FINALMENTE i bambini e ragazzi milanesi e dell’hinterland potranno avere un abbonamento gratuito fino ai 14 anni!

Il biglietto speciale di ATM  in occasione dell’edizione 2012 di Siamo nati per camminare

Perché è importante?
Fino a oggi sul tema c’era confusione e una giungla tariffaria fra Comune (bambini fino a 10 anni gratis però massimo due per adulto) e Regione (ragazzi fino a 14 gratis però solo con i genitori).
Con la revisione delle tariffe ATM prevista nel 2019, i bambini e i ragazzi potranno usare i mezzi gratuitamente, sempre e senza vincoli.
Questo vuol dire sia promuovere l’autonomia dei ragazzi, sia dare un aiuto concreto alle famiglie.
Ma vuol dire anche fare affezionare i bambini e i ragazzi al trasporto pubblico: avranno la loro tessera, saranno orgogliosi di essa, li farà sentire importanti e responsabili. E se ne ricorderanno quando saranno grandi.

SETTE LUNGHI ANNI, FINALMENTE CI SIAMO RIUSCITI
Dopo che nel 2006 avevamo chiesto e ottenuto dalla sindaca Moratti che due bambini fino a 10 anni potessero viaggiare gratis con un adulto, dal 2011 abbiamo iniziato a chiedere di più al sindaco Pisapia, poi nel 2016 l’avevamo chiesto ai candidati sindaci , e dopo la sua promessa siamo tornati a chiederlo al sindaco Beppe Sala nel 2017. E durante ciascuna delle edizioni di Siamo nati per camminare l’abbiamo sempre ribadito!

Un’altra battaglia vinta!

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Siamo nati per camminare 2017: la premiazione finale

Siete tutti invitati alla premiazione delle scuole e classi vincitrici della 7° edizione di Siamo Nati per Camminare, che come sapete ha coinvolto 20.000 bambini di 64 scuole primarie pubbliche e paritarie di Milano e per la prima volta Assago.

La premiazione si svolgerà il 10 maggio dalle 10.00 alle 11.30 presso la Sala Alessi di Palazzo Marino e vedrà la partecipazione di circa 200 bambini accompagnati dai loro insegnanti che saranno premiati alla presenza del Sindaco, che passerà per un saluto, e degli Assessori Del Corno, Granelli e Scavuzzo.

La scaletta prevede un breve momento di introduzione del progetto, gli interventi delle autorità presenti e la consegna dei premi agli 8 gruppi di bambini che parteciperanno in rappresentanza delle classi e scuole che si sono distinte a diverso titolo.

Ma chi ha vinto la settima edizione di SNPC? Approfondisci

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Siamo nati per camminare 2017

GIOCANDO INSIEME FAREMO STRADA
20-24 MARZO 2017

Al via la settima edizione di Siamo nati per Camminare, un progetto per promuovere la mobilità sostenibile lungo il percorso casascuola. Anche quest’anno sono tantissimi, ben 19.360, i bambini che partecipano: dal 20 al 24 marzo andranno a scuola a piedi, in bici, monopattino o con i mezzi pubblici per sperimentarne tutti insieme i tanti aspetti positivi.

Quest’anno inoltre ci sono diverse iniziative collaterali:

  • Il primo giorno di primavera, martedì 21 marzo, i Negozi Amici dell’aria aspettano i bambini di Siamo nati per camminare 2017 con dolci e sorprese nei loro negozi.
  • Grazie alla collaborazione con l’Assessorato alla Cultura del Comune dal 21 marzo al 31 ottobre l’adulto accompagnato da un bambino che ha partecipato a SNPC avrà diritto a un’entrata gratuita in uno dei Musei Civici di Milano. Per usufruirne è sufficiente mostrare in biglietteria l’adesivo speciale di Siamo nati per camminare 2017 (per i dettagli su musei e aperture si veda il sito).
  • Abbiamo riavviato la collaborazione con l’Assessorato alla Mobilità per facilitare la richiesta di rastrelliere da parte delle scuole tramite il sito e rinnovato con forza all’Amministrazione la richiesta di dotare tutti gli alunni dai 6 ai 14 anni di un abbonamento ATM gratuito seguendo l’esempio virtuoso di altre grandi città europee.

