News

Le nostre osservazioni al piano regionale della mobilità

Il 20 luglio 2015 abbiamo presentato le nostre osservazioni al Piano Regionale della Mobilità e dei Trasporti (PRMT) della Lombardia.

Nonostante la domanda di trasporto automobilistico sia ormai in calo e nuovi studi dimostrino la sempre maggiore disaffezione dei giovani per l’auto, e lo stesso PRMT prevede in futuro un ulteriore diminuzione di richiesta di trasporto modale in auto, il Piano vuole spendere dai 12 ai 15 miliardi di euro per nuove strade e autostrade in Lombardia contro investimenti di 1,5 miliardi di euro per ferrovie e trasporto pubblico locale: 10 volte tanto!

Un esempio lampante di questa incoerenza è la vicenda della superstrada Vigevano-Malpensa.

(altro…)

Allegati

Condividi
Share

Leggi tutto

News

STOP cemento! Non costruite sul parco

progettoIl parco del Paolo Pini con le sue ricchezze umane e culturali, un enorme laboratorio di inclusione sociale aperto a tutti i cittadini è a rischio di chiusura.

Il programma di edificazione residenziale voluto dalla Provincia di Milano e approvato dal PGT vuole ignorare le realtà operanti: orti comunitari, area sperimentale dell’Istituto Pareto, aree di biodiversità e bellezza. Si vogliono cancellare più di un migliaio di alberi di alto fusto, più di 300 alberi da frutta (di cui 150 di varietà antiche provenienti da tutta la penisola), piante spontanee, varietà orticole, animali selvatici e insetti utili alla biodiversità, ma soprattutto verrà minato un sistema riconosciuto e condiviso di progettualità partecipata voluto e sostenuto dai cittadini.

Le realtà istituzionali e associative coinvolte, sostenute dal Consiglio di Zona9 – L’Istituto di Istruzione Superiore “Vilfredo Federico Pareto”, l’associazione Il Giardino Degli Aromi Onlus, la cooperativa sociale Aromi a Tutto Campo, l’associazione Olinda Onlus e la cooperativa sociale La Fabbrica di Olinda Onlus – chiedono una variante del PGT per salvare gli orti comunitari, l’area didattica dell’Istituto Pareto e per far sì che ettari di area boschiva diventino un luogo partecipato e gestito dai cittadini, aperto a tutti, fruibile come unica area verde dal Paolo Pini alla via Bovisasca.

I Genitori Antismog sostengono questa battaglia in difesa della nostra Milano migliore!

Qui la petizione da firmare: http://www.change.org/petitions/ai-seminatori-di-urbanità-ex-ospedale-psichiatrico-paolo-pini-riunire-inoltrare-richieste-di-non-edificazione-e-variante-al-pgt-milano#share

Qui il recente articolo su Arcipelago Milano: http://www.arcipelagomilano.org/archives/27580

Condividi
Share

Leggi tutto

News

Cosa pensa chi governa la nostra aria?

Milano, 10 luglio 2013

Il 2013, oltre ad essere stato proclamato Anno dell’Aria dalla Commissione Europea, è anche l’anno in cui si decideranno e le eventuali modifiche in vista della procedura di revisione della Direttiva 50/2008 che regolamenta i limiti sugli inquinanti dell’aria. Limiti che a Milano e in Lombardia sono per la grandissima parte cronicamente superati.

Nell’ambito di questa procedura, la Commissione Europea ha attivato delle consultazioni alle quali partecipano,  oltre ai cittadini e alle associazioni, le autorità di governo, anche locale.  

(altro…)

Condividi
Share

Leggi tutto

Lettere spedite

Pratiche di urbanita’ sostenibile e partecipata.

mercoledì 27 marzo 2013

A: ‘sindaco.pisapia@comune.milano.it’
Cc: ‘assessore.rozza@comune.milano.it’; Maurizio.Baruffi@comune.milano.it
Oggetto: FORSE STIAMO SCHERZANDO

Egregio Sindaco, Egregio Assessore,
sono al corrente delle difficoltà finanziarie del Comune di Milano che ho potuto constatare personalmente per l’impossibilità del Comune di far fronte a interventi essenziali e di prima necessità.

