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12 domande ai candidati sindaco di Milano

Milano_skylineIn vista delle prossime elezioni amministrative di Milano chiediamo ai candidati sindaci come intendano affrontare nei prossimi 5 anni i temi dell’inquinamento dell’aria, della mobilità e più in generale della qualità della vita a Milano. (Leggi qui le risposte)

Ricordiamo che la più grave forma di inquinamento a Milano, quella che fa perdere circa 1 anno di vita in media ai milanesi (studio VIIAS 2015),  non è quella dell’acqua o del suolo ma quella dell’aria. E’ quindi soprattutto una questione di salute pubblica di cui il sindaco è responsabile (D.lgs. 18 agosto 2000 n. 267).

E questo dipende per la sua parte maggioritaria dal traffico motorizzato (il 47% del PM10 e il 65% degli ossidi d’azoto NOx derivano dal traffico, secondo i dati ARPA).

Ecco quindi le nostre 12 domande (in allegato il documento completo con una introduzione tematica alle domande).

  1. AreaC: è favorevole ad avviare il processo di estensione di AreaC entro 2 anni dal suo insediamento, costituendo un secondo anello sulla cerchia filoviaria, creando una seconda barriera tariffaria, modulare rispetto a quella della cerchia dei bastioni (e non un semplice allargamento di quella esistente che creerebbe una netta separazione fra centro e periferie)?
  2. Motocicli e ciclomotori: è favorevole all’introduzione della tariffazione di AreaC anche per le moto e i motorini?
  3. Corsie preferenziali: è disposto a far sì che tutte le linee di forza di superficie, tram e bus, vengano dotate di corsie preferenziali esclusive e continue con asservimento semaforico, e laddove non ci sia spazio sufficiente anche sacrificando la sosta in strada o creando delle ZTL? (altro…)

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Iniziative

I negozi amici dell’aria. Presentiamo una nuova iniziativa

logo NADAImmagina una Milano a misura di persona… dove i quartieri della città tornino ad essere centri commerciali naturali. Un luogo in cui fare acquisti, bersi un caffè, godersi un pasto fuori casa siano piacevoli occasioni di relazione, di vita di quartiere e di svago.
Dalla consapevolezza che i commercianti debbano tornare ad avere un ruolo fondamentale nella vita dei quartieri e della città nasce l’iniziativa dei NEGOZI AMICI DELL’ARIA.

Il progetto intende ribaltare il luogo comune che vede i commercianti come oppositori delle politiche anti-traffico; intende creare una rete di punti commerciali sensibili al tema dell’inquinamento dell’aria e consapevoli del rapporto positivo tra mobilità sostenibile (piedi+bici+servizi pubblici) e affari.

Tutte le novità sul sito: Negozi amici dell’aria

Leggi anche tutti i nostri post su NADA

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News

Qual è il tuo impatto ambientale?

mondo-3.img_assist_custom-280x292E’ online il nuovo sito Howmanytrees che ti permette di quantificare in modo semplice l’impatto ambientale delle cose e delle azioni:

  • C’è un test  per calcolare il proprio impatto ambientale espresso in alberi  e capire quali sono le voci che lo influenzano maggiormente.
  • C’è una sezione che da consigli concreti per ridurre il proprio impatto ambientale
  • C’è un database che permette di confrontare il costo ecologico (sempre espresso in alberi) di molte cose molto diverse tra loro (una lampadina, una mela, una bistecca, una ricarica del telefonino, un viaggio in aereo, ecc)
  • Ci sono  post e articoli di approfondimento a tema ecologia
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News

Non solo Volkswagen! Le auto diesel rappresentano un serio pericolo per la salute

23 settembre 2015

Il recente scandalo della truffa sulle emissioni delle auto diesel Volkswagen vendute negli USA è solo la punta dell’iceberg. Numerose prove condotte da più istituti su auto di diverse case automobilistiche hanno rilevato che le emissioni reali superano di molte volte i limiti di legge europei.
In Europa ben 9 auto diesel su 10 di ultima generazione provate su strada non rispettano i limiti di legge riguardo le emissioni di NOx (ossidi di azoto), eppure tutte hanno passato i test. Secondo l’organizzazione europea Transport & Environment, di cui noi siamo partner, i consumi reali sono fino al 40% più alti di quelli dichiarati e le emissioni di NOx arrivano ad essere superiori di 20 volte rispetto ai limiti di legge.
“Per le nuove auto diesel le emissioni di ossidi di azoto (NOx) sono in media 5 volte superiori ai limiti di legge e solo 1 auto su 10 rispetta sulla strada i limiti previsti. Per alcuni modelli la differenza è così alta che Transport & Environment sospetta che le auto siano in grado di capire quando si svolge il ciclo di test utilizzando un “dispositivo di manipolazione” e così abbassare artificialmente le emissioni durante il test. Per esempio, una Audi A8 diesel su strada produce 21,9 volte più NOx rispetto ai limiti di legge, una BMW X3 diesel 9,9 volte, la Opel Zafira Tourer 9,5 volte, la Citroen C4 Picasso 5,1 volte. Tutte queste auto hanno però superato i test in laboratorio.” (Per maggiori informazioni: http://www.transportenvironment.org/publications/vw%E2%80%99s-cheating-just-tip-iceberg).

