Quei centomila studenti a rischo per il troppo smog. Primo studio a Milano

Istituti accerchiati da 200mila veicoli al giorno: questa la realtà quotidiana di Milano.

Ma c’è una buona notizia: Area C funziona!! Le misure locali di riduzione dello smog sono efficaci per la salvaguaria della salute.

Corriere 8 maggio 2014
Rassegna Stampa 8 maggio
Corriere, 11-maggio-2014

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Sito ARPA Lombardia: alcuni miglioramenti possibili

Abbiamo raccolto l’invito di ARPA Lombardia e dopo un confronto con i nostri sostenitori (che ringraziamo), un’analisi delle esigenze dei diversi stakeholders e un confronto con quanto fanno altre realtà simili, ecco la nostra lettera nella quale proponiamo diversi cambiamenti che potrebbero migliorare l’utilizzo del sito e la fruibilità dei dati pubblicati. Questi in particolare dovebbero essere disponibili IN TEMPO REALE!

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Unicef: Il benessere dei bambini italiani: il rapporto 2013

L’Unicef ha pubblicato nel 2013 un nuovo rapporto sui livelli di benessere dei bambini nei Paesi sviluppati.  E se l’Italia si colloca al 22° posto sui 29 Paesi considerati, alle spalle non solo dei Paesi dell’Europa settentrionale, ma anche della Slovenia, dell’Ungheria e della Polonia, particolarmente preoccupanti sono alcuni dati relativi alla salute. Tra questi spiccano la più bassa percentuale di ragazzi tra gli 11 e i 15 anni che fa quotidianamente attività sportive (meno  del 10%) e le concentrazioni più elevate di PM10 nell’aria. 

UNICEF Office of Research (2013) Child well-being in rich countries. A comparative overview, Innocenti Report Card 11.

http://www.unicef-irc.org/publications/683

 

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Inquinamento e sviluppo prenatale ˗ non solo basso peso?

L’esposizione all’inquinamento dell’aria e al traffico durante la gravidanza ha un effetto negativo sullo sviluppo del feto.  Un gruppo di ricercatori guidati da Marie Pedersen per il progetto europeo ESCAPE, ha dimostrato che l’esposizione materna al PM2.5  aumenta il rischio di basso peso alla nascita (meno di 2,5 Kg a 37 settimane). Lo studio, che ha coinvolto più di 74 000 coppie mamma-bambino in tutta Europa, è il più attendibile e rigoroso condotto fin ora.
Ma possono pochi grammi di peso influire significativamente sulla salute infantile? Sembra di sì. La riduzione di peso non è distribuita fra tutti gli organi del corpo, ma colpisce soprattutto cervello e polmoni. In particolare, un aumento della parte carboniosa del PM2.5 si associa a una diminuzione della circonferenza cranica dei neonati, indicativa di una riduzione del volume cerebrale.
L’effetto sui neonati è misurabile anche a livelli di PM2.5 inferiori ai limiti europei di 25 µg/m3, ed è legato anche ai PM10, all’NO2, e alla  vicinanza al traffico intenso (5000 veicoli al giorno). Se l’Europa rispettasse le indicazioni OMS, e il PM2.5 fosse ridotto a 10 µg/m3, i casi di basso peso alla nascita diminuirebbero del 22%.

Ambient air pollution and low birthweight; a European cohort study (ESCAPE).

Pederson et al. The Lancet Respiratory Medicine, November 2013

http://www.thelancet.com/journals/lanres/article/PIIS2213-2600%2813%2970192-9/abstract

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Il silenzio istituzionale seguito alla classificazione fra i cancerogeni dell’inquinamento atmosferico e del particolato

