Vogliamo politiche più coraggiose

Le associazioni scrivono a Galletti e Renzi per chiedere, in occasione dell’incontro dei Consiglio dei Ministri dell’Ambiente del 12 giugno a Bruxelles e del semestre italiano di Presidenza del Consiglio Europeo, politiche più coraggiose a tutela dell’aria e della salute dei cittadini.

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I motorini a due tempi sono molto inquinanti

Milano, 4 giugno 014

Sul tema degli incentivi ai motorini annunciati dalla Regione Lombardia abbiamo scritto una lettera aperta al presidente Roberto Maroni e all’assessore all’ambiente Claudia Maria Terzi, segnalando uno studio molto importante che dimostra, tra l’altro, come la riduzione dei motorini a due tempi (anche se si tratta di motorini omologati Euro 2) permetterebbe di abbattere rapidamente le emissioni totali di idrocarburi incombusti.

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La qualità dell’aria che respireremo nei prossimi 20 anni

I rappresentanti che voteremo il 25 maggio decideranno la qualità dell’aria che respireremo nei prossimi 20 anni.  Per questo motivo alleghiamo un impegno che vi chiediamo di inviare ai vostri candidati al Parlamento Europeo chiedendogli di sottoscriverlo ORA! Restituiteci l’impegno firmato (info@genitoriantismog.it), lo pubblicheremo sul nostro sito e gli daremo risalto!

Lo scorso 18 dicembre la Commissione Europea ha presentato la sua proposta di “Programma Aria Pulita”, dal quale dipenderà il livello di tutela della salute dei cittadini europei e che influenzerà anche le azioni a tutela del clima in Europa. La proposta sarà oggetto di dibattito al Parlamento Europeo a partire dal luglio 2014, durante la presidenza italiana del Consiglio Europeo.

Il Programma proposto non è sufficientemente ambizioso e, se non interverranno modifiche, rappresenterà un’occasione perduta!

Primo tassello da migliorare è la Direttiva “NEC”, i cui “limiti di emissione” – come rilevato da EUROCITIES pochi giorni fa – devono assolutamente essere rafforzati anticipandone l’orizzonte temporale e per rispettare gli standard di salute prescritti dall’OMS. E’ quindi necessario rafforzare i “valori limite” della qualità dell’aria, anche sulla base delle più recenti evidenze scientifiche e delle raccomandazioni dell’OMS, regolando ulteriori inquinanti nocivi per la salute e rafforzando le misure di controllo su tutte le fonti (es. impianti di combustione medie dimensioni, riscaldamento domestico, navi, trasporti, veicoli di cantiere e settore agricolo).

L’adozione di queste norme, che porteranno anche ricerca scientifica, sviluppo di nuove tecnologie, lavoro, economia, dipende dalle persone che voteremo il 25 maggio.

AIUTACI A FAR SI’ CHE CHI VOTERAI SI IMPEGNI SIN D’ORA A SOSTENERE LE POLITICHE DELL’ARIA IN EUROPA!

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Una battaglia per la trasparenza

I Genitori Antismog mettono a disposizione tutta la documentazione scientifica ottenuta grazie a vari procedimenti di accesso agli atti.

La documentazione riguarda pricipalmente la situazione dell’inquinamento nell’area lombarda e gli effetti sulla salute.

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L’insicurezza delle strade di Milano e le responsabilità

A Milano in meno di un mese una ragazzina di 13 anni e un bambino di 10 sono stati investiti sulle strisce pedonali e gravemente feriti.

Si potrebbe dire che sono delle fatalità o il frutto di comportamenti individuali irresponsabili. Ma purtroppo così non è. Quante volte a Milano capita di vedere un vigile multare un automobilista per eccesso di velocità o per non aver rispettato la precedenza del pedone sulle strisce? Eppure queste gravi infrazioni vengono compiute di continuo, sotto gli occhi di tutti: il senso di impunità diffuso è complice di queste violazioni del codice della strada.

Ciclobby, e poi il Tavolo della ciclabilità di cui Genitori Antismog fa parte, hanno chiesto all’assessore competente Granelli, già all’indomani della morte di Giacomo Scalmani, a novembre 2011, di istituire un sistema di verifica delle sanzioni sui temi della sicurezza in bici e a piedi. Un tema assolutamente cruciale per la mobilità sostenibile a Milano e per consentire ai cittadini di Milano di muoversi – senza auto – in condizioni di relativa sicurezza. La richiesta, reiterata più volte da allora, è ancora dopo oltre due anni inevasa, nonostante le promesse dell’assessore Granelli. Le politiche di sanzione sono il frutto di direttive politiche. Il silenzio sul tema delle sanzioni equivale ad una ammissione di colpa.

Nel frattempo il Sindaco Giuliano Pisapia, dimentico delle richieste che gli vengono  dai suoi concittadini,  sente la necessità di siglare accordi internazionali per la ciclabilità e la mobilità dolce. Ma a Copenaghen, caro Sindaco, non si sognerebbero di trasformare i marciapiedi in luoghi di sosta per le auto con righe nuove di zecca (come in via Archimede, nella foto sotto).

Cosa sta insegnando questa amministrazione ai bambini delle scuole che si stanno iscrivendo a Siamo Nati per Camminare? Che le auto hanno sempre, ovunque, e anche illegalmente,  la precedenza?

Alla luce di tutto quanto precede Genitori Antismog, insieme a FIAB Ciclobby onlus, chiede al Sindaco di verificare concretamente l’adeguatezza delle persone cui ha delegato il governo della sicurezza del traffico e della mobilità cittadina e di valutare se non sussistano i presupposti per una revoca degli incarichi conferiti.

parcheggio

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Car sharing a Milano: no ai diesel

Milano, gennaio 2014

Siamo da sempre favorevoli al car sharing come mezzo per ridurre il tasso di motorizzazione, l’occupazione di suolo pubblico e in prospettiva quale strumento di riduzione di traffico ed emissioni.

Ma il car sharing non è cosa buona e giusta a prescindere, è importante il ruolo regolatore e di indirizzo dell’amministrazione per evitare effetti controproducenti.

Ecco perché abbiamo scritto all’Assessore alla mobilità del Comune di Milano chiedendo trasparenza nell’analisi e nella gestione, facendo osservazioni e richieste sulle modalità con cui si stanno configurando nella nostra città le diverse offerte. E soprattutto chiedendo di non concedere licenze a operatori che propongono veicoli diesel per il servizio di car sharing.

In allegato la lettera con le nostre richieste/osservazioni. E qui la rassegna stampa.

 

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