Abbiamo sempre sostenuto che le emissioni dei motori diesel, ossidi di azoto (NOx) e polveri sottoli (PM10, PM2.5), sono pericolose per la salute. L’Organizzazione mondiale della sanità ha stabilito nel 2012 che i fumi dei diesel sono cancerogeni.

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News

Le nostre osservazioni al piano regionale della mobilità

Il 20 luglio 2015 abbiamo presentato le nostre osservazioni al Piano Regionale della Mobilità e dei Trasporti (PRMT) della Lombardia.

Nonostante la domanda di trasporto automobilistico sia ormai in calo e nuovi studi dimostrino la sempre maggiore disaffezione dei giovani per l’auto, e lo stesso PRMT prevede in futuro un ulteriore diminuzione di richiesta di trasporto modale in auto, il Piano vuole spendere dai 12 ai 15 miliardi di euro per nuove strade e autostrade in Lombardia contro investimenti di 1,5 miliardi di euro per ferrovie e trasporto pubblico locale: 10 volte tanto!

Un esempio lampante di questa incoerenza è la vicenda della superstrada Vigevano-Malpensa.

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Consiglio Europeo dell’Ambiente del 15 giugno

Diversi studi e rapporti pubblicati differiscono sul numero delle morti premature in Europa, e in Italia, ma tutti concordano sull’ordine di grandezza: centinaia di migliaia ogni anno!

Milano, 9 giugno 2015
Abbiamo scritto al ministro Galletti, riguardo il Consiglio Europeo dell’Ambiente sulla revisione della Direttiva sui Limiti alle Emissioni Nazionali (National Emission Ceilings – NEC) del prossimo 15 giugno, per sottolineare come una revisione ambiziosa della Direttiva possa portare a un importante miglioramento della salute e dell’ambiente.

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News

Quanto influiscono gli inquinanti dell’aria sui pollini?

images_0Molto di più di quanto non si pensasse fino ad oggi!
Per saperne di più partecipate al workshop “Inquinamento atmosferico e pollini” che si terrà al Dipartimento di Scienze dell’ Ambiente e del Territorio e Scienze della Terra (DISAT) dell’Università Milano Bicocca, giovedì 11 Dicembre 2014, ore 14.30-17.00. Edificio U1, Piano Terra, Aula Marchetti.

Il progetto INSPIRED, cui l’ Associazione Genitori Antismog partecipa in qualità di partner, porta avanti un’innovativa attività di ricerca, formazione e divulgazione sul tema dell’interazione fra inquinamento atmosferico e pollini allergenici.

Diversi studi scientifici riportano come l’inquinamento atmosferico causi l’aumento di patologie allergiche. Questo fenomeno è dovuto principalmente a tre fattori:

  • all’azione diretta degli inquinanti sull’uomo, che causa infiammazioni delle mucose e malattie respiratorie più o meno gravi, e lo predispone a un peggioramento delle malattie allergiche;
  • all’effetto che gli inquinanti possono avere sul ciclo riproduttivo delle piante determinando un aumento della produzione di pollini allergenici;
  • al fatto che gli inquinanti possono aumentare il potenziale allergenico del polline agendo sia sulla produzione di nuove proteine potenzialmente allergeniche sia modificando proteine allergeniche rendendole ancora più immunoreattive.

Per informazioni consultare il sito della Bicocca.

 

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News

Quanto ci costa l’inquinamento?

