Aritmia, ischemia, infarto, ictus, è già lunga la lista delle malattie cardiovascolari cui le polveri sottili sembrano contribuire in maniera rilevante. All'elenco si aggiunge oggi anche la trombosi venosa profonda, secondo uno studio del Policlinico di Milano in collaborazione con la Scuola di Salute Pubblica dell'Università di Harvard.
La ricerca, che ha seguito per 10 anni 870 pazienti e più di 1200 individui di controllo, tutti lombardi, ha messo in luce una forte correlazione fra concentrazione di PM10 e rischio di trombosi venosa profonda, una malattia che occlude le vene degli arti inferiori a causa di coaguli del sangue.
Il rischio assoluto per ciascun individuo a ogni intervallo di tempo è basso. Data però la presenza costante e ubiquitaria del particolato, l'esposizione è continua e dunque anche il rischio è importante.
Documentazione di approfondimento
Pagina a cura di Francesca Borasi, fisica e Lisa Vozza, biologa e divulgatrice scientifica
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Lo smog di Londra: effetti a breve termine dei fumi diesel sugli asmatici
A Londra 60 individui asmatici hanno camminato per due ore lungo una strada trafficata (Oxford Street) e, in un altra occasione, sempre per due ore all'interno di un parco poco distante (Hyde Park). Durante il percorso sia in strada, sia nel parco sono state misurate la funzionalità polmonare e alcuni marcatori immunologici dell'infiammazione e dell'acidificazione delle vie respiratorie.
Gli effetti osservati sono chiaramente correlati all'esposizione maggiore (in Oxford Street) o minore (in Hyde Park) a particelle ultrafini e a carbonio elementare, dimostrando e spiegando i risultati epidemiologici che associano il livello di esposizione al traffico con la funzionalità polmonare degli asmatici.
Link: McCreanor J. et al, Respiratory Effects of Exposure to Diesel Traffic in Persons with Asthma, The New England Journal of Medicine 2007 Dec.6 357(23):2348-2358 -
Se si riduce l'esposizione al PM10, migliora la funzionalità polmonare
L'aria inquinata fa male alla salute, e in particolare alla funzionalità polmonare, che si riduce tanto più sono concentrati inquinanti come il particolato (PM). Spostarsi in zone in cui l'aria è più pulità attenua gli effetti negativi dell'inquinamento dell'aria sulla funzionalità polmonare non solo nei bambini, ma anche negli adulti. E' il risultato di uno studio svizzero, pubblicato sul New England Journal of Medicine.
Link: Downs SH et al., Reduced Exposure to PM10 and Attenuated Age-Related Decline in Lung Function, The New England Journal of Medicine 2007 Dec. 6 357(23):2338-2347 - L'Unione europea ha deciso di aprire una nuova finestra informativa, un servizio per permettere a tutti di organizzare la vita quotidiana diminuendo l'impatto dell'inquinamento: oltre alle nuvole l'antica arte della previsione, modulata in chiave scientifica, verrà applicata alle decine di sostanze indesiderate con cui i nostri polmoni sono costretti a convivere. Tra pochi anni potrebbe dunque diventare un'abitudine dare un'occhiata al giornale, alla rubrica "Che smog farà".
Link: pdf della pagina di laRepubblica.it -
Il rapporto dell'Organizzazione Mondiale della Sanità sull'ambiente e la salute dei bambini
Nel rapporto si trovano i risultati di una serie di studi che hanno permesso di determinare lo stato di salute dei bambini in Europa in relazione all'ambiente.Tali risultati costituiscono la linea di base con cui sarà possibile misurare l'efficacia delle azioni che saranno intraprese per limitare i problemi esistenti.
Link: CHILDREN’S HEALTH AND THE ENVIRONMENT IN EUROPE: A BASELINE ASSESSMENT (pdf, 2,7 MB) -
Confermato il legame tra ozono atmosferico e morte prematura
L'esposizione a breve termine all'ozono atmosferico, alle concentrazioni presenti attualmente in molte zone del mondo, è in grado di contribuire alla morte prematura degli esseri umani. Questo è il messaggio che esce senza mezzi termini dal nuovo rapporto del National Research Council americano.