IL TEMA DI SNPC 2017
A ogni edizione cerchiamo di stimolare i bambini a riflettere in modo diverso sui temi legati alla mobilità sostenibile. Quest’anno sono la convivenza tra le persone che condividono la strada e il rispetto delle regole.
Ne abbiamo parlato anche con Gherardo Colombo (scarica il documento), che da oltre dieci anni, nelle scuole di ogni ordine e grado, parla della relazione tra le regole e le persone e come questa relazione influisca sulla vita pratica di ciascuno di noi.

“Senza rispetto delle regole non potremmo vivere in società. Ma senza una discussione pubblica sulle ragioni delle regole, la vita in società non potrebbe fare passi avanti, non saprebbe proiettarsi verso il futuro in modo dinamico, non riuscirebbe a immaginare nuovi diritti, né a creare forme migliori di convivenza.” (dal libro “Sulle regole” di G. Colombo)

Un gioco dell’oca da illustrare, a disposizione di ogni classe, è lo strumento che abbiamo inventato per interrogarsi su come, migliorando la convivenza in strada, si può “fare strada insieme”.
Ogni alunno avrà la sua casella per immaginare, raccontare e riflettere a questo proposito. Ogni classe avrà alla fine della Settimana il proprio gioco, unico e irripetibile, che consentirà a ogni tiro di dadi di confrontare opinioni e esperienze.

IL CONCORSO
Durante la settimana di Siamo nati per camminare i bambini registreranno su un tabellone appeso in classe la modalità scelta per raggiungere la scuola. Muoversi in modo sostenibile fa guadagnare punti (informazioni e regolamento sul sito)

Buona settimana di Siamo nati per camminare a tutti!

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Siamo nati per camminare, conversazione sulle regole con Gherardo Colombo

Quando abbiamo cominciato a lavorare all’edizione 2017 di Siamo nati per camminare abbiamo pensato subito che a questo punto del nostro percorso fosse fondamentale approfondire il tema delle relazioni tra le persone che condividono la strada e, decisivo nella definizione di questa relazione, il rapporto che ognuno di noi ha con le regole.

Abbiamo preso dallo scaffale “Sulle regole” e “Le regole raccontate ai bambini” di Gherardo Colombo e da lì siamo partiti. Il passo successivo è stato incontrarlo e farci raccontare come si può affrontare un tema tanto complesso con i bambini.

 

 UNA CONVERSAZIONE SULLE REGOLE

CON GHERARDO COLOMBO

 

COSA SONO LE REGOLE E A COSA SERVONO

SNPC: Da quando ha lasciato la magistratura è impegnato su molti fronti, ma ciò che fa più di tutto è girare per l’Italia, nelle scuole e nei circoli, a parlare di giustizia e della relazione tra regole e persone e di come questa relazione influisca sulla vita pratica di ciascuno di noi. Forte di questa straordinaria esperienza sul campo ci dice come si spiega a un bambino che cosa sono le regole?

Colombo: La regola è un aiuto, qualcosa di necessario nel momento in cui dobbiamo relazionarci con gli altri, quando facciamo parte di una comunità anche piccola come la propria famiglia. Le regole servono per poter prevedere in qualche misura quale sarà il comportamento degli altri e dunque per potersi affidare a loro, per potersi fidare. Ogni bambino in casa propria fa esperienza di queste cose: si va a letto a una certa ora, si lavano i denti dopo aver fatto colazione, ecc. Anche quando i bambini giocano hanno bisogno di mettersi d’accordo sulle regole. Le leggi sono una sottocategoria delle regole.

 

COME CAPIRE SE UNA REGOLA È GIUSTA

SNPC: Dato che le regole vengono fatte dalle persone, il loro contenuto può essere molto diverso e dunque può apparire non condivisibile da parte di qualcuno o anche di molte persone. Come si fa a capire che una regola è giusta?

C.: La strada è quella dell’esperienza, dello sperimentare, del verificare concretamente quali sono le conseguenze di una regola, tendendo ovviamente in considerazione che le regole dovrebbero essere indirizzate a far stare meglio le persone, a farle vivere in modo più dignitoso e dare loro le maggiori possibilità di scegliere, il che è poi la premessa per poter ricercare la propria felicità.

