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L’NO2, i riscaldamenti e la disinformazione sullo smog

Non solo PM10!

La popolazione di Milano e dell’area metropolitana è esposta costantemente a valori di diossido d’azoto (NO2) superiori anche del 100% ai limiti imposti dalla normativa.
Nel 2015, 7 centraline milanesi su 8 hanno registrato il superamento dei limiti di legge come media annuale di NO2.

Cos’è il diossido d’azoto? Gli NOx, e in particolare l’NO2, sono gas nocivi per la salute umana in quanto forti irritanti delle vie polmonari. Provocano irritazioni delle mucose, bronchiti e patologie più gravi come edemi polmonari. I soggetti più a rischio sono i bambini e le persone già affette da patologie all’apparato respiratorio. L’NO2 è responsabile in Italia di 21.600 morti premature all’anno.

Da dove arrivano gli ossidi d’azoto? Nell’area metropolitana di Milano la principale fonte di emissione è il trasporto su strada (66%), seguita dalle combustioni non industriali (14%). I riscaldamenti sono ricompresi nelle combustioni non industriali. La causa principale del NO2 da traffico sono i motori diesel (fonte: ARPA Lombardia).

La disinformazione sullo smog

Guardate questo titolo di Repubblica Affari e Finanza: “Il riscaldamento in città inquina più del traffico“.

E’ mai possibile, dato che sono anni che noi diciamo esattamente il contrario, citando studi e dati scientifici!? Infatti no, non è possibile. Il giornalista cita uno studio di “Autopromotec” che a sua volta si baserebbe su uno “studio del Politecnico”.
Peccato che il giornalista e Autopromotec -o in malafede o per ignoranza- semplificano prendendo in esame il solo CO2, l’anidride carbonica, come “inquinamento”. Peccato che il CO2 non sia dannoso, in queste concentrazioni, per la salute umana (sebbene sia un grosso problema per l’effetto serra). Peccato che lo studio originale dica anche che per quel che riguarda il PM10 a Milano il 73% dell’origine sia il traffico e solo il 24% i riscaldamenti. E chissà come mai questo dato non viene citato nel pezzo. Ma mentre le polveri sottili sono responsabili in Italia di 59500 morti premature all’anno il CO2 non ne causa.

Però il danno ormai è fatto. L’articolo ha già centinaia di condivisioni e così noi dovremo ancora combattere contro la disinformazione e il pregiudizio che la causa principale dello smog in città siano i riscaldamenti.

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Rassegna stampa

Emergenza Smog

I Genitori Antismog evidenziano come le politiche antismog siano assolutamente inefficaci, soprattutto quando le condizioni atmosferiche non sono favorevoli. Mancano non solo misure antismog d’emergenza, ma anche strutturali, e se in questi anni  Milano ha ottenuto qualche risultato contro le polveri sottili, di certo non lo si può dire riguardo le emissioni dell’altro principale inquinante legato al traffico, l’NO2 (biossido di azoto).

Föräldrar emot smog 29 december 2015.pdf

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News

Quanto ci costa l’inquinamento?

Quali sono le ricadute sanitarie, sociali ed economiche delle politiche sulla qualità dell’aria messe in atto dalle nostre Amministrazioni? Cosa fanno/potrebbero fare i Comuni, le Regioni, l’Italia e l’Europa? Cosa dobbiamo aspettarci nell’immediato futuro?
Segnaliamo due interessanti incontri che si tengono a Milano nel mese di Novembre:

  • Qualità dell’aria e cambiamento climatico: le sfide di fronte a noi
    Milano, 20 novembre 2014
    Sede del CNR, via Bassini 12
    L’incontro è organizzato dal progetto SEFIRA   che è un’azione di Coordinamento della Ricerca finanziato dal Settimo Programma Quadro della Commissione Europea diretto dal Prof. Yuri Kazepov dell’Università degli Studi di Urbino Carlo Bo. I principali scopi della azione triennale iniziata nel Giugno 2013 sono lo studio e la messa in rete di conoscenze sulle implicazioni socio-economiche delle politiche sulla qualità dell’aria promosse dall’Unione Europea.
    Per maggiori informazioni vedi il volantino e il programma dettagliato
  • I costi dell’inquinamento atmosferico. Un problema dimenticato
    Milano, 25 novembre 2014
    Universià Bocconi,  Aula Seminari AS01 via Roentgen 1
    Per maggiori informazioni vedi il programma dettagliato 

Entrambi gli incontri sono a ingresso libero previa registrazione

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Risultati

Lettera aperta: Ambrogino per l’aria

In occasione della cerimonia di consegna degli “Ambrogino d’Oro“, i Genitori Antismog insigniti quest’anno dell’Attestato di Civica Benemerenza, hanno recapitato nelle mani del sindaco Giuliano Pisapia una lettera aperta, simbolicamente posta in una grande busta trasparente, con la quale chiedono più coraggio sulle politiche ambientali e di mobilità, come l’allargamento di Area C e l’istituzione di zone franche dall’auto intorno a tutte le scuole di Milano. Hanno aderito  e firmato importanti associazioni, medici e personalità.

