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Bike-sharing e sosta “selvaggia”: ecco la soluzione!

Abbiamo pubblicato sulla nostra pagina Facebook un post ironico e provocatorio a proposito della polemica sul conflitto pedoni-ciclisti a seguito del diffondersi dei servizi di bike-sharing a flusso libero.
La comparsa delle bici arancioni di Mobike e gialle di OFO a Milano è stata notata da molti, anche a causa di alcuni maleducati che le lasciano in mezzo ai marciapiedi e ai vandali che le distruggono, arrivando a gettarle anche nei Navigli.

Ovviamente ogni comportamento incivile è da condannare, con il nostro post ironico abbiamo voluto evidenziare come siamo così assuefatti dalle decine di migliaia di moto e auto parcheggiate illegalmente sui marciapiedi ogni giorno da non notarle più, e invece notare qualche bici parcheggiata male. Un paradosso.

Secondo i dati del Comune di Milano (PGTU) ogni giorno a Milano ci sono 16.000 moto e 28.000 auto parcheggiate abusivamente sui marciapiedi, che secondo i nostri calcoli occupano 380.000 mq, pari alla superficie di tutto il Parco Sempione!
Una semplice soluzione: una rastrelliera ogni 20 auto!

La nostra proposta semplice e a basso costo che rivolgiamo all’assessore Granelli e al sindaco Sala è quella di installare una rastrelliera da 10 posti bici ogni 20 posti auto in carreggiata. A Milano ci sono circa 250.000 stalli auto in strada, riducendo quindi del solo 5% l’offerta di posti auto (12.500 su 250.000) avremo quindi 125.000 posti bici in più, senza occupare spazio sui marciapiedi.

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Approfondimenti

Velocità e frequenza: così i mezzi pubblici battono l’auto

Non solo metropolitane

Nei giorni scorsi il sindaco Beppe Sala si è mostrato attento al trasporto pubblico.
La grossa fetta degli investimenti statali e locali per il trasporto pubblico finisce però in metropolitane, quando invece con pochi soldi è possibile migliorare e di molto i mezzi in superficie.

Un grosso limite di autobus e tram urbani è la “velocità commerciale”.

Nella tabella si vede come Milano sia in fondo fra le città europee per quel riguarda la velocità commerciale delle linee tranviarie (fonte e per approfondire: http://muovi-ti.blogspot.it/…/perche-milano-non-si-e-mai-de…).

Per velocizzare i mezzi di superficie servono pochi soldi e un po’ di volontà: corsie preferenziali esclusive e asservimento semaforico.

Chiediamo all’assessore Marco Granelli: quanto dobbiamo aspettare ancora perché il piano di preferenziazione di molte linee di ATM del 2009 (!) sia finalmente messo in atto?

Ad esempio nelle foto: ecco come risulterebbe via Solari con la preferenziale protetta secondo il progetto ATM.

Per preferenziare le linee di superficie bisogna togliere spazio alle auto. Ma si tratta solo di un atto di equità. Nell’illustrazione di Fabian Todorovic è mostrato efficacemente perché è giusto creare corsie riservate per il trasporto pubblico a discapito di quello privato.

Un autobus lungo 12 metri, che occupa 30 mq, trasporta 50 passeggeri comodi. Gli stessi passeggeri in auto creerebbero una colonna lunga 250 metri occupando 500 mq.

250 metri contro 12. E’ questo il disequilibrio di spazio pubblico a favore delle auto per far muovere lo stesso numero di persone.

E’ venuto il momento di riequilibrare l’uso dello spazio urbano.

 

Oltre alla velocità, serve la frequenza!

ATM, dopo aver tagliato le linee notturne, dal 5 febbraio ha eliminato molte corse domenicali su alcune linee di tram di forza (vedi immagine) e altri tagli sono stati annunciati il 14 febbraio al di fuori degli orari di punta, anche per linee metropolitane.

Il trasporto pubblico deve poter essere competitivo nei confronti di quello privato in termini di tempo di spostamento totale. Milano ha una buona rete, e spesso sono sufficienti due sole linee per spostarsi fra due punti qualsiasi della città. Ma se gli utenti devono perdere anche mezz’ora (15’+15′) solo per il tempo di attesa, che messaggio viene dato alla città? Chi potrà, sceglierà l’auto.

