tende quindi a delegare a qualcun altro, al legislatore, la responsabilità di risolvere questi problemi: una volta che si è superato un certo numero di giorni con livelli di inquinamento al di sopra di una certa soglia scattano i divieti di circolazione. Come si fa in questo caso?

C.: Oggi si guarda più alla repressione che alla prevenzione, la legge interviene soltanto dopo che il danno è stato causato. Occorrerebbe ribaltare questo approccio spostando l’attenzione sulla prevenzione, in modo da evitare che si producano danni alla salute, alla qualità della vita delle persone e dell’ambiente in cui viviamo. Anche in questo caso dunque è necessario che i singoli si sentano responsabili delle proprie azioni e delle loro conseguenze.

 

PERCHÈ DISCUTERE DELLE REGOLE A SCUOLA

SNPC: Munari scriveva che dipende dagli educatori e da ciò che impariamo nei primi anni di vita se la nostra società potrà migliorare. E aggiungeva che se si vuol far crescere la collettività e ritrovarsi in un mondo civile occorre prendere esempio da ciò che si fa nelle scuole materne giapponesi: “si dice ai bambini che ognuno deve esprimere il proprio impegno, ma non imporlo”.  Un altro modo per dire che l’unico modo per sperare di migliorare la società è abituarsi sin da piccoli a dare il meglio di sé nel rapporto con la collettività e uscire dalla logica della regola come imposizione.

C.: Interrogarsi sui motivi che ci spingono ad osservare una regola, discuterne con i propri compagni e insegnanti, capire meglio i motivi che ne stanno alla base, le conseguenze del suo mancato rispetto è fondamentale per motivare i bambini a farsi custodi del valore della regola e, in prospettiva, formare cittadini in grado di immaginare in futuro nuovi diritti e forme migliori di convivenza.

 

Per ulteriori approfondimenti consigliamo di visitare il sito www.sulleregole.it, dell’ASSOCIAZIONE SULLE REGOLE di cui Gherardo Colombo è tra i soci fondatori.

 

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Siamo nati per camminare 2017: al via la settima edizione!

Siamo nati per camminareSiamo felici di annunciarvi che sono aperte le iscrizioni alla 7a edizione di Siamo nati per camminare, un progetto-gioco dei Genitori Antismog sul tema della mobilità sostenibile dedicato agli alunni delle scuole primarie di Milano, con il sostegno di Fondazione Cariplo.

L’edizione di quest’anno propone di “mettersi in gioco” per riflettere sul tema delle regole e della qualità delle relazioni che instauriamo con coloro con cui condividiamo le strade della città.

Ecco cosa fare per partecipare:

LE ISCRIZIONI
Dal 16 GENNAIO al 13 FEBBRAIO 2017 le scuole potranno iscriversi al progetto sul sito www.siamonatipercamminare.it.
La partecipazione potrà avvenire anche con l’iscrizione delle singole classi, ma per partecipare al concorso si deve iscrivere la scuola al completo.

LA SETTIMANA DI SIAMO NATI PER CAMMINARE
Dal 20 – 24 MARZO 2017 chiederemo ai bambini e alle loro famiglie di fare squadra e andare a scuola a piedi, in bici o con i mezzi pubblici.
I dati sulla mobilità casa-scuola raccolti nelle classi daranno loro la possibilità di partecipare al concorso.

LA PREMIAZIONE
MAGGIO 2017 (data da definirsi): verrà organizzato l’evento di premiazione delle scuole vincitrici.

PERCHE’ PARTECIPARE
Siamo nati per camminare è, nella sua semplicità, un acceleratore di buone pratiche che stimola alla relazione, al confronto, ad assumere una prospettiva positiva e propositiva per il futuro della città. L’edizione di quest’anno propone di “mettersi in gioco” per riflettere sul tema delle regole e della qualità delle relazioni che instauriamo con coloro con cui condividiamo le strade della città.

Rispettiamo le regole perché abbiamo paura della sanzione o perché siamo portatori del valore della regola e ci sentiamo responsabili nei confronti della comunità?… (altro…)

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Lettere spedite

Il Sindaco e la nuova visione della città

Milano, 5 dicembre 2016

Abbiamo scritto una lettera al Sindaco Sala e all’Assessore alla mobilità e all’ambiente Granelli con alcune considerazioni dei Genitori Antismog su quella che per noi deve essere la visione di Milano.

“C’è una particolarità in questa lettera… Abbiamo parlato pochissimo di smog, di biciclette, di morti per malattie respiratorie… Siamo convinti che sia nostro obiettivo comune perseguire l’ideale di “vivere felici in una Milano più bella”, come recita la nostra visione.
Se siamo più felici, siano necessariamente più sani e in forma e meno malati di smog. Se Milano è più bella è necessariamente una città per le persone e non un enorme parcheggio scoperto”.

Leggi la lettera

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Iniziative

20 novembre, tutta nostra (dei bambini) la città

giornata-per-i-diritti-dellinfanzia

Il 20 novembre ricorre la Giornata internazionale per i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza.
Noi crediamo che i bambini e i ragazzi di Milano abbiano, fra gli altri, il diritto a muoversi e a fare sport in autonomia e in sicurezza. Questo significa che i piccoli milanesi possano andare da casa a scuola, e poi in palestra o in piscina o dagli amici, da soli, a piedi o in bici o in autobus, senza dover dipendere necessariamente da un adulto e poterlo fare in modo sicuro.