 

E SE PENSIAMO CHE UNA REGOLA SIA INGIUSTA

SNPC: Il codice della strada prevede ad esempio che monopattini e skate non possano essere utilizzati né sulla carreggiata né sui marciapiedi. Di fatto non potrebbero essere utilizzati se non nei parchi. D’altra parte sono un mezzo molto utile ed efficiente con cui i bambini amano recarsi a scuola. Come si fa se si percepisce come ingiusta una regola? 

C.: Di fronte ad una regola che si ritiene ingiusta non possiamo limitarci a dire “non la rispetto perché non sono d’accordo”, ma possiamo legittimamente esprimere il nostro dissenso facendo attivo esercizio di cittadinanza e chiedendo alle autorità competenti che sia modificata.

 

REGOLE: OBBLIGO, FASTIDIO O AIUTO

SNPC: Il nostro progetto parla di come le nostre scelte in materia di mobilità siano in grado di influire sulla qualità della vita dell’intera comunità, dove la qualità non dipende solo dal mezzo scelto ma soprattutto dalle relazioni che si creano con le altre persone con cui condividiamo la strada. 

La domanda che in questa edizione rivolgiamo agli alunni è: “Come si fa a migliorare le relazioni tra coloro che condividono la strada?” Una domanda che speriamo serva anche per stimolare i bambini a riflettere sul rapporto che ognuno di loro ha con le regole. A questo proposito è facile notare che spesso le regole vengono percepite come un obbligo e quindi vissute con un certo fastidio. Come si fa a modificare questo atteggiamento?

C.: Innanzitutto bisogna tenere presente che le regole non ci pongono solo obblighi, ma sono anche la fonte dei nostri diritti: il divieto delle auto o delle moto di spostarsi utilizzando i marciapiedi garantisce ai pedoni il diritto di muoversi in quello spazio in sicurezza e tranquillità. In secondo luogo è fondamentale che le persone capiscano il perché delle regole: se ciò non accade, diventa quasi normale non osservarle.

Basta fare un giro per le strade delle nostre città per vedere che le auto in divieto di sosta sono tantissime, come ad esempio quelle in doppia fila davanti alle scuole, oppure basta provare ad attraversare sulle strisce per notare che gli automobilisti che si fermano per far passare i pedoni sono pochi, o ancora sedersi fuori da un bar lungo un viale per osservare che le macchine superano frequentemente i limiti di velocità: la tendenza a non rispettare le regole è molto diffusa. Questo avviene perché molte persone non capiscono a cosa servono queste regole, qual è il loro scopo, quale influenza hanno sulla qualità della nostra vita.

Ciò che allora bisognerebbe fare è aiutare i bambini, ma anche gli adulti, a mettersi dentro le regole, comprendendone i motivi, e farsene custodi.

 

PERCHÉ PIÙ REGOLE E CONTROLLI NON SONO LA SOLUZIONE

SNPC: Quando le cose non funzionano il primo commento che si sente fare è che occorrerebbero più regole e più controlli pensando che, aumentandone numero e potere coercitivo, la situazione possa migliorare. 

C.: È un problema di natura culturale, legato a come impostiamo il rapporto, la relazione con gli altri.

In una comunità in cui i cittadini non comprendessero le ragioni delle regole, si renderebbe necessario attivare un controllo così vasto e diffuso, che sarebbe di fatto impossibile attuarlo e mantenerlo nel tempo. Ma non sarebbe necessario un controllo così incisivo se le persone si fossero messe dentro il senso delle regole: un automobilista non dovrebbe parcheggiare la macchina in divieto di sosta non per paura della multa, ma perché è lui stesso che controlla il proprio comportamento, perché consapevole delle conseguenze che questo ha sulla vita degli altri.