Affinché si possa preferire il trasporto pubblico al posto di quello privato occorre che la frequenza dei mezzi sia elevata, sempre, anche nei festivi e non solo nelle ore di punta.

Chiediamo quindi di revocare questi tagli al trasporto pubblico e di investire in corsie preferenziali esclusive e protette: velocità e frequenza!

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Lettere spedite

Il Sindaco e la nuova visione della città

Milano, 5 dicembre 2016

Abbiamo scritto una lettera al Sindaco Sala e all’Assessore alla mobilità e all’ambiente Granelli con alcune considerazioni dei Genitori Antismog su quella che per noi deve essere la visione di Milano.

“C’è una particolarità in questa lettera… Abbiamo parlato pochissimo di smog, di biciclette, di morti per malattie respiratorie… Siamo convinti che sia nostro obiettivo comune perseguire l’ideale di “vivere felici in una Milano più bella”, come recita la nostra visione.
Se siamo più felici, siano necessariamente più sani e in forma e meno malati di smog. Se Milano è più bella è necessariamente una città per le persone e non un enorme parcheggio scoperto”.

Leggi la lettera

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#12domande – le risposte di Beppe Sala e Stefano Parisi

parisi_salaDomenica 19 giugno con il ballottaggio la città di Milano sceglierà il sindaco per i prossimi 5 anni.
Vogliamo ricordare quanto è importante la figura del sindaco nella lotta allo smog. Secondo la legge (D.lgs. 18 agosto 2000 n. 267) il sindaco è il primo responsabile della salute pubblica della città e lo smog è la più grave forma di inquinamento a Milano costando in media circa un anno di vita ai milanesi (studio VIIAS 2015).
Il 5 maggio abbiamo sottoposto ai 9 candidati sindaci 12 domande su ambiente e mobilità, e più in generale sulla qualità della vita. Hanno risposto in 7 fra cui i contendenti al ballottaggio Beppe Sala e Stefano Parisi. Vista l’importanza del voto del 19 giugno per i nostri temi, vogliamo quindi riproporre qui le risposte dei due candidati alle nostre 12 domande. Per semplicità di lettura abbiamo mantenuto la divisione in blocchi preceduta dalle nostre note introduttive e le risposte sono in ordine di ricezione. (Segnaliamo anche che il candidato Marco Cappato dei Radicali al ballottaggio si è apparentato con Beppe Sala, trovate le sue risposte sul nostro sito).
Buona lettura e buon voto!
(Ricordiamo che domenica si può votare fino alle ore 23).
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Articoli

12 domande ai candidati sindaco di Milano

Milano_skylineIn vista delle prossime elezioni amministrative di Milano chiediamo ai candidati sindaci come intendano affrontare nei prossimi 5 anni i temi dell’inquinamento dell’aria, della mobilità e più in generale della qualità della vita a Milano. (Leggi qui le risposte)

Ricordiamo che la più grave forma di inquinamento a Milano, quella che fa perdere circa 1 anno di vita in media ai milanesi (studio VIIAS 2015),  non è quella dell’acqua o del suolo ma quella dell’aria. E’ quindi soprattutto una questione di salute pubblica di cui il sindaco è responsabile (D.lgs. 18 agosto 2000 n. 267).

E questo dipende per la sua parte maggioritaria dal traffico motorizzato (il 47% del PM10 e il 65% degli ossidi d’azoto NOx derivano dal traffico, secondo i dati ARPA).

Ecco quindi le nostre 12 domande (in allegato il documento completo con una introduzione tematica alle domande).

  1. AreaC: è favorevole ad avviare il processo di estensione di AreaC entro 2 anni dal suo insediamento, costituendo un secondo anello sulla cerchia filoviaria, creando una seconda barriera tariffaria, modulare rispetto a quella della cerchia dei bastioni (e non un semplice allargamento di quella esistente che creerebbe una netta separazione fra centro e periferie)?
  2. Motocicli e ciclomotori: è favorevole all’introduzione della tariffazione di AreaC anche per le moto e i motorini?
  3. Corsie preferenziali: è disposto a far sì che tutte le linee di forza di superficie, tram e bus, vengano dotate di corsie preferenziali esclusive e continue con asservimento semaforico, e laddove non ci sia spazio sufficiente anche sacrificando la sosta in strada o creando delle ZTL? (altro…)

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News

Le nostre osservazioni al piano regionale della mobilità

Il 20 luglio 2015 abbiamo presentato le nostre osservazioni al Piano Regionale della Mobilità e dei Trasporti (PRMT) della Lombardia.

