Documentazione di approfondimento

Pagina a cura di Francesca Borasi, fisica e Lisa Vozza, biologa e divulgatrice scientifica

  • Trombosi venosa profonda e particolato

    Aritmia, ischemia, infarto, ictus, è già lunga la lista delle malattie cardiovascolari cui le polveri sottili sembrano contribuire in maniera rilevante. All'elenco si aggiunge oggi anche la trombosi venosa profonda, secondo uno studio del Policlinico di Milano in collaborazione con la Scuola di Salute Pubblica dell'Università di Harvard.
    La ricerca, che ha seguito per 10 anni 870 pazienti e più di 1200 individui di controllo, tutti lombardi, ha messo in luce una forte correlazione fra concentrazione di PM10 e rischio di trombosi venosa profonda, una malattia che occlude le vene degli arti inferiori a causa di coaguli del sangue.
    Il rischio assoluto per ciascun individuo a ogni intervallo di tempo è basso. Data però la presenza costante e ubiquitaria del particolato, l'esposizione è continua e dunque anche il rischio è importante.

  • L'aria inquinata fa molto male alla salute: i primi studi

    L'associazione fra inquinamento da particolato e mortalità per malattie cardiorespiratorie e tumore ai polmoni è stata osservata per la prima volta in due studi epidemiologici della Harvard University effettuati sugli abitanti di varie città americane e pubblicati negli anni Novanta.

  • L'aspettativa di vita aumenta quando si riducono le polveri sottili

    Il New England Journal of Medicine torna su polveri sottili e salute con un nuovo studio, che porta buone notizie. Nelle città americane dove le polveri sottili sono diminuite l'aspettativa di vita è aumentata.

    E il contributo dell'aria più pulita all'allungamento della vita può arrivare fino al 15%. Quindi una riduzione dell'esposizione all'inquinamento da particolato provoca miglioramenti significativi e misurabili dell'aspettativa di vita.

    Lo studio, pubblicato sulla rivista medica più prestigiosa al mondo, è particolarmente importante perché gli autori, Pope e Dockery, sono i 'padri' delle ricerche su salute e polveri sottili.

    La scienza parla chiarissimo: tante polveri, tante malattie, tanti morti; meno polveri, meno malattie, meno morti. Che cosa aspettano politici, amministratori, cittadini?

    Link: C. Arden Pope, III et al., Fine-Particulate Air Pollution and Life Expectancy in the United States, New England Journal of Medicine (360):376-386 January 22, 2009

  • Smog, ma quanto mi costi (in euro)?

    Ogni anno 31 miliardi vengono "buttati via" per l'aria inquinata, corrispondenti a 19mila morti in 25 città. Ne basterebbero molti meno per risanare l'aria, agendo su traffico, emissioni industriali e riscaldamenti.

    Corriere Salute, 2 marzo 2011

    Scienzainrete, editoriale, 2 marzo 2011

  • Vivere in aree urbane: un fattore di rischio per bronchi iperattivi

    Uno studio italiano analizza l'effetto sulla reattivita' bronchiale considerando come fattore di rischio il luogo di residenza: al CNR di Pisa sono stati paragonati pazienti che vivono a Pisa con pazienti che vivono in campagna, nella zona del Delta del Po.
    E' stato rivelato un effettivo aumento della iperattivita' bronchiale nei soggetti che vivono in aree urbane.
    Le categorie a maggior rischio sono risultate le donne, i fumatori, i bambini, gli anziani oltre alle persone gia' affette da altre patologie.

    CHEST. February 2009; 135(2): 434-441

  • Diabete e inquinamento da traffico

    Uno studio tedesco si e' concentrato su un campione di donne non piu' giovanissime che vivono nelle aree urbane ed ad alto tasso di industrializzazione della Ruhr per un arco di tempo di 16 anni.
    Il risultato e' un netto incremento del rischio di diabete di tipo 2 dovuto all' esposizione a inquinamento da traffico.
    In questo studio viene indicato anche uno dei meccanismi che potrebbe collegare l'inquinamento dell'aria al diabete di tipo 2: si ipotizza che una costante infiammazione clinica delle pazienti dovuta al contatto con gli inquinanti aumenterebbe il rischio di sviluppare la malattia.

    Environ Health Perspect. 2010 September; 118(9): 1273–1279

  • Lo smog minaccia anche il seno

    Livelli crescenti di biossido di azoto (NO2) nell’aria sono associati all’aumento di rischio di cancro al seno, secondo uno studio condotto a Montreal, in Canada dalla McGill University . In particolare, ogni aumento di 5 ppb nella concentrazione di NO2 nell'aria si tradurrebbe in un incremento del 25 per cento del rischio di tumore al seno.

    Environ Health Perspect. 2010 November; 118(11): 1578–1583

  • Una riduzione parziale dell’inquinamento atmosferico produrrebbe importanti miglioramenti della salute in tempi brevi

    Vengono quantificati alcuni dei guadagni di salute conseguenti a riduzioni anche limitate dell’inquinamento atmosferico. Poiché la relazione tra la concentrazione del particolato e la mortalità, sia per gli effetti a breve sia per gli effetti a lungo termine, è lineare e non esiste né evidenza di soglie, gli effetti ottenibili da una riduzione anche limitata dell’inquinamento sulla salute sono importanti e ottenibili in un arco di tempo di pochi anni.

    Ridurre l’esposizione della popolazione all’inquinamento atmosferico rappresenta quindi una importante misura di prevenzione.

    P. Crosignani. Epidemiol Prev 2010; 34 (1-2), pagine: 19-22

    Link:

    http://www.epiprev.it/articolo_scientifico/stima-degli-effetti-della-riduzione-dell%E2%80%99inquinamento-atmosferico-sulla-salute-

  • L'Università di Trieste studia l'ECOPASS milanese

    In un interessante articolo del 2009 gli esperti valutano attraverso una analisi di costi benefici l'impatto dell'Ecopass sull'economia milanese. Il rapporto dimostra che Ecopass ha avuto un'importante ricaduta in termini di riduzione dell'inqunamento e della congestione veicolare a fronte di costi di implementazione ridotti

  • Trombofilie ed effetti cardiovascolari dell'inquinamento atmosferico

    Uno studio pubblicato da due medici italiani nel settembre 2011 sulla rivista di ematologia  "Blood" analizza 
    gli effetti dell'esposizione all’aria inquinata sulla salute umana.
    Nell’articolo si segnala una forte correlazione  tra l'esposizione prolungata ad aria inquinata e le diverse malattie
    cardiovascolari, e si individua  il fenomeno infiammatorio conseguente alla forte concentrazione di  particolato
    fine come  uno dei  possibili  meccanismi responsabili del peggioramento clinico di pazienti anziani,
    diabetici o con precedenti  malattie cardiache. Viene inoltre segnalato come l'aspettativa di vita aumenti in luoghi con inqunamento dell'aria sotto controllo.

    Massimo Franchini, Pier Mannuccio Mannucci, Thrombogenicity and cardiovascular effects of ambient air pollution; Blood 2011 118:2405-2412;

    ink: http://bloodjournal.hematologylibrary.org/search?fulltext=air+pollution&volume=&issue=&submit=yes&x=8&y=13