In tema di lavori pubblici mi è capitato in più occasioni di chiedere al Comune interventi inerenti la sicurezza della mobilità scolastica ricevendone la risposta che il Comune non poteva permettersi di affrontare le spese, peraltro modeste,  necessarie a metterli in pratica.

Constato tutti i giorni lo stato disastroso delle strade e in molti luoghi situazioni di incuria indegne di una città come Milano.
Lo sdegno si placa quando penso allo stato delle finanze comunali.
E  dunque non avrei mai voluto vedere ciò che vi racconto e di cui Vi chiedo conto.

I giardini Pallavicino, in prossimità della fermata di Pagano della MM1 sono da sempre una delle oasi  di verde di Milano.

Oasi costeggiata da una pista ciclabile realizzata anni fa ed  in perfette condizioni che potete constatare dal video fatto circa quattro anni fa dall’associazione che rappresento per denunciare il fenomeno del parcheggio delle auto sui percorsi ciclabili.
Qualche mese fa proprio all’angolo con lo sbocco della pista ciclabile con via del Burchiello è apparso il cartello di cui alla foto che vi allego.
Appalto per lavori non meglio identificati di eliminazione di situazione di  pericolo dell’incrocio per un  importo di quasi € 500.000,00 affidato ad una ditta con sede legale a Casoria.
Fatto sta che la pista ciclabile che potete vedere nel video è stata deviata e transennata.

Pochi giorni fa ho potuto constatare con vero raccapriccio che il lavoro è consistito nel rifacimento della stessa (fra l’altro con materiali che a prima vista appaiono molto peggiori dei precedenti)  e allargamento di circa un metro (con riduzione del verde attiguo) della pista. Esattamente lo stesso tratto che vedete nel video. Nessun incrocio, nessun problema di sicurezza.

Con tutti gli interventi essenziali per la sicurezza e la mobilità dei cittadini milanesi che giacciono inattuati sulle scrivanie dei vostri tecnici questa non può essere stata considerata una priorità.

Vorrei dire di più. Questo è un lavoro perfettamente inutile.
Chiedo che chi ha ordinato quel lavoro e firmato quell’appalto giustifichi il suo operato.
Mi vergogno per questo uso dei soldi pubblici. Sono indignata.

Anna Gerometta

P.S. Segnalo che io stessa – in un lungo carteggio con il Comune di cui vi allego una minima parte – avevo dal 2008 fino al 2010 denunciato la situazione di grave pericolo dell’incrocio in prossimità della scuola elementare G. Pascoli, a poche decine di metri da lì.  Denuncia inascoltata e che non riguardava ovviamente il tratto su cui i lavori si stanno “consumando”.

 

Venerdì 29 marzo 2013

Gentile Signora Gerometta,
in merito a quanto ricevuto e su indicazione dell’assessore Rozza abbiamo interessato i nostri uffici preposti.

Il Settore Tecnico Infrastrutture ci informa che i lavori, oggetto dello scritto, ad oggi in avanzata fase di realizzazione, sono stati richiesti dal Sett. Pianificazione e successivamente concordati con la Polizia Locale  e riguardano la revisione della pista ciclabile di Via Pallavicino e Via Cherubini.

Gli interventi hanno come obbiettivo il miglioramento della percorribilità e la messa in sicurezza del percorso pedonale affiancato alla pista ciclabile, prolungando tra l’altro il percorso ciclo/pedonale su via Pallavicino fino alla Via Rossetti.

Si precisa  inoltre che l’importo dei lavori presente sul cartello di cantiere (€ 500.000) riguarda l’intero appalto che si riferisce a molteplici località individuate dall’Amministrazione Comunale in base ad esigenze manutentive condivise coi vari Settori del Comune.

L’individuazione della Impresa esecutrice dei lavori è avvenuta sul territorio nazionale nel rispetto delle Leggi vigenti in materia di Lavori Pubblici ( Gara ad evidenza pubblica ).

