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Cosa abbiamo fatto e cosa faremo

COSA ABBIAMO FATTO
Ecco una breve panoramica dei risultati che abbiamo raggiunto in questi anni, grazie ai soci, agli attivisti, a chi ci ha finanziato e sostenuto:

  • 2015 Abbiamo fornito le nostre osservazioni al Piano Regionale della Mobilità. Sul piano della Regione attualmente vengono destinate il 90% delle risorse a strade e autostrade, penalizzando ancora una volta gli investimenti per il trasporto pubblico.
  • 2015 Abbiamo contribuito con le nostre osservazioni al Piano Urbano della Mobilità Sostenibile di Milano raccogliendo in un documento contenuti, obiezioni e suggerimenti concreti su questo progetto determinante per la mobilità a Milano e hinterland nei prossimi 10 anni.
  • 2015 Il nostro progetto educativo “Siamo nati per camminare” è giunto alla quinta edizione e quest’anno ha superato i 10.000 alunni iscritti da oltre 35 scuole elementari milanesi.
  • 2014 Siamo stati capofila della mobilitazione che ha portato diversi governi europei a chiedere alla Commissione Europea di non stralciare il pacchetto sull’inquinamento atmosferico dalla propria agenda.
  • 2014 Abbiamo pubblicato insieme con il Corriere della Sera uno studio sull’esposizione delle scuole milanesi al traffico cittadino.
  • 2013 In occasione della cerimonia di consegna degli “Ambrogino d’Oro“, ricevendo l’Attestato di Civica Benemerenza, abbiamo recapitato nelle mani del sindaco Giuliano Pisapia una lettera aperta , con la quale abbiamo chiesto più coraggio sulle politiche ambientali e di mobilità. Hanno aderito e firmato importanti associazioni, medici e personalità.
  • 2012 Otteniamo attraverso il TAR e poi vinciamo il ricorso al Consiglio di Stato, che la Regione Lombardia metta in cantiere la programmazione e pianificazione regionale delle misure per la riduzione dell’inquinamento dell’aria (PRIA).
    (altro…)
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Risultati

Una battaglia per la trasparenza

I Genitori Antismog mettono a disposizione tutta la documentazione scientifica ottenuta grazie a vari procedimenti di accesso agli atti.

La documentazione riguarda pricipalmente la situazione dell’inquinamento nell’area lombarda e gli effetti sulla salute.

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News

L’inquinamento dell’aria è cancerogeno

Il 17 ottobre scorso l’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro, ha classificato l’inquinamento atmosferico – nel suo insieme – quale cancerogeno per l’uomo (Gruppo 1). Lo IARC ha classificato separatamente fra i cancerogeni per l’uomo anche il particolato, uno dei principali componenti dell’inquinamento atmosferico. Si legge nel comunicato stampa: “L’aria che respiriamo è oggi inquinata da una mistura di sostanze cancerogene ed è il più diffuso cancerogeno ambientale, oltre che una causa primaria di tumore”.
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Rassegna stampa

Genitori Antismog: “Dopo l’annuncio dello IARC non si può più rimandare: lo smog provoca il cancro”

Dopo la dichiarazione dello IARC sulla cancerogenicità accertata dell’inquinamento da particolato, l’Associazione Genitori Antismog denuncia la gravità della situazione nei principali centri urbani italiani, in particolare in Lombardia, e ribadisce ad ASL Milano la richiesta di una stima di impatto sullo sviluppo dei tumori.

 

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Lettere spedite

Associazione tra inquinamento da particolato e cancro del polmone

Milano, 31 luglio 2013

Abbiamo inviato una lettera ad ASL Città di Milano con la richiesta di valutare l’opportunità di includere nelle loro stime d’impatto l’associazione tra inquinamento da particolato e cancro del polmone, così come da conclusioni dello studio ESCAPE (Lancet Oncology. 2013 Jul 10).

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Lettere spedite

Relazione impatto sanitario inquinamento atmosferico 2008

Riportiamo una mail scritta alla Direzione Generale dell’ASL di Milano per avere alcuni chiarimenti in merito al rapporto ASL sull’inquinamento atmosferico del 2008.
Nell’allegato la risposta ricevuta

Egregi Signori,

faccio seguito alla Vostra e-mail in data 1 marzo in ordine a quanto in oggetto per richiederVi alcuni chiarimenti.

1)      Se il numero dei decessi indicati nei grafici sia relativo al numero campione di 100.000 abitanti o sia il risultato della moltiplicazione degli eventi/per tasso grezzo per numero di abitanti  di Milano;

2)      Per quale motivo, in contrasto con la letteratura scientifica in argomento, venga operata da anni da questo servizio una valutazione “dell’impatto  dell’inquinamento atmosferico su mortalità e morbosità nella città di Milano” prendendo come riferimento le soglie massime concesse dalla normativa vigente e non, viceversa, le soglie al di sotto delle quali è improbabile accertare effetti dell’esposizione al particolato e segnatamente 20 mg/m3 per il PM 10 e 10 mg/m3 per il PM2,5 (Linee Guida OMS in ordine alla Qualità dell’aria – 2006).    Qualora questo servizio intenda mantenere tale impostazione concorderete che il rapporto deve essere evidentemente ridenominato  “Stima dell’impatto su mortalità e morbosità nella città di Milano del mancato adempimento alle normative vigenti in materia di qualità dell’aria”.

3)      Perché nel rapporto 2008 non vengono conteggiati degli effetti dell’esposizione a lungo termine?

Vi ringraziamo e nell’attesa di un vostro cortese riscontro entro venerdì 19 marzo inviamo cordiali saluti.

Anna Gerometta
GENITORI ANTISMOG

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