Nonostante la domanda di trasporto automobilistico sia ormai in calo e nuovi studi dimostrino la sempre maggiore disaffezione dei giovani per l’auto, e lo stesso PRMT prevede in futuro un ulteriore diminuzione di richiesta di trasporto modale in auto, il Piano vuole spendere dai 12 ai 15 miliardi di euro per nuove strade e autostrade in Lombardia contro investimenti di 1,5 miliardi di euro per ferrovie e trasporto pubblico locale: 10 volte tanto!

Un esempio lampante di questa incoerenza è la vicenda della superstrada Vigevano-Malpensa.

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Lettere spedite

Bilancio previsionale del Comune di Milano: chi pagherà l’impatto dell’inquinamento?

Milano, 18 ottobre 2014

Partendo dai dati dell’esposizione delle scuole di Milano al traffico di prossimità, il più pericoloso per la salute umana torniamo a chiedere al Comune di Milano interventi immediati, in particolare  l’inserimento a bilancio previsionale e l’attivazione in via sperimentale a partire dal 1 Gennaio 2015 di una nuova area esterna ad Area C – che giunga inizialmente almeno fino alla circonvallazione filoviaria – con l’obiettivo di ridurre il traffico attuale in tale area di almeno il 30%.

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Lettere spedite

Chi pagherà?

Milano, 31 luglio 2014

Egregio Sindaco,
Le trasmetto, a firma delle associazioni, fondazioni qui  elencate e degli esponenti del mondo sanitario della nostra città, lettera inerente le politiche di Bilancio che questa giunta si accinge ad adottare.
Con l’auspicio di un Suo riscontro e attenzione, Le inviamo molti distinti saluti,

 Genitori Antismog

FIAB Milano Ciclobby onlus

Legambiente Lombardia

ALT, Associazione per la Lotta alle trombosi e alle malattie cardiovascolari

ISDE nazionale

ISDE Milano

IRCCS- Istituto Mario Negri –

Fondazione Imation onlus –

Dott. Giuseppe Masera, Ospedale San Gerardo, Comitato Scientifico ISDE ITALIA

Dr. Roberto Fanelli, Head, Department of Environmental Health Sciences IRCCS-Mario Negri Institute

Dott. Pier Mannuccio Mannucci, Direttore Scientifico Fondazione IRCCS Ca’ Granda Ospedale Maggiore Policlinico

Dott. Roberto Mazza, referente URP all’Ist. Naz Tumori Milano

Prof. Ezio Bolzacchini, Chimica dell’Ambiente, Università degli Studi di Milano Bicocca

Associazione Culturale Pediatri e la sua sezione lombarda (ACPM)   –  Federica Zanetto  Referente ACP Lombardia  (di cui qui in allegato un separato appello)

Dott. Franco Berrino,  Direttore del Dipartimento di medicina Preventiva e Predittiva dell’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano

Prof.ssa Susanna Esposito, Presidente WAidid (World Association for Infectious Diseases and Immunological Disorders) e SITIP (Società Italiana di Infettivologia Pediatrica)

Associazione pediatri per un mondo possibile – Dott. Giacomo Toffol

Associazione Italiana Pazienti BPCO  Onlus  – Francesco Tempesta Presidente

AIMAR – Associazione Scientifica Interdisciplinare per lo Studio della Malattie Respiratorie – dott. Fernando De Benedetto

FISAR – Fondazione Italiana Salute Ambiente e Respiro Onlus, Impresa Sociale  – Dott. Claudio Sanguineti

FederASMA e ALLERGIE Onlus – Federazione Italiana Pazienti  e

BAM ! – Bimbi Allergici a Milano Onlus  – Paolo Scomazzon

Dott. Paolo Crosignani – Epidemiologo

Prof. Giovanna Garattini – Coordinatore Generale Smile House c/o Azienda San Paolo

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Lettere spedite

Vogliamo politiche più coraggiose

Le associazioni scrivono a Galletti e Renzi per chiedere, in occasione dell’incontro dei Consiglio dei Ministri dell’Ambiente del 12 giugno a Bruxelles e del semestre italiano di Presidenza del Consiglio Europeo, politiche più coraggiose a tutela dell’aria e della salute dei cittadini.

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