Link: italiano (pdf)
Link: link between ozone air pollution and premature death confirmed (pdf) -
Analisi genomica suggerisce una maggiore sensibilità dei bambini all'inquinamento atmosferico
Lo studio confronta l’espressione dei geni dei bambini e dei loro genitori abitanti in regioni della Repubblica Ceca con concentrazioni diverse di inquinanti dell'aria. I risultati dello studio, pubblicato sulla rivista Carcinogenesis mettono in luce differenze significative fra adulti e bambini. In particolare, alcuni geni coinvolti nella modulazione della risposta immunitaria sono influenzati da una maggiore presenza di inquinanti dell'aria nei bambini, ma non negli adulti. I dati rimarcano la necessità di azioni efficaci e specifiche per la protezione della salute dei bambini.
Link: Danitsja M. van Leeuwen et al., Genomic Analysis Suggests Higher Susceptibility Of Children To Air Pollution, Carcinogenesis. 2008 Mar 10 (pdf) -
Effetti dell'esposizione all'inquinamento dell'aria sulla coagulazione del sangue
L'inquinamento atmosferico aumenta il rischio di malattie cardiovascolari. L'evidenza, dimostrata da numerosi studi, è oggi confermata da una ricerca su più di mille abitanti della Lombardia. Lo studio, pubblicato sul Journal of Thrombosis and Haemostasis, dimostra che l'aria inquinata è associata a cambiamenti nella funzione di coagulazione, suggerendo una tendenza a un eccesso di coagulabilità del sangue dopo un'esposizione a breve termine a inquinamento atmosferico.
Link: Baccarelli A et al., Effects of exposure to air pollution on blood coagulation, J Thromb Haemost 2007; 5: 252–60 (pdf) -
Quando sale il PM10, più bambini al al Pronto Soccorso per patologie respiratorie
I pediatri della Macedonio Melloni, guidati dal professor Alessandro Fiocchi, hanno misurato il numero di accessi in Pronto Soccorso per malattie respiratorie dal 22 dicembre 2007 al 10 gennaio 2008. Gli accessi nella prima decade sono stati 401, quando il PM10 viaggiava a una media giornaliera di 110 mg/m³ di PM10, mentre quelli della seconda decade si sono limitati a 176, con il PM10 sceso a una media di 67 mg/m³ al giorno. L'analisi mostra una correlazione significativa tra livelli di PM10 e numero totale di accessi per malattie respiratorie.
Link: slides dello studio della clinica Macedonio Melloni (pdf) -
I fumi del traffico possono influenzare negativamente l'apprendimento e le funzioni cognitive dei bambini
È il risultato di uno studio di alcuni epidemiologi dell'università della Harvard University su 200 bambini di Boston esposti a diverse concentrazioni di inquinanti. Negli animali è noto che le particelle presenti nel particolato possono raggiungere il cervello passando dal naso al nervo olfattivo. Una volta nel cervello, le particelle possono danneggiare le cellule nervose e causare infiammazione del tessuto nervoso. Studi sui cani delle aree pi� inquinate di Città del Messico hanno per esempio mostrato danni cerebrali simili a quelli osservati nei malati di Alzheimer. Secondo gli autori, questo studio pone l'impatto delle polveri sottili al pari di quello del piombo e di altre sostanze tossiche note per danneggiare lo sviluppo cerebrale.
Link: Franco Suglia S. et al., Association of Black Carbon with Cognition among Children in a Prospective Birth Cohort Study, Am J Epidemiol. 2007 Nov 15 (pdf) -
Gli effetti dell'aria inquinata sui bambini
Il riassunto in italiano di un articolo, e l'articolo in originale, che riassume bene perché i bambini sono particolarmente vulnerabili all'inquinamento dell'aria.
Link: Children's Response to Air Pollutants, J Toxicol Environ Health A. 2008 (pdf, ITALIANO)
Link: Children's Response to Air Pollutants, J Toxicol Environ Health A. 2008 (pdf, INGLESE) -
Inquinamento in Europa 1990-2004: particolato e ozono non calano
Il Rapporto dell'Agenzia Europea dell'Ambiente - Il rapporto analizza il trend delle emissioni inquinanti in Europa e gli effetti sulla salute e sull'ecosistema nel periodo dal 1990 al 2004. In questo quindicennio parecchi inquinanti si sono ridotti, ma non tutti: l'ozono e il particolato sottile restano a concentrazioni molto elevate, soprattutto in aree come la Pianura Padana. Il particolato sottile (PM2-5), in particolare, è riconosciuto come la minaccia più grave, fra gli inquinanti dell'aria, per la salute umana.
