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Conferenza Europea di Patagonia con le associazioni ambientaliste: noi c’eravamo!

patagoniaLo scorso settembre Patagonia ha lanciato il primo incontro europeo con 42 organizzazioni ambientaliste provenienti da 13 paesi e naturalmente Genitori Antismog era con loro!

Nella splendida cornice di Lake District nel Regno Unito, abbiamo lavorato assieme per confrontarci, condividere idee e costruire collaborazioni. Patagonia ha inoltre invitato docenti, ricercatori e persone che lavorano attivamente per l’ambiente a raccontare il loro lavoro.

Tutti si sono dimostrati concordi su un punto: la mobilità sostenibile sarà in futuro necessaria non solo per la nostra salute ma anche per restare competitivi a livello economico!

Avanti quindi con i nostri progetti e con la nostra battaglia per cambiare Milano e renderla una città sempre più vivibile e a misura di persona!

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Lettere spedite

Lettera alla Commissione Europea: non stralciate il “pacchetto aria”

Bruxelles, 7 novembre 2014

Lo scorso 7 Novembre il Presidente della Commissione Europea Jean-Claude Junker, insieme al suo Vice Frans Timmermans, ha inviato una lettera interna agli altri Commissari nella quale ha condiviso il programma di lavoro della Commissione Europea per il 2015.

All’interno di tale programma si prospetta l’esclusione di alcuni ambiti cruciali in materia ambientale, sui quali la precedente Commissione aveva lavorato per anni, preparando proposte legislative fondamentali per il benessere dei cittadini Europei. In particolare, viene completamente stralciato dal programma di lavoro della Commissione il cosiddetto pacchetto “Aria Pulita” presentato il 18 Dicembre scorso dalla Commissione Europea e sul quale il Consiglio Europeo aveva già iniziato a lavorare a Luglio. L’eliminazione di questo ambito di azione dal programma di lavoro comporterebbe la rinuncia ad un pacchetto legislativo (comprendente la direttiva sui limiti nazionali alle emissioni, oltre ad altre decisive proposte legislative) cruciale per ridurre lo spaventoso bilancio sanitario dell’inquinamento atmosferico in Europa, costituito da 400.000 morti premature all’anno ed il protrarsi in Europa dei costi esterni collegati all’impatto sanitario dell’inquinamento dell’aria calcolato, a livello Europeo, in 330-940 miliardi €/anno (Comunicato Stampa Commissione UE 18.12.2013).

Allo scopo di denunciare la situazione, l’EEB ha inviato ieri una lettera pubblica al Presidente Juncker e al Vicepresidente Timmermans. La lettera, firmata da a oltre 40 associazioni ambientaliste di tutta Europa, tra cui Genitori Antismog, segnala alla Commissione Europea quale grave errore rappresenterebbe l’eliminazione del ‘Pacchetto Aria’ dai temi del programma Juncker. È proprio in questi giorni, infatti, che gli specifici Working Group della Commissione Europea si incontreranno per discutere il  programma di lavoro della Commissione per il 2015.

Come Associazione abbiamo inoltre inviato una lettera al Premier Renzi, al ministro dell’ambiente Gian Luca Galletti, al ministro della salute Beatrice Lorenzin, e ai presidenti di Camera e Senato, perché l’Italia  dovrebbe a nostro avviso rispondere in modo forte e autorevole al tentativo della Commissione di eliminare questo tema fondamentale per la protezione della salute dei cittadini dall’ambito di attività legislativa dell’Unione Europea, ristabilendone altresì i corretti ambiti di iniziativa.

 

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Davvero non vogliamo un’Europa con l’aria pulita?

L’attuale Commissione Europea ha stralciato dal  nuovo programma di lavoro il cosiddetto pacchetto “Aria Pulita” che era stato presentato il 18 Dicembre scorso dalla Commissione Europea e sul quale il Consiglio Europeo aveva già iniziato a lavorare da Luglio.

Allo scopo di denunciare la situazione, l’EEB ha inviato una lettera pubblicaal Presidente Juncker e al Vicepresidente Timmermans. La lettera, firmata da a oltre 40 associazioni ambientaliste di tutta Europa, tra cui Genitori Antismog, segnala alla Commissione Europea quale grave errore rappresenterebbe l’eliminazione del ‘Pacchetto Aria’ dai temi del programma Juncker.

