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Non solo Volkswagen! Le auto diesel rappresentano un serio pericolo per la salute

23 settembre 2015

Il recente scandalo della truffa sulle emissioni delle auto diesel Volkswagen vendute negli USA è solo la punta dell’iceberg. Numerose prove condotte da più istituti su auto di diverse case automobilistiche hanno rilevato che le emissioni reali superano di molte volte i limiti di legge europei.
In Europa ben 9 auto diesel su 10 di ultima generazione provate su strada non rispettano i limiti di legge riguardo le emissioni di NOx (ossidi di azoto), eppure tutte hanno passato i test. Secondo l’organizzazione europea Transport & Environment, di cui noi siamo partner, i consumi reali sono fino al 40% più alti di quelli dichiarati e le emissioni di NOx arrivano ad essere superiori di 20 volte rispetto ai limiti di legge.
“Per le nuove auto diesel le emissioni di ossidi di azoto (NOx) sono in media 5 volte superiori ai limiti di legge e solo 1 auto su 10 rispetta sulla strada i limiti previsti. Per alcuni modelli la differenza è così alta che Transport & Environment sospetta che le auto siano in grado di capire quando si svolge il ciclo di test utilizzando un “dispositivo di manipolazione” e così abbassare artificialmente le emissioni durante il test. Per esempio, una Audi A8 diesel su strada produce 21,9 volte più NOx rispetto ai limiti di legge, una BMW X3 diesel 9,9 volte, la Opel Zafira Tourer 9,5 volte, la Citroen C4 Picasso 5,1 volte. Tutte queste auto hanno però superato i test in laboratorio.” (Per maggiori informazioni: http://www.transportenvironment.org/publications/vw%E2%80%99s-cheating-just-tip-iceberg).

Abbiamo sempre sostenuto che le emissioni dei motori diesel, ossidi di azoto (NOx) e polveri sottoli (PM10, PM2.5), sono pericolose per la salute. L’Organizzazione mondiale della sanità ha stabilito nel 2012 che i fumi dei diesel sono cancerogeni.

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Consiglio Europeo dell’Ambiente del 15 giugno

Diversi studi e rapporti pubblicati differiscono sul numero delle morti premature in Europa, e in Italia, ma tutti concordano sull’ordine di grandezza: centinaia di migliaia ogni anno!

Milano, 9 giugno 2015
Abbiamo scritto al ministro Galletti, riguardo il Consiglio Europeo dell’Ambiente sulla revisione della Direttiva sui Limiti alle Emissioni Nazionali (National Emission Ceilings – NEC) del prossimo 15 giugno, per sottolineare come una revisione ambiziosa della Direttiva possa portare a un importante miglioramento della salute e dell’ambiente.

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Progetto VIIAS, Valutazione Integrata dell’Impatto dell’Inquinamento atmosferico sull’Ambiente e sulla Salute

Il Progetto VIIAS, finanziato nel quadro delle iniziative del Centro Controllo Malattie (CCM) del Ministero della Salute, ha effettuato la valutazione integrata dell’inquinamento atmosferico in Italia valutando l’intera catena di eventi (dalle politiche, alle fonti di esposizione, alle modalità di esposizione, agli impatti) che possono influire sulla salute della popolazione.

Il progetto Viias presenta (giugno 2015) la prima mappa dettagliata dell’impatto sanitario dell’inquinamento in Italia: al Nord il 65% della mortalità. Biomasse e Diesel principali minacce per la salute. Il rispetto della legge salverebbe 11.000 vite all’anno.

 

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Iniziative

BicoccaINaria

Sabato 23 Maggio 2015 h 10-13
Porte aperte ai laboratori e al sito di misura degli inquinanti atmosferici e dei pollini dell’Università di Milano Bicocca

Postercorner ricercatori rispondono_GASSai come si rende visibile l’aria? Vuoi guardare in faccia quello che respiri? Hai mai visto come sono fatti i pollini? Sai come si misura il particolato?