Se non cogliamo il senso della regola difficilmente sentiremo l’esigenza di rispettarla e la eluderemo ogni volta che ci sembrerà conveniente (per risparmiare tempo, essere più comodi, ecc.).  In una comunità in cui i cittadini siano essi stessi custodi delle regole non servono molti controllori. Se ci sentissimo tutti custodi di una regola, su quella regola potremmo tirare una riga. Più regole sono necessarie e più il sistema delle relazioni all’interno di una comunità rivela mancanza di fiducia e solidarietà.

SNPC: Veniamo a un tema che ci è caro come associazione Genitori Antismog: quello dell’inquinamento dell’aria. Nelle nostre città una percentuale rilevante è dovuta al traffico. Le persone tendono a non ritenersi responsabili di questi problemi, a non vedere il legame tra causa ed effetto, tra i loro comportamenti di mobilità e la qualità dell’aria. E si tende quindi a delegare a qualcun altro, al legislatore, la responsabilità di risolvere questi problemi: una volta che si è superato un certo numero di giorni con livelli di inquinamento al di sopra di una certa soglia scattano i divieti di circolazione. Come si fa in questo caso?

C.: Oggi si guarda più alla repressione che alla prevenzione, la legge interviene soltanto dopo che il danno è stato causato. Occorrerebbe ribaltare questo approccio spostando l’attenzione sulla prevenzione, in modo da evitare che si producano danni alla salute, alla qualità della vita delle persone e dell’ambiente in cui viviamo. Anche in questo caso dunque è necessario che i singoli si sentano responsabili delle proprie azioni e delle loro conseguenze.

 

PERCHÈ DISCUTERE DELLE REGOLE A SCUOLA

SNPC: Munari scriveva che dipende dagli educatori e da ciò che impariamo nei primi anni di vita se la nostra società potrà migliorare. E aggiungeva che se si vuol far crescere la collettività e ritrovarsi in un mondo civile occorre prendere esempio da ciò che si fa nelle scuole materne giapponesi: “si dice ai bambini che ognuno deve esprimere il proprio impegno, ma non imporlo”.  Un altro modo per dire che l’unico modo per sperare di migliorare la società è abituarsi sin da piccoli a dare il meglio di sé nel rapporto con la collettività e uscire dalla logica della regola come imposizione.

C.: Interrogarsi sui motivi che ci spingono ad osservare una regola, discuterne con i propri compagni e insegnanti, capire meglio i motivi che ne stanno alla base, le conseguenze del suo mancato rispetto è fondamentale per motivare i bambini a farsi custodi del valore della regola e, in prospettiva, formare cittadini in grado di immaginare in futuro nuovi diritti e forme migliori di convivenza.

 

Per ulteriori approfondimenti consigliamo di visitare il sito www.sulleregole.it, dell’ASSOCIAZIONE SULLE REGOLE di cui Gherardo Colombo è tra i soci fondatori.

 

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20 novembre, tutta nostra (dei bambini) la città

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Il 20 novembre ricorre la Giornata internazionale per i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza.
Noi crediamo che i bambini e i ragazzi di Milano abbiano, fra gli altri, il diritto a muoversi e a fare sport in autonomia e in sicurezza. Questo significa che i piccoli milanesi possano andare da casa a scuola, e poi in palestra o in piscina o dagli amici, da soli, a piedi o in bici o in autobus, senza dover dipendere necessariamente da un adulto e poterlo fare in modo sicuro.

Ecco quindi il nostro modo di celebrare la giornata: durante la mattinata ci saranno laboratori creativi in vari punti della città organizzati da ABCittà, poi si partirà con le pedalate in gruppo che arriveranno alla Fabbrica del Vapore dove ci saranno altri laboratori, fra cui il nostro, e la visita alla mostra sul Lego. TUTTI GLI EVENTI E LABORATORI SONO GRATUITI e si possono fare in modo indipendente fra loro.

In particolare, vi aspettiamo al nostro laboratorio per bambini (dai 6 agli 12 anni), “Bici in scatole“, che si svolgerà dalle 14 alle 15 alla Fabbrica del Vapore (via Procaccini 4 – M5 e tram 10-12-14): una divertente gara in cui i partecipanti si cimenteranno nella costruzione di biciclette con il cartone. Chi volesse partecipare dovrà portare con sé almeno una scatola di cartone (scarpe, biscotti o altro) e presentarsi alle 14 all’ingresso della “Cattedrale” (in fondo al cortile).