PRERMIAZIONE DEGLI AMBROGINI D'ORO AL TEATRO DAL VERME, ASSOCIAZIONE GENITORI ANTI SMOG, ANNA GEROMETTA GIULIANO PISAPIA, BASILIO RIZZO (Maurizio Maule, Milano - 2013-12-07) p.s. la foto e' utilizzabile nel rispetto del contesto in cui e' stata scattata, e senza intento diffamatorio del decoro delle persone rappresentate - PRERMIAZIONE DEGLI AMBROGINI D'ORO AL TEATRO DAL VERME, ASSOCIAZIONE GENITORI ANTI SMOG, ANNA GEROMETTA GIULIANO PISAPIA, BASILIO RIZZO (Maurizio Maule, Milano - 2013-12-07) p.s. la foto e' utilizzabile nel rispetto del contesto in cui e' stata scattata, e senza intento diffamatorio del decoro delle persone rappresentate -> SAVOIA CATTANEO FARAVELLI

Caro Sindaco Pisapia,
dopo 13 anni di impegno per avere aria migliore a Milano, per noi ma soprattutto per i nostri figli, ricevere oggi l’attestato dell’Ambrogino d’oro è motivo di orgoglio.

Ma qualcosa non quadra. Siamo preoccupati di non meritare un simile premio… Infatti o gli stimoli che offriamo sono incomprensibili e allora non meritiamo la benemerenza, oppure i nostri stimoli, pur giunti a destinazione con ragioni scientifiche che altrove rappresentano il fondamento di politiche forti e chiare, vengono utilizzati per mostrare un’occasionale e politicamente corretta condivisione, ma si rivelano così, nei fatti, inutili.

Ci riproviamo. Come forse Lei saprà, nel 2012 e 2013 lo IARC, l’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro, ha classificato fra i cancerogeni di “gruppo 1”, i più pericolosi, i fumi dei motori a diesel, il particolato e l’inquinamento atmosferico nel suo complesso.

Tutto quello, dunque, che i milanesi respirano ogni giorno andando a scuola, in ufficio, lavorando in strada.Oggi inoltre l’OMS e la Commissione Europea considerano il “black carbon”, che il Comune ha monitorato in questi due anni grazie ad AMAT ed i cui livelli sono direttamente correlati alla prossimità al traffico, un sicuro indice di tossicità dell’inquinamento dell’aria.

Le evidenze fornite dagli scienziati e le prese di posizione assunte dagli organismi internazionali negli ultimi due anni, dopo la Sua elezione, non sono novità di poco conto.

Due anni fa la città, votando i referendum sull’ambiente ed eleggendoLa, ha indicato una strada di discontinuità sulle politiche inerenti l’ambiente a Milano. Tutto ciò La pone in una posizione diversa da quella dei suoi predecessori. A Lei è affidata oggi – in modo ancor più netto di prima – una responsabilità sulla salute dei suoi cittadini che dipende direttamente dalle scelte della sua amministrazione e un mandato che non può essere eluso se non tradendolo.

Oggi però, nonostante il mandato forte e chiaro avuto dagli elettori e nonostante il suo slogan elettorale “L’aria sarà più pulita”, i milanesi faticano a vedere la discontinuità nelle politiche ambientali e di mobilità che si aspettavano. Sembra che ancora una volta questa amministrazione rinvii ai livelli regionali o nazionali, o al Sindaco che verrà, le decisioni politiche su questo tema.

Caro Sindaco, a noi spetta lo stimolo per politiche più incisive e urgenti. Non ci sottraiamo. Quello che è stato fatto lo riconosciamo, ma è insufficiente.