Link: European Environmental Agency Report No 2/2007 (pdf) -
La European Respiratory Society sulle direttive Europee per la qualità dell'aria
Con questo articolo la ERS esprime la propria posizione contraria rispetto alle proposte della Commissione Europea, del Parlamento e del Consiglio dei Ministri EU per un'abbassamento dei limiti. Gli argomenti della ERS sono le più recenti evidenze scientifiche dell'impatto degli inquinanti dell'aria sulla salute umana.
Link: European Respiratory Society, Position Paper for the second reading of the proposed EU directive on air quality, September 20077 (pdf) -
Ragazzi dai 10 ai 18 anni che vivono in aree urbane inquinate e a meno di un chilometro di distanza da una grande arteria di traffico sviluppano una ridotta funzionalità polmonare
Si tratta di un effetto a lungo termine, frutto di una ricerca epidemiologica pubblicata su Lancet, la più autorevole rivista medica inglese.
Link: Gauderman WJ, et al., Effect of exposure to traffic on lung development from 10 to 18 years of age: a cohort study, The Lancet, 2007 Feb 17;369(9561):571-7 (pdf) -
Il cuore delle donne è particolarmente sensibile all'aria inquinata
A ogni aumento di 10 µg/m³ del PM2.5 è associato un incremento del 24% del rischio di un primo episodio cardiovascolare (ictus, infarto ecc.) e una crescita del 76% del rischio di morte per malattia cardiovascolare nelle donne dopo la menopausa rispetto allo stesso rischio misurato nella popolazione generale. Lo dice il New England Journal of Medicine, la più prestigiosa rivista medica statunitense.
Miller KA, Long-term exposure to air pollution and incidence of cardiovascular events in women, The New England Journal of Medicine, 2007 Feb 1;356(5):447-58 (pdf) -
I fumi emessi dai motori diesel fanno aumentare il rischio di ictus ed embolie
È il risultato di due studi americani pubblicati di recente, il primo sul New England Journal of Medicine e il secondo sul Journal of Clinical Investigation.
Mills, N., et al. Ischemic and Thrombotic Effects of Dilute Diesel-Exhaust Inhalation in Men with Coronary Heart Disease, The New England Journal of Medicine, 2007 Sep 13;357(11):1147-9 (pdf) -
L'impatto del PM10 e dell'ozono in 13 città italiane
Nelle principali città italiane 8220 morti l'anno sono attribuibili al PM10 per concentrazioni superiori ai 20 µg/m³. Questo e altri dati molto preoccupanti sono riportati in questo studio epidemiologico dell'OMS, che sottolinea anche l'urgenza delle misure da intraprendere per ridurre gli inquinanti e i loro effetti.
Martuzzi M., et al., Health Impact of Pm10 and Ozone in 13 Italian cities, WHO 2006 (pdf) -
Milano batte tutti i record
Ogni anno quasi 1600 morti, 160 tumori al polmone e 6000 bronchiti all'anno si potrebbero evitare se le polveri scendessero del 50%. Si tratta di effetti a breve e a lungo termine sulla salute dei milanesi, risultati da uno studio dell'Istituto Nazionale Tumori di Milano..
Effetti a breve e a lungo termine dell'inquinamento atmosferico sulla salute umana. Paolo Crosignani, Andrea Tittarelli, Alessandro Borgini, Martina Bertoldi, Unità di Epidemiologia Ambientale e Registro Tumori, Istituto Nazionale Tumori, Milano (pdf)
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Trombosi venosa profonda e particolato
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L'aria inquinata fa molto male alla salute: i primi studi
L'associazione fra inquinamento da particolato e mortalità per malattie cardiorespiratorie e tumore ai polmoni è stata osservata per la prima volta in due studi epidemiologici della Harvard University effettuati sugli abitanti di varie città americane e pubblicati negli anni Novanta.
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L'aspettativa di vita aumenta quando si riducono le polveri sottili
Il New England Journal of Medicine torna su polveri sottili e salute con un nuovo studio, che porta buone notizie. Nelle città americane dove le polveri sottili sono diminuite l'aspettativa di vita è aumentata.
E il contributo dell'aria più pulita all'allungamento della vita può arrivare fino al 15%. Quindi una riduzione dell'esposizione all'inquinamento da particolato provoca miglioramenti significativi e misurabili dell'aspettativa di vita.
Lo studio, pubblicato sulla rivista medica più prestigiosa al mondo, è particolarmente importante perché gli autori, Pope e Dockery, sono i 'padri' delle ricerche su salute e polveri sottili.