  • Vieni a incontrare gli scienziati dell’aria, i ricercatori e gli esperti rispondono.
  • Partecipa ai laboratori didattici (pensati per ragazzi di 10/14 anni, ma aperti a tutti):
    Laboratorio: Misura il particolato atmosferico
    Laboratorio: Osserva al microscopio, riconosci i pollini

La partecipazione ai laboratori è gratuita, ma è necessaria la registrazione inviando la scheda di iscrizione a bicoccainaria@unimib.it. Riceverete così tutti gli aggiornamenti sull’organizzazione e il programma di BicoccaINaria

La qualità dell’aria ha conseguenze rilevanti sulla salute, sull’economia e sull’ambiente. BicoccaINaria è un evento pensato per promuovere la conoscenza su basi scientifiche della qualità dell’aria, condividendo con tutta la cittadinanza le esperienze di chi studia l’aria e i suoi inquinanti.
L’evento è organizzato nell’ambito del progetto INSPIRED, e in collaborazione con Associazione Genitori Antismog, partner del progetto guidato dal Dipartimento di Scienze dell’Ambiente e del Territorio e Scienze della Terra, DISAT, Università degli Studi di Milano-Bicocca

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Anche il FAI combatte l’inquinamento

L’inquinamento dell’aria non danneggia solo la nostra salute, gli ecosistemi e quindi la flora e la fauna, ma anche il nostro patrimonio culturale.

Gli inquinanti contenuti nell’aria corrodono, anneriscono e degradano i nostri monumenti e quindi impoveriscono il nostro patrimonio culturale. Ciò rappresenta spesso un ingente costo conseguente alla necessità di restauro dei monumenti,  altre volte invece una perdita irreparabile dell’integrità artistica dei nostri monumenti.

Per evidenziare questo tema il FAI, dal 2013,  ha aderito all’European Environment Bureau e ci affianca nel sostenere attivamente le politiche per la riduzione degli inquinanti dell’aria e ha predisposto con il CNR e la nostra collaborazione, un bellissimo documento sul tema dell’impatto dell’inquinamento dell’aria sui monumenti “Il respiro dell’arte“.

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Quanto ci costa l’inquinamento?

Quali sono le ricadute sanitarie, sociali ed economiche delle politiche sulla qualità dell’aria messe in atto dalle nostre Amministrazioni? Cosa fanno/potrebbero fare i Comuni, le Regioni, l’Italia e l’Europa? Cosa dobbiamo aspettarci nell’immediato futuro?
Segnaliamo due interessanti incontri che si tengono a Milano nel mese di Novembre:

  • Qualità dell’aria e cambiamento climatico: le sfide di fronte a noi
    Milano, 20 novembre 2014
    Sede del CNR, via Bassini 12
    L’incontro è organizzato dal progetto SEFIRA   che è un’azione di Coordinamento della Ricerca finanziato dal Settimo Programma Quadro della Commissione Europea diretto dal Prof. Yuri Kazepov dell’Università degli Studi di Urbino Carlo Bo. I principali scopi della azione triennale iniziata nel Giugno 2013 sono lo studio e la messa in rete di conoscenze sulle implicazioni socio-economiche delle politiche sulla qualità dell’aria promosse dall’Unione Europea.
    Per maggiori informazioni vedi il volantino e il programma dettagliato
  • I costi dell’inquinamento atmosferico. Un problema dimenticato
    Milano, 25 novembre 2014
    Universià Bocconi,  Aula Seminari AS01 via Roentgen 1
    Per maggiori informazioni vedi il programma dettagliato 

Entrambi gli incontri sono a ingresso libero previa registrazione

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Scooter-sharing a Milano? Sì, ma solo se elettrico (come a Barcellona)

I Genitori Antismog chiedono al Comune di Milano  che lo scooter-sharing a Milano sia almeno elettrico, come a Barcellona. Le moto e i motorini, in media, inquinano molto di più a parità di km percorso nel traffico rispetto alle auto a benzina.

Un esempio? Una moto euro-3 (2006) emette in media per km percorso 306 mg di Composti Organici Volatili contro gli 11 mg di un’auto benzina euro-4 (2005), cioè 27 volte di più. Una moto euro-3 emette in media in un km percorso 2164 mg di ossido di carbonio (CO) contro i 299 mg di un’auto benzina euro-4, cioè 7 volte di più.

E per i motorini le emissioni sono ancora più alte, in quanto molti sono 2 tempi.
(scarica l’allegato con l’inventario delle emissioni INEMAR medie per tipo di veicolo)

2014-10-27 CS Genitori Antismog – moto sharing
Inventario_Emissioni_Aria_Lombardia

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Iniziative

Troppo traffico intorno alle scuole di Milano

Milano, maggio 2014
Il 52,7% delle scuole del Comune di Milano si trova a meno di 75 m da strade percorse da più di  10.000 veicoli al giorno. Più di 100 mila studenti- il 56% della popolazione scolastica – sono esposti ogni giorno a elevati livelli di agenti inquinanti. La denuncia arriva dall’Associazione Genitori Antismog, che ha raccolto i dati forniti da AMAT (Agenzia mobilità, ambiente e territorio del Comune di Milano) ed è oggetto di una inchiesta del Corriere della Sera.