Il problema dell’attraversamento in prossimità della scuola G. Pascoli evidenziato nella richiesta di chiarimenti è stato già considerato dal Progettista e quando si faranno i lavori di Via Cherubini verrà realizzata la modifica dell’attraversamento pedonale con l’inserimento dell’attraversamento ciclabile in direzione della Via Rasori/scuola elementare, migliorando la situazione esistente.

A disposizione per ogni ulteriore chiarimento l’occasione  ci è gradita per inviare cordiali saluti.

Maria Caterina Donato
Segreteria
Assessore Lavori Pubblici

 

Giovedì 4 aprile 2013

Gentile Signora Donato,
La ringrazio per la Sua tempestiva e-mail con la quale mi informa dei termini esatti del lavoro in corso in via Pallavicino.
Devo tuttavia confermare la mia iniziale presa di posizione e sconcerto per quanto sta accadendo.
Questa mattina, per  evitare di rispondere senza cognizione di causa “aggiornata”, ho ripercorso il tratto di pista ciclabile in questione che ben conosco per averlo percorso quasi tutte le mattine negli ultimi 10 anni.

1)      La pista, che ribadisco ritengo sia stata rifatta con materiali più scadenti dei precedenti (che erano assolutamente intatti e in ottime condizioni), è stata trasformata in una autostrada nel parco, come dovesse servire chissà quale traffico intenso di pedoni o ciclisti. Posso garantire che quel tratto di pista non necessitava di intervento alcuno di messa in sicurezza dei pedoni che, in quel tratto, sono molto rari e  avevano sempre comunque uno spazio per passare senza essere investiti. O comunque la criticità, rispetto a tante gravi situazioni milanesi, non era tale da giustificare una spesa e un intervento di quella portata.

2)      Quella che era una bella  e gradevole pista ciclabile nel verde oggi è diventata una specie di autostrada di credo 4/5 metri di larghezza che potrebbe facilmente essere percorsa da un camion e che ha tagliato via una, seppur minima,  ma comunque consistente fetta di quel paradiso già piccolo, che è il Parco pallavicino.  Completamente sovradimensionata, avulsa dal contesto e dalle necessità.

3)      Per realizzare il raccordo della pista a  Via Rossetti sarebbe stato sufficiente occuparsi dell’unico tratto effettivamente mancante e cioè di quello che va da Alberto da Giussano a Via Rossetti, di fatto  dimezzando – anche in termini di costi- il lavoro di cui stiamo parlando.

4)      Apprendo dalla Sua mail che i lavori riguarderanno la revisione della pista di via cherubini. E ancora una volta mi domando che cosa comporterà la revisione della pista che non mi pare necessiti di interventi materiali se non invece – urgentissimi , segnalati e strasegnalati da anni – interventi di messa in sicurezza degli attraversamenti ,a)  di fronte a Via Rasori per collegare la pista ciclabile a scuola riducendo la velocità del traffico e mettendo in sicurezza l’attraversamento dei bambini e dei genitori che – finalmente – vengano invogliati e facilitati nel loro percorso ciclabile verso la scuola, e b) alla fine di via mario Pagano, dove appunto, per inserirsi in via Cherubini, l’attraversamento è oggi estremamente pericoloso (sostanzialmente a causa della velocità e delle auto parcheggiate).  Le allego, per completezza, traccia di segnalazioni che avevo fatto io stessa al corriere e al Comune di Milano con indicazione di come tecnicamente l’area avrebbe potuto essere messa in sicurezza facilmente con grande beneficio per chi transita nell’area.

In quello che sta accadendo c’è qualcosa di malato.
Si fanno lavori non realmente utili, con conseguente spreco di risorse  (cfr. si veda le notizie odierne sullo stato del bilancio comunale),  mentre non si interviene su situazioni ormai ataviche e ben note alla polizia locale e al Comune che riguardano la medesima zona  di gravissima insicurezza per i pedoni e i ciclisti, e segnatamente:

A)     Attraversamento scolastico via burchiello pagano via rasori – non è chiaro dalla Sua mail come la situazione verrà messa in sicurezza.