Quali sono le ricadute sanitarie, sociali ed economiche delle politiche sulla qualità dell’aria messe in atto dalle nostre Amministrazioni? Cosa fanno/potrebbero fare i Comuni, le Regioni, l’Italia e l’Europa? Cosa dobbiamo aspettarci nell’immediato futuro?
Segnaliamo due interessanti incontri che si tengono a Milano nel mese di Novembre:

  • Qualità dell’aria e cambiamento climatico: le sfide di fronte a noi
    Milano, 20 novembre 2014
    Sede del CNR, via Bassini 12
    L’incontro è organizzato dal progetto SEFIRA   che è un’azione di Coordinamento della Ricerca finanziato dal Settimo Programma Quadro della Commissione Europea diretto dal Prof. Yuri Kazepov dell’Università degli Studi di Urbino Carlo Bo. I principali scopi della azione triennale iniziata nel Giugno 2013 sono lo studio e la messa in rete di conoscenze sulle implicazioni socio-economiche delle politiche sulla qualità dell’aria promosse dall’Unione Europea.
    Per maggiori informazioni vedi il volantino e il programma dettagliato
  • I costi dell’inquinamento atmosferico. Un problema dimenticato
    Milano, 25 novembre 2014
    Universià Bocconi,  Aula Seminari AS01 via Roentgen 1
    Per maggiori informazioni vedi il programma dettagliato 

Entrambi gli incontri sono a ingresso libero previa registrazione

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Iniziative

Troppo traffico intorno alle scuole di Milano

Milano, maggio 2014
Il 52,7% delle scuole del Comune di Milano si trova a meno di 75 m da strade percorse da più di  10.000 veicoli al giorno. Più di 100 mila studenti- il 56% della popolazione scolastica – sono esposti ogni giorno a elevati livelli di agenti inquinanti. La denuncia arriva dall’Associazione Genitori Antismog, che ha raccolto i dati forniti da AMAT (Agenzia mobilità, ambiente e territorio del Comune di Milano) ed è oggetto di una inchiesta del Corriere della Sera.

 Immagine1ScuoleTotali_0L’esposizione al traffico di prossimità è diffusa in tutta la città, con un picco fra gli studenti della scuola primaria: il 59% degli alunni delle scuole elementari frequenta un istituto posto a meno di 75 m da strade particolarmente trafficate. Un’ulteriore riflessione merita il dato relativo ai più piccoli, ancora più sensibili all’effetto degli inquinanti: almeno il 53% dei bambini di Milano da 0 a 10 anni è esposto agli inquinanti generati dal traffico ravvicinato per molte ore al giorno.
Un livello di esposizione corrispondente a 10.000 veicoli al giorno è pericoloso per la salute. Studi scienifici dimostrano che una strada trafficata vicino ad una scuola aumenta di circa una volta e mezza il rischio di nuovi casi di asma. Secondo una recente analisi europea, il 15-30% di tutti i casi di asma in bambini e ragazzi è attribuibile al traffico di vicinanza. Immagine2StudentiAreaCE’ dimostrato inoltre chi gli scarichi veicolari aumentano il rischio di ammalarsi di polmonite e di otite media e provocano la diminuzione della capacità respiratoria.

La buona notizia è che i dati raccolti nella tarda primavera del 2013 suggeriscono che Area C è efficace nel ridurre i livelli di esposizione al traffico della popolazione: ben il 74% degli studenti che frequentano scuole all’interno di Area C sono esposti a flussi di traffico al di sotto dei 10.000 veicoli giorno nei 75 metri, contro il 39% di quelli che invece frequentano istituti posti fuori da  Area C.


Immagine3StudentiFuoriAreaCGià nel giugno del 2013 un monitoraggio dell’esposizione agli inquinanti a cui hanno partecipato i Genitori Antismog aveva dimostrato che:  le concentrazioni medie in strada fuori da Area C in un giorno feriale sono tre volte superiori a quelle in situazione analoga dentro Area C.

Genitori Antismog chiede al Comune di Milano di

  • inserire a bilancio e rendere operativo in via sperimentale a partire dal 1 Gennaio 2015 l’approntamento di una nuova area esterna ad Area C – che giunga inizialmente almeno fino alla circonvallazione filoviaria – con l’obiettivo di ridurre il traffico attuale in tale area di almeno il 30%,
  • istituire al più presto presso le scuole esposte ad un traffico di oltre 10.000 veicoli/giorno misure di restrizione/divieto di transito del traffico negli orari di ingresso/uscita dalle scuole, provvedimenti di pedonalizzazione e ‘Zone 30’, e contemporaneamente effettuare le dovute verifiche di adeguatezza ambientale presso gli edifici scolastici,
  • continuare a operare politiche in favore della creazione di percorsi ciclabili diffusi in città, affinché siano incrementati almeno del 30% entro fine mandato.

In seguito abbiamo inviato alcune lettere per richiedere interventi immediati (ad oggi senza alcuna risposta)

  • Milano, maggio 2014. Lettera all’ass. Balzani su area C
  • Milano, 31 luglio 2014. Nuova lettera di richiesta indirizzata al sindaco Pisapia
  • Milano, 18 ottobre 2014. Lettera a sindaco e assessori
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