 Immagine1ScuoleTotali_0L’esposizione al traffico di prossimità è diffusa in tutta la città, con un picco fra gli studenti della scuola primaria: il 59% degli alunni delle scuole elementari frequenta un istituto posto a meno di 75 m da strade particolarmente trafficate. Un’ulteriore riflessione merita il dato relativo ai più piccoli, ancora più sensibili all’effetto degli inquinanti: almeno il 53% dei bambini di Milano da 0 a 10 anni è esposto agli inquinanti generati dal traffico ravvicinato per molte ore al giorno.
Un livello di esposizione corrispondente a 10.000 veicoli al giorno è pericoloso per la salute. Studi scienifici dimostrano che una strada trafficata vicino ad una scuola aumenta di circa una volta e mezza il rischio di nuovi casi di asma. Secondo una recente analisi europea, il 15-30% di tutti i casi di asma in bambini e ragazzi è attribuibile al traffico di vicinanza. Immagine2StudentiAreaCE’ dimostrato inoltre chi gli scarichi veicolari aumentano il rischio di ammalarsi di polmonite e di otite media e provocano la diminuzione della capacità respiratoria.

La buona notizia è che i dati raccolti nella tarda primavera del 2013 suggeriscono che Area C è efficace nel ridurre i livelli di esposizione al traffico della popolazione: ben il 74% degli studenti che frequentano scuole all’interno di Area C sono esposti a flussi di traffico al di sotto dei 10.000 veicoli giorno nei 75 metri, contro il 39% di quelli che invece frequentano istituti posti fuori da  Area C.


Immagine3StudentiFuoriAreaCGià nel giugno del 2013 un monitoraggio dell’esposizione agli inquinanti a cui hanno partecipato i Genitori Antismog aveva dimostrato che:  le concentrazioni medie in strada fuori da Area C in un giorno feriale sono tre volte superiori a quelle in situazione analoga dentro Area C.

Genitori Antismog chiede al Comune di Milano di

  • inserire a bilancio e rendere operativo in via sperimentale a partire dal 1 Gennaio 2015 l’approntamento di una nuova area esterna ad Area C – che giunga inizialmente almeno fino alla circonvallazione filoviaria – con l’obiettivo di ridurre il traffico attuale in tale area di almeno il 30%,
  • istituire al più presto presso le scuole esposte ad un traffico di oltre 10.000 veicoli/giorno misure di restrizione/divieto di transito del traffico negli orari di ingresso/uscita dalle scuole, provvedimenti di pedonalizzazione e ‘Zone 30’, e contemporaneamente effettuare le dovute verifiche di adeguatezza ambientale presso gli edifici scolastici,
  • continuare a operare politiche in favore della creazione di percorsi ciclabili diffusi in città, affinché siano incrementati almeno del 30% entro fine mandato.

In seguito abbiamo inviato alcune lettere per richiedere interventi immediati (ad oggi senza alcuna risposta)

  • Milano, maggio 2014. Lettera all’ass. Balzani su area C
  • Milano, 31 luglio 2014. Nuova lettera di richiesta indirizzata al sindaco Pisapia
  • Milano, 18 ottobre 2014. Lettera a sindaco e assessori
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PM2.5 e glicemia in gravidanza‏

Il livello di PM2.5 e di esposizione al traffico nel secondo trimestre di gravidanza è associato a un aumento della glicemia, ma non al diabete gestazionale. E’ uno studio dell’Università di Harvard e del Boston Children’s Hospital condotto su più di 2000 donne dell’area di Boston, con livelli di inquinamento al di sotto dei limiti europei (PM2.5 da 8.5 a 15.9 μg/m3, misurato nel luogo di residenza delle donne). Le donne esposte ai livelli più alti avevano il doppio della possibilità di mostrare intolleranza al glucosio, che aumenta il rischio di gestosi e parto prematuro, oltre che di obesità e diabere nella madre e nel bambino.

Air Pollution Exposure and Abnormal Glucose Tolerance during Pregnancy: The Project Viva Cohort
EHP, Abby F. Fleisch, Diane R. Gold et Al.
Publication: 7 February 2014

http://ehp.niehs.nih.gov/1307065/

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