B)      Idem all’imbocco di via Cherubini

C)      Via Monte Rosa, attraversamento all’altezza di via Correggio – raccorda due plessi scolastici e i relativi bacini di utenza (Monteverdi – Boccioni) è una roulette russa oggetto di numerosi investimenti – anche recenti – sulle strisce pedonali.

D)     Via Cassiodoro, attraversamento all’altezza di via Senofonte Via Praga – Raccorda i plessi scolastici (mameli /Beccaria e Boccioni /Gattamelata ) ai rispettivi bacini d’utenza E UNA ROULETTE RUSSA

E)      In Via Senofonte /Spinola oggi in via di riqualificazione manca un percorso ciclabile e la piazza Giulio Cesare è oggi non attraversabile in bici se non su un esiguo marciapiede molto alto (e quindi pericoloso) e che comunque non può essere in via definitiva un percorso utile per le bici.

F)      Via Ippolito nievo – Lo sbocco della pista ciclabile che proviene da via Luca della Robbia è – come quello che affaccia sui via cherubini – completamente nascosto dalle auto in sosta in curva con gravissimo rischio per i molti bambini della zona che utilizzano quella pista e che non sono visibili alle auto che giungendo da via rossetti arrivano in quel punto ad una elevata velocità.

La prego alla luce di quanto sopra di volermi cortesemente chiarire se gli interventi previsti risolveranno le ben più gravi criticità sopra segnalate e comunque in cosa consistano gli ulteriori lavori  previsti dall’appalto in questione.

La ringrazio fin d’ora per la Sua disponibilità e resto a sua disposizione per qualunque chiarimento.

Anna Gerometta

8 aprile 2013

 

Gentilissima Signora Gerometta,

abbiamo interessato il Responsabile Settore Pianificazione e Programmazione Mobilità e Trasporto Pubblico il quale riferisce che i lavori in oggetto riguardano:

– l’estensione del percorso ciclabile da Via Alberto da Giussano fino a Via Rossetti, con parziale allargamento dell’attuale marciapiede (si fa notare che in questo tratto il marciapiede era già di dimensioni superiori a metri 2,50, che sono la larghezza minima indicata dalla normativa che, opportunamente aumentata, può consentire la realizzazione di un percorso promiscuo pedonale e ciclabile);

– l’ampliamento del percorso già esistente tra Via del Burchiello e Via Alberto da Giussano, già regolamentato esclusivamente come pista ciclabile (e quindi vietato ai pedoni), abbastanza utilizzato (in relazione agli orari del giorno e dei periodi dell’anno con più frequenti accessi al parco) sia dai ciclisti che dai pedoni; si è ritenuto opportuno creare uno spazio dedicato esclusivamente ai pedoni in modo da ridurre i possibili conflitti tra anziani, genitori e bambini che frequentano il parco e i ciclisti, ai quali si ritiene di dovere mantenere uno spazio riservato che i pedoni in precedenza non potevano sostanzialmente rispettare non essendoci un marciapiede; l’ampliamento del percorso è stato concordato con il Settore Tecnico Arredo urbano e Verde con il quale sono state condivisi anche gli interventi a protezione delle radici degli alberi, sia da una parte che dall’altra del percorso, che sotto la stessa pavimentazione;

– il percorso ciclabile lungo Via Pagano, in pessime condizioni e anch’esso privo di marciapiede nonostante vi sia anche un parcheggio frequentatissimo, una stazione bike sharing, gli accessi alla metropolitana, viene rifatto e sarà affiancato da un marciapiede che sarà ricavato riducendo parzialmente gli spazi oggi utilizzati dai parcheggi per le macchine; si creerà una protezione dall’area di parcheggio e saranno migliorati gli accessi;

– all’altezza di Via Rasori sarà creato un attraversamento pedonale e ciclabile che favorirà l’accesso alla scuola e viceversa alla ciclabile; l’attraversamento sarà visibile e ricavato dalla parziale riduzione della sosta delle macchine parcheggiate in carreggiata sul lato dell’attuale pista ciclabile;