La scienza parla chiarissimo: tante polveri, tante malattie, tanti morti; meno polveri, meno malattie, meno morti. Che cosa aspettano politici, amministratori, cittadini?
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Smog, ma quanto mi costi (in euro)?
Ogni anno 31 miliardi vengono "buttati via" per l'aria inquinata, corrispondenti a 19mila morti in 25 città. Ne basterebbero molti meno per risanare l'aria, agendo su traffico, emissioni industriali e riscaldamenti.
Corriere Salute, 2 marzo 2011
Scienzainrete, editoriale, 2 marzo 2011 -
Vivere in aree urbane: un fattore di rischio per bronchi iperattivi
Uno studio italiano analizza l'effetto sulla reattivita' bronchiale considerando come fattore di rischio il luogo di residenza: al CNR di Pisa sono stati paragonati pazienti che vivono a Pisa con pazienti che vivono in campagna, nella zona del Delta del Po.
E' stato rivelato un effettivo aumento della iperattivita' bronchiale nei soggetti che vivono in aree urbane.
Le categorie a maggior rischio sono risultate le donne, i fumatori, i bambini, gli anziani oltre alle persone gia' affette da altre patologie. -
Diabete e inquinamento da traffico
Uno studio tedesco si e' concentrato su un campione di donne non piu' giovanissime che vivono nelle aree urbane ed ad alto tasso di industrializzazione della Ruhr per un arco di tempo di 16 anni.
Il risultato e' un netto incremento del rischio di diabete di tipo 2 dovuto all' esposizione a inquinamento da traffico.
In questo studio viene indicato anche uno dei meccanismi che potrebbe collegare l'inquinamento dell'aria al diabete di tipo 2: si ipotizza che una costante infiammazione clinica delle pazienti dovuta al contatto con gli inquinanti aumenterebbe il rischio di sviluppare la malattia. -
Lo smog minaccia anche il seno
Livelli crescenti di biossido di azoto (NO2) nell’aria sono associati all’aumento di rischio di cancro al seno, secondo uno studio condotto a Montreal, in Canada dalla McGill University . In particolare, ogni aumento di 5 ppb nella concentrazione di NO2 nell'aria si tradurrebbe in un incremento del 25 per cento del rischio di tumore al seno.
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Una riduzione parziale dell’inquinamento atmosferico produrrebbe importanti miglioramenti della salute in tempi brevi
Vengono quantificati alcuni dei guadagni di salute conseguenti a riduzioni anche limitate dell’inquinamento atmosferico. Poiché la relazione tra la concentrazione del particolato e la mortalità, sia per gli effetti a breve sia per gli effetti a lungo termine, è lineare e non esiste né evidenza di soglie, gli effetti ottenibili da una riduzione anche limitata dell’inquinamento sulla salute sono importanti e ottenibili in un arco di tempo di pochi anni.
Ridurre l’esposizione della popolazione all’inquinamento atmosferico rappresenta quindi una importante misura di prevenzione.
P. Crosignani. Epidemiol Prev 2010; 34 (1-2), pagine: 19-22
Link:
http://www.epiprev.it/articolo_scientifico/stima-degli-effetti-della-riduzione-dell%E2%80%99inquinamento-atmosferico-sulla-salute-
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L'Università di Trieste studia l'ECOPASS milanese
In un interessante articolo del 2009 gli esperti valutano attraverso una analisi di costi benefici l'impatto dell'Ecopass sull'economia milanese. Il rapporto dimostra che Ecopass ha avuto un'importante ricaduta in termini di riduzione dell'inqunamento e della congestione veicolare a fronte di costi di implementazione ridotti
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Trombofilie ed effetti cardiovascolari dell'inquinamento atmosferico
Uno studio pubblicato da due medici italiani nel settembre 2011 sulla rivista di ematologia "Blood" analizza
gli effetti dell'esposizione all’aria inquinata sulla salute umana.
Nell’articolo si segnala una forte correlazione tra l'esposizione prolungata ad aria inquinata e le diverse malattie
cardiovascolari, e si individua il fenomeno infiammatorio conseguente alla forte concentrazione di particolato
fine come uno dei possibili meccanismi responsabili del peggioramento clinico di pazienti anziani,
diabetici o con precedenti malattie cardiache. Viene inoltre segnalato come l'aspettativa di vita aumenti in luoghi con inqunamento dell'aria sotto controllo.Massimo Franchini, Pier Mannuccio Mannucci, Thrombogenicity and cardiovascular effects of ambient air pollution; Blood 2011 118:2405-2412;