GUARDA IL PROGRAMMA COMPLETO Approfondisci

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Migliorare la mobilità in 5 mosse

Cari amici,

il 14 e 15 giugno con la festa finale inaugurata dal sindaco Giuliano Pisapia e l’esposizione degli oltre mille manifesti delle classi si è conclusa l’edizione record di Siamo nati per camminare 2016: quasi 23.000 bambini milanesi hanno mostrato ai grandi che un’altra mobilità è possibile (se vi sieti persi la bellissima mostra visitate la galleria foto dedicata sulla nostra pagina Facebook).

L’obiettivo del progetto non è di ridurre lo smog ma di far sperimentare ai bambini la città come bene comune e di far loro comprendere che la vera ricchezza e vitalità di una città la si coglie da ciò che accade nelle sue strade. In questo senso ciò che dice l’architetto Louis Kahn è per noi una perfetta sintesi dell’obiettivo finale dell’iniziativa: “Una città è quel luogo dove un bambino girovagando vede qualcosa che gli preannuncia quel che farà per il resto della vita”.
Mettere i bambini nella condizione di poter “girovagare”, di poter entrare in relazione con la città, non solo attraverso laboratori e percorsi guidati che sembrano andare oggi molto di moda, ma anche in maniera spontanea è per noi un obiettivo primario. Perché ciò sia possibile è necessario fare spazio a tutti coloro che desiderano vivere in una città a misura d’uomo, sicura, accessibile, piacevole, respirabile.
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Siamo nati per camminare 2016: grande festa finale

Sabato 14 e domenica 15 maggio
Rotonda della Besana

snpc2016

Sarà una grande festa aperta a tutti i bambini della città per la premiazione di Siamo nati per camminare 2016, che quest’anno è stata un’edizione record con circa 23.000 bambini di 78 scuole primarie milanesi.

Si inizia sabato 14 marzo alle ore 10.30: alla presenza delle autorità e a suon di musica della banda della Polizia Locale, verranno premiate le scuole vincitrici e inaugurata la mostra che presenterà, lungo tutto il porticato, oltre 1.000 manifesti realizzati in classe dai bambini.
Alle ore 12 sarà la volta di un grande gioco a sorpresa organizzato da DeAkids (i numeri per l’estrazione saranno consegnati all’arrivo a tutti i bambini che indosseranno i “superocchiali”), mentre alle ore 16 verrà offerta la merenda da Coop Lombardia.
Durante tutto l’arco delle due giornate sono state organizzate diverse iniziative per i bambini: laboratori-gioco a cura della  Polizia Locale, attività ludico sportive a cura di Milanosport e molto altro ancora.

Per conoscere il programma dettagliato, le scuole che hanno vinto e i premi in palio consulta il sito, leggi il comunicato stampa dell’iniziativa e seguici su facebook

 

 

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Snpc 2016: la festa finale

SIAMO NATI PER CAMMINARE: IL 14-15 MAGGIO GRANDE FESTA FINALE E PREMIAZIONE CON I 23MILA BIMBINI PARTECIPANTI ALL’EDIZIONE 2016
In mostra, lungo tutto il Porticato della Rotonda della Besana, oltre 1.000 manifesti realizzati dalle classi di 78 scuole milanesi. Ma anche musica con la banda della Polizia Locale, tanti premi e una merenda per tutti i bambini.

CS SNPC 2016 Festa Besana

Le scuole vincitrici di SNPC 2016:
le prime tre scuole che hanno totalizzato le migliori percentuali di spostamenti sostenibili:

  • E. Morante via Pini 95,1%
  • Savoia – Borromeo via Casati 94,7 %
  •  L. Cadorna via Dolci 94,3%

le prime due scuole che hanno migliorato la percentuale di spostamenti sostenibili rispetto all’edizione 2015:

  • E. Morante via Pini + 36 %
  • Tre Castelli + 23%

la classe con più alunni recatisi a scuola in bicicletta:

  • 3 A Leonardo da Vinci

la scuola con più alunni partecipanti alla Stramilanina:

  • Pisacane – Poerio

Allegati

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