Lei difende i diritti delle donne, ma le donne – e gli uomini – si ammalano di tumore per l’aria di Milano.
Lei da sempre difende i diritti dei più deboli, ma i bambini a Milano non hanno la scelta di poter respirare un’aria che non fa ammalare. Molti bambini che vivono in questa città non hanno la possibilità, come consiglia ogni pediatra, di cambiare aria: quella di Milano è l’unica che hanno.
Lei lavora per dare a Milano nuovi progetti e grandi strutture ma intanto bambini e grandi, a Milano, non hanno spazio per muoversi in sicurezza in bicicletta a costo zero per la comunità.
Lei oggi spinge questa città verso eventi globali sull’alimentazione ma i metalli prodotti dal traffico della città metropolitana avvelenano i campi dove si coltivano i cibi a km 0.
Lei fa il tifo per la Milano del turismo e dell’architettura ma l’aria di Milano corrode il nostro patrimonio artistico e allontana quei turisti, sempre più numerosi, sensibili alle tematiche ambientali.
Lei dichiara impegno per la sostenibilità ma, a metà del suo mandato, ogni ulteriore misura di riduzione del traffico viene rinviata – senza motivo – a strumenti di pianificazione che hanno tempi inaccettabili per l’urgenza del problema.

Caro Sindaco Pisapia, è sotto gli occhi di tutti che mobilità e congestione di questa città sono praticamente immutate, se non all’interno di Area C, che rappresenta meno del 5% del territorio comunale.
Togliere spazio a auto e cemento e ridare aria, verde e qualità della vita ai cittadini era forse la sfida più importante alla quale è stato chiamato. Oggi questa sfida si vince innanzitutto con le misure locali. Non dandosi per vinti, o scaricando le responsabilità altrove, se non dopo aver fatto tutto, ma proprio tutto, quello che una amministrazione può fare. E’ questione di priorità. E questa deve essere una priorità.

Oggi noi La ringraziamo per il riconoscimento che ci consegna ma cogliamo questa occasione per chiederLe – insieme a tutti coloro che si associano alla nostra lettera aperta – di fare ciò che Lei deve, per il mandato che ha ricevuto e la responsabilità di governo che Le è attribuita, a tutela della salute dei suoi concittadini:

  • Estendere senza indugio la riduzione del traffico già attivata per Area C fino alla circonvallazione filoviaria, così come richiesto dall’80% dei votanti il referendum dando ulteriore impulso al trasporto pubblico che deve necessariamente accompagnare simili restrizioni;
  • Procedere speditamente a interventi di limitazione del traffico intorno a scuole e ospedali, perché bambini e malati siano meno esposti allo smog e nelle vie dello shopping, perché i clienti preferiscono le aree pedonali e a traffico ridotto;
  • Incentivare la ciclabilità in modo diffuso e efficace, considerando che semplici righe pitturate a terra associate al rispetto delle regole e buona gestione dello spazio possono essere, in molti casi, sufficienti e più efficaci di pesanti e costose infrastrutture;
  • Incentivare fiscalmente l’ulteriore riconversione degli impianti di riscaldamento da gasolio a metano.
  • Incentivare fiscalmente le iniziative di logistica e distribuzione merci con mezzi sostenibili
Vorremmo un giorno poter ricambiare l’attestato di civica benemerenza che riceviamo oggi con un’onorificenza simbolica a Lei, per esser stato il Sindaco di Milano che ha fatto cambiare l’aria alla nostra città.
Un cordiale saluto,
Genitori Antismog

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Rassegna stampa

Aria peggiore d’Europa

Oltre la metà del Pm10 è prodotto dal traffico, ma la politica pensa di intervenire sulle caldaie. Intanto la Ue ci ammonisce.

Si può partire da un’analisi dei testi.
Verifica sul programma di Umberto Ambrosoli. Quante volte compare la parola smog? Zero.
Stesso esame sul progetto elettorale di Roberto Maroni. In quante occasioni ricorre quel termine? Altrettante, cioè nessuna. Si scopre così che nella campagna elettorale per la Lombardia è in corso una macroscopica rimozione.

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Rassegna stampa

Perizia inquinamento: il parere dei Genitori Antismog

All’indomani delle indiscrezioni pubblicate da Il Giornale sulla perizia disposta dalla Procura di Milano nell’inchiesta sugli amministratori milanesi, Eco dalle Città ha chiesto il parere ai Genitori Antismog
L’aria che si respira a Milano e in Lombardia è gravemente malata, lo si sa da almeno 10 anni, e come la nostra classe politica dovrebbe ben sapere né la Lombardia né Milano possono essere dislocate per essere arieggiate.
Quindi dire che la responsabilità dell’inquinamento deriva dalla collocazione geografica della Lombardia e di Milano è un’affermazione che può solo condurre a prendere atto che le misure che la politica avrebbe dovuto adottare dovevano essere, da molto tempo ormai, molto più incisive di quelle adottate altrove. 

Accademiadelmonferrato.com 4 febbraio 2012

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