Ecco quindi il nostro modo di celebrare la giornata: durante la mattinata ci saranno laboratori creativi in vari punti della città organizzati da ABCittà, poi si partirà con le pedalate in gruppo che arriveranno alla Fabbrica del Vapore dove ci saranno altri laboratori, fra cui il nostro, e la visita alla mostra sul Lego. TUTTI GLI EVENTI E LABORATORI SONO GRATUITI e si possono fare in modo indipendente fra loro.

In particolare, vi aspettiamo al nostro laboratorio per bambini (dai 6 agli 12 anni), “Bici in scatole“, che si svolgerà dalle 14 alle 15 alla Fabbrica del Vapore (via Procaccini 4 – M5 e tram 10-12-14): una divertente gara in cui i partecipanti si cimenteranno nella costruzione di biciclette con il cartone. Chi volesse partecipare dovrà portare con sé almeno una scatola di cartone (scarpe, biscotti o altro) e presentarsi alle 14 all’ingresso della “Cattedrale” (in fondo al cortile).

GUARDA IL PROGRAMMA COMPLETO (altro…)

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#12domande ai candidati sindaco: ecco le risposte

Flash mob dei Genitori Antismog davanti a Palazzo Marino nel 2011
Flash mob dei Genitori Antismog davanti a Palazzo Marino nel 2011

C’era un grande assente nella campagna elettorale per l’elezione del sindaco e del consiglio comunale a Milano: lo smog. Eppure è il convitato di pietra di questa città, perennemente afflitta da questo problema a cui la politica non è mai riuscita a dare delle soluzioni efficaci. Ecco quindi che il 5 maggio abbiamo fatto 12 domande (scomode) ai candidati sindaco di Milano sui temi dell’inquinamento dell’aria, della mobilità e più in generale della qualità della vita. E finalmente i candidati (alcuni) hanno affrontato l’argomento, e per questo li ringraziamo. Ora ciascun cittadino potrà farsi un’idea più precisa e scegliere con maggior consapevolezza.

Il comunicato stampa: 5 candidati x 12 risposte

Ecco le risposte (in ordine di arrivo):

20/5: le 12 risposte di Luigi Santambrogio candidato per Alternativa municipale

23/5: le 12 risposte di Gianluca Corrado candidato per M5S

24/5: le 12 risposte di Beppe Sala candidato per la coalizione PD, Sinistra x Milano, IdV, Noi Milano

26/5: le 12 risposte di Marco Cappato candidato per i Radicali

27/5: le 12 risposte di Stefano Parisi candidato per la coalizione Forza Italia, Lega Nord, Fratelli d’Italia, Pensionati, Milano Popolare, Io corro per Milano

2/6: Le 12 risposte di Basilio Rizzo candidato per Milano in comune

3/6: Le 12 risposte di Nicolò Mardegan candidato per Noi x Milano

Segnaliamo inoltre:

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Iniziative

I negozi amici dell’aria. Presentiamo una nuova iniziativa

logo NADAImmagina una Milano a misura di persona… dove i quartieri della città tornino ad essere centri commerciali naturali. Un luogo in cui fare acquisti, bersi un caffè, godersi un pasto fuori casa siano piacevoli occasioni di relazione, di vita di quartiere e di svago.
Dalla consapevolezza che i commercianti debbano tornare ad avere un ruolo fondamentale nella vita dei quartieri e della città nasce l’iniziativa dei NEGOZI AMICI DELL’ARIA.

Il progetto intende ribaltare il luogo comune che vede i commercianti come oppositori delle politiche anti-traffico; intende creare una rete di punti commerciali sensibili al tema dell’inquinamento dell’aria e consapevoli del rapporto positivo tra mobilità sostenibile (piedi+bici+servizi pubblici) e affari.

Tutte le novità sul sito: Negozi amici dell’aria

Leggi anche tutti i nostri post su NADA

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Iniziative

Traffico privato al Parco Lambro?

Luglio 2015

Abbiamo scritto una lettera agli assessori Bisconti e Maran contro la riapertura del Parco Lambro al traffico privato. Come associazione che da anni promuove e sostiene una mobilità sostenibile chiediamo che, come gli altri parchi di Milano, anche il Lambro sia liberato dalle macchine.

 

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Misura il particolato

Il video del laboratorio dei ricercatori dell’Università Bicocca, progetto INSPIRED, per spiegare come si misurano PM10 e PM 2,5, organizzato insieme a Genitori Antismog

La ricercatrice del Dipartimento di Scienze Ambiente, Territorio e Scienze della Terra, Maria Grazia Perrone, ha spiegato i principi gravimetrici ed ottici e i relativi strumenti, dai filtri, alle bilance di precisione, ai laser, con cui si può capire quanti microgrammi, ossia milionesimi di grammo (μg o mcg) di Pm10, Pm 2,5 o addirittura Pm1 (diametro sotto 1 millesimo di mm), possono esserci in un m³ d’aria.

Guarda la presentazione sull’inquinamento atmosferico a Milano
Leggi l’articolo di Ecodallecittà

(altro…)

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