Come Associazione insieme ad altre associazioni ambientaliste italiane abbiamo inoltre inviato una letteraal Premier Renzi, al ministro dell’ambiente Gian Luca Galletti, al ministro della salute Beatrice Lorenzin, e ai presidenti di Camera e Senato, perché l’Italia  dovrebbe a nostro avviso rispondere in modo forte e autorevole al tentativo della Commissione di eliminare questo tema fondamentale per la protezione della salute dei cittadini dall’ambito di attività legislativa dell’Unione Europea, ristabilendone altresì i corretti ambiti di iniziativa. (vedi il comunicato stampa e rassegna stampa)

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La qualità dell’aria che respireremo nei prossimi 20 anni

I rappresentanti che voteremo il 25 maggio decideranno la qualità dell’aria che respireremo nei prossimi 20 anni.  Per questo motivo alleghiamo un impegno che vi chiediamo di inviare ai vostri candidati al Parlamento Europeo chiedendogli di sottoscriverlo ORA! Restituiteci l’impegno firmato (info@genitoriantismog.it), lo pubblicheremo sul nostro sito e gli daremo risalto!

Lo scorso 18 dicembre la Commissione Europea ha presentato la sua proposta di “Programma Aria Pulita”, dal quale dipenderà il livello di tutela della salute dei cittadini europei e che influenzerà anche le azioni a tutela del clima in Europa. La proposta sarà oggetto di dibattito al Parlamento Europeo a partire dal luglio 2014, durante la presidenza italiana del Consiglio Europeo.

Il Programma proposto non è sufficientemente ambizioso e, se non interverranno modifiche, rappresenterà un’occasione perduta!

Primo tassello da migliorare è la Direttiva “NEC”, i cui “limiti di emissione” – come rilevato da EUROCITIES pochi giorni fa – devono assolutamente essere rafforzati anticipandone l’orizzonte temporale e per rispettare gli standard di salute prescritti dall’OMS. E’ quindi necessario rafforzare i “valori limite” della qualità dell’aria, anche sulla base delle più recenti evidenze scientifiche e delle raccomandazioni dell’OMS, regolando ulteriori inquinanti nocivi per la salute e rafforzando le misure di controllo su tutte le fonti (es. impianti di combustione medie dimensioni, riscaldamento domestico, navi, trasporti, veicoli di cantiere e settore agricolo).

L’adozione di queste norme, che porteranno anche ricerca scientifica, sviluppo di nuove tecnologie, lavoro, economia, dipende dalle persone che voteremo il 25 maggio.

AIUTACI A FAR SI’ CHE CHI VOTERAI SI IMPEGNI SIN D’ORA A SOSTENERE LE POLITICHE DELL’ARIA IN EUROPA!

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Il primato negativo per la qualità dell’aria va ancora all’Italia

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Ogni anno l’inquinamento dell’aria causa in Italia un danno che si aggira tra i 50 e i 151 miliardi di Euro.
Emerge dai dati del Rapporto 2013 sulla Qualità dell’Aria in Europa pubblicato martedì 15 ottobre dall’Agenzia Europea per l’Ambiente (EEA) che l’Italia viola i limiti di quasi tutti gli inquinanti atmosferici previsti dalla normativa Europea. I dati del Rapporto EEA sono preoccupanti. L’Italia è in cima alla classifica dei paesi in cui il limite del PM10 è superato più frequentemente, oltre ad essere tra i paesi nei quali nel 2011 è stato superato anche il valore-obiettivo per il PM 2.5.

Ma non è l’unico primato italiano: il nostro Paese ha registrato il valore più alto d’Europa per l’ozono, pari a tre volte il valore-obiettivo fissato. A livello europeo, secondo l’EEA, l’ozono ha un impatto sulla produzione agricola pari ad una perdita di 27 milioni di tonnellate di grano. La situazione Italiana, dunque, dove si registrano violazioni per il monossido di carbonio, il biossido di azoto, il nichel, il Benzene e il Benzo[a]pirene, è così grave da dover richiamare l’attenzione di chi governa affinché il tema dell’aria venga posto come prioritario.

Il Rapporto dell’EEA ci ricorda che nuove evidenze scientifiche dimostrano la gravità dell’impatto sanitario a livelli anche molto inferiori a quelli normativamente previsti e traccia una classifica sconsolante per l’Italia che si ritrova sempre fanalino di coda. A questi dati si aggiungono quelli che indicano che in Italia il solo costo sanitario legato all’inquinamento dell’aria si attesta fra 50 e 151 miliardi di Euro annui (Analisi Costo Beneficio (CBA) predisposta per la revisione della Strategia Tematica sull’Inquinamento dell’Aria (2013), EMRC) e che tale inquinamento causa, ogni anno, 65.000 morti premature (Assessment of the health impacts of exposure to PM2.5 at a European level. ETC/ACC Technical Paper 2009/1 (June 2009)).

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