Lettere spedite

Mercedes scredita il trasporto pubblico per pubblicizzare la Smart

Marzo 2013

In questi mesi è andata in onda una campagna di Mercedes-Benz Italia che nel reclamizzare l’auto Smart la poneva in confronto con il trasporto pubblico screditandolo. La comparazione era a nostro avviso denigratoria e sleale e in palese violazione di 4 articoli del codice di autodisciplina della pubblicità: l’articolo 14 (denigrazione), l’articolo 15 (concorrenza sleale), l’articolo 2 (ambiguità ed esagerazioni, non chiarezza dell’offerta), e infine l’articolo 12 (riguardo la la salute, la sicurezza e l’ambiente).

Qui di seguito la lettera pervenutaci dall’Istituto dell’Autodisciplina Pubblicitaria e il pdf della nostra lettera di segnalazione.

 

Telecomunicato Mercedes-Benz Italia S.p.A. “Smart. Questa volta la paghiamo insieme”

rilevato sulle reti Mediaset nel mese di marzo 2013

Facendo seguito alla Vostra segnalazione del 13 marzo scorso, desideriamo informarVi che il Comitato di Controllo ha invitato l’inserzionista a considerare una decodifica del messaggio in termini potenzialmente screditanti nei confronti del servizio di trasporto pubblico, che è invece un obiettivo diffuso di responsabilità sociale.

L’impresa, sottolineando che non era nelle proprie intenzioni esprimere una valutazione negativa del servizio pubblico, anche in considerazione del fatto che la narrazione si svolge in chiave volutamente esagerata e ironica, ha tuttavia manifestato attenzione a quanto segnalato e spirito di collaborazione, impegnandosi a non riproporre in futuro il telecomunicato in questione.

Ottenuto tale pronto e positivo riscontro da parte dell’inserzionista, il Comitato di Controllo ha quindi disposto l’archiviazione del caso.

RingraziandoVi per la considerazione, porgiamo cordiali saluti

I.A.P.

SEGRETERIA COMITATO DI CONTROLLO
I
stituto dell’Autodisciplina Pubblicitaria
www.iap.it

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Rassegna stampa

Perizia inquinamento: il parere dei Genitori Antismog

All’indomani delle indiscrezioni pubblicate da Il Giornale sulla perizia disposta dalla Procura di Milano nell’inchiesta sugli amministratori milanesi, Eco dalle Città ha chiesto il parere ai Genitori Antismog
L’aria che si respira a Milano e in Lombardia è gravemente malata, lo si sa da almeno 10 anni, e come la nostra classe politica dovrebbe ben sapere né la Lombardia né Milano possono essere dislocate per essere arieggiate.
Quindi dire che la responsabilità dell’inquinamento deriva dalla collocazione geografica della Lombardia e di Milano è un’affermazione che può solo condurre a prendere atto che le misure che la politica avrebbe dovuto adottare dovevano essere, da molto tempo ormai, molto più incisive di quelle adottate altrove. 

Accademiadelmonferrato.com 4 febbraio 2012

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