– alla fine di Via Pagano, nel punto in cui la strada curva ed inizia Via Cherubini, saranno realizzati interventi di modifica della sede stradale in modo tale da agevolare e riallineare l’attraversamento ciclabile rendendolo più pratico e sicuro all’uso dei ciclisti; l’attraversamento ed i ciclisti stessi saranno molto più visibili di oggi (escono all’improvviso dal filare alberato e dalle file di auto in sosta anche irregolare) e si potranno muovere su una pista ciclabile finalmente protetta ed effettivamente riservata;

– la pista ciclabile di Via Cherubini non sarà più fisicamente accessibile dalle macchine che oggi la utilizzano per andare a parcheggiare irregolarmente sull’isola spartitraffico al centro della strada, che sarà riqualificata e regolamentata per il parcheggio di motocicli;

– l’attraversamento ciclabile all’altezza di Via Belfiore e Corso Vercelli sarà migliorato nelle strutture.

Per quanto riguarda i problemi dell’attraversamento di Via Monte rosa all’altezza di Via Correggio, questi sono stati affrontati e risolti con il progetto di itinerario ciclabile Amendola – Conciliazione, che oltre a costruire due nuove piste ciclabili lungo la parte di Via Monte Rosa che oggi ne è priva, introducono nuovi attraversamenti ciclabili in corrispondenza di vari punti della strada, agevolando gli accessi.

Cordiali saluti

Segreteria Assessorato Lavori Pubblici

8 aprile 2013

Gentili Signori,
Vi ringrazio delle risposte dettagliate.

Continuo a ritenere che l’impatto finale di una parte almeno degli interventi strutturali programmati non giustifichi la spesa sostenuta in una situazione cittadina in cui mancano i fondi per interventi di struttura di ben maggiore urgenza.

In proposito Vi sarei grata se poteste chiarire come verrà messo in sicurezza l’attraversamento pedonale ciclabile che arriva alla Rasori.

E’ possibile vedere il progetto e conoscere l’importo totale speso per i lavori di cui discutiamo ?

Quanto alle mie segnalazioni sugli attraversamenti di Via Monte Rosa (altezza correggio) e Via Cassiodoro (altezza spinola) vi segnalo che esse riguardano gli attraversamenti pedonali (oltre che ciclabili ) estremamente utilizzati per la loro collocazione (e fra l’altro che congiungono il plesso con i relativi  istituti scolastici).

Questi sono interventi davvero essenziali. Sono autostrade nel mezzo della città, dove occorre mettere in sicurezza urgentemente chi attraversa (a piedi e in bici).

Vi sarei anche grata di volermi indicare che tipo di attraversamento ciclabile è previsto per Piazza Giulio Cesare che, pure, è crocevia essenziale (fra l’altro naturalmente riparato dal traffico e quindi particolarmente indicato per i percorsi casa scuola dei bambini  / ragazzi) dei percorsi casa scuola di numerose scuole della zona (Boccioni, Mameli, Gattamelata, Monteverdi).

Vi ringrazio anticipatamente e invio cordiali saluti.

Anna Gerometta

palla

 

 

Allegati

Condividi
Share

Leggi tutto

Risultati

Siamo in Europa!

Dallo scorso ottobre 2010 siamo diventati membri dell’EEB European Environment Bureau
clean_air_logo_0

Creata nel 1974, EEB è oggi la più vasta federazione Europea di associazioni ambientaliste con oltre 140 membri affiliati che derivano la loro partecipazione all’EEB dal pubblico.

Per questo EEB è la voce di 15 milioni di cittadini Europei, e quindi ascolta e parla per mezzo dei suoi membri intervenendo presso i decisori politici dell’Unione Europea.

(altro…)

Condividi
Share

Leggi tutto

Risultati

CHE COSA PENSANO I CITTADINI?

Nell’Inverno 2002/03 abbiamo cercato di rilevare il livello di preoccupazione dei milanesi in merito al problema traffico e smog.

Individuare quali soluzioni raccolgono il consenso più largo, per fare proposte agli amministratori. Abbiamo raccolto 2014 questionari compilati da persone che risiedono in varie zone della città.
Mezzo: banchetti, scuole, internet, farmacie.

(altro…)

Condividi
Share

Leggi tutto