L’associazione Genitori Antismog

DENUNCIA
il silenzio istituzionale seguito alla classificazione fra i cancerogeni dell’inquinamento atmosferico e del particolato da parte dell’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro
RICHIAMA
tutte le forze politiche e i pubblici amministratori ad operare affinché nel più breve termine, con ordine di priorità  e con ogni mezzo possibile venga ridotta l’esposizione della popolazione agli inquinanti dell’aria.
CHIEDE
  • A REGIONE LOMBARDIA di indire una seduta straordinaria del Consiglio Regionale sulla situazione dell’inquinamento atmosferico in Lombardia in cui, fra l’altro, la Giunta fornisca informazioni circa le misure di riduzione degli inquinanti dell’aria in corso di pianificazione nell’ambito del Piano Regionale di Risanamento dell’Aria, sulle risorse che verranno impiegate ed i tempi previsti per l’attuazione delle stesse.
  • Al COMUNE DI MILANO, di indire una seduta straordinaria del Consiglio Comunale in cui la Giunta relazioni sullo stato delle politiche dell’Amministrazione in tema di inquinamento atmosferico, sullo stato di attuazione del referendum sul traffico, sullo stato del coordinamento delle politiche di trasporto in ambito metropolitano e sugli impegni, anche di bilancio,  che essa assume al riguardo per il prossimo biennio di governo.
  • A TUTTI VOI di SCRIVERE UNA MAIL con le richieste sopra riportate e il seguente oggetto: “I CITTADINI CHIEDONO ARIA PULITA, VE NE SIETE DIMENTICATI?” da indirizzare a:
    sindaco.pisapia@comune.milano.it
    assessore.maran@comune.milano.it
    segreteria_presidente@regione.lombardia.it
    segreteria_assterzi@regione.lombardia.it
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Il primato negativo per la qualità dell’aria va ancora all’Italia

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Ogni anno l’inquinamento dell’aria causa in Italia un danno che si aggira tra i 50 e i 151 miliardi di Euro.
Emerge dai dati del Rapporto 2013 sulla Qualità dell’Aria in Europa pubblicato martedì 15 ottobre dall’Agenzia Europea per l’Ambiente (EEA) che l’Italia viola i limiti di quasi tutti gli inquinanti atmosferici previsti dalla normativa Europea. I dati del Rapporto EEA sono preoccupanti. L’Italia è in cima alla classifica dei paesi in cui il limite del PM10 è superato più frequentemente, oltre ad essere tra i paesi nei quali nel 2011 è stato superato anche il valore-obiettivo per il PM 2.5.

Ma non è l’unico primato italiano: il nostro Paese ha registrato il valore più alto d’Europa per l’ozono, pari a tre volte il valore-obiettivo fissato. A livello europeo, secondo l’EEA, l’ozono ha un impatto sulla produzione agricola pari ad una perdita di 27 milioni di tonnellate di grano. La situazione Italiana, dunque, dove si registrano violazioni per il monossido di carbonio, il biossido di azoto, il nichel, il Benzene e il Benzo[a]pirene, è così grave da dover richiamare l’attenzione di chi governa affinché il tema dell’aria venga posto come prioritario.

Il Rapporto dell’EEA ci ricorda che nuove evidenze scientifiche dimostrano la gravità dell’impatto sanitario a livelli anche molto inferiori a quelli normativamente previsti e traccia una classifica sconsolante per l’Italia che si ritrova sempre fanalino di coda. A questi dati si aggiungono quelli che indicano che in Italia il solo costo sanitario legato all’inquinamento dell’aria si attesta fra 50 e 151 miliardi di Euro annui (Analisi Costo Beneficio (CBA) predisposta per la revisione della Strategia Tematica sull’Inquinamento dell’Aria (2013), EMRC) e che tale inquinamento causa, ogni anno, 65.000 morti premature (Assessment of the health impacts of exposure to PM2.5 at a European level. ETC/ACC Technical Paper 2009/1 (June 2009)).

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I risultati di un monitoraggio dell’aria di Milano: Area C va estesa

friday results

Milano, 7, 8, 9 giugno 2013. In coincidenza con la riunione del Clean Air Working Group del European Environment Bureau e con la conferenza “Due anni dopo: risultati e attese per cambiare Milano” i Genitori Antismog con l’associazione danese EcoCouncil hanno monitorato il livello delle particelle ultrafini a Milano, con un dispositivo P-Trak (Model 8525 Ultrafine Particle Counter). Le misure sono state raccolte ogni secondo utilizzando poi la media del minuto. Sono state scelte 4 postazioni, due fermate di tram (una dentro e una fuori area C), un parco e una circonvallazione sul confine di area C ed effettuati monitoraggi negli stessi luoghi in 3 giorni diversi.

Le concentrazioni medie in strada fuori da Area C in un giorno feriale sono risultate tre volte superiori a quelle in situazione analoga dentro Area C.

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