4 maggio. Manifestazione nazionale per una Mobilità nuova

4maggio-cover-defI Genitori Antismog aderiscono alla Rete per la Mobilità Nuova e il 4 maggio a Milano chiederanno, insieme ad altre 150 associazioni e realtà della Rete di spostare gli investimenti pubblici da strade, autostrade e alta velocità alle forme di mobilità a misura di persona: pedoni, pedali e pendolari.

Ogni giorno Milano accoglie più di 800.000 persone, che entrano in città per lavoro e studio. Ogni giorno in tutta la Lombardia oltre 4 milioni di persone si spostano regolarmente. Di queste la grande maggioranza usa l’automobile.

A Milano ogni giorno, oltre alle auto che si muovono entro i propri confini, entrano più di 500.000 automobili. Tutti i pendolari dell’automobile che entrano a Milano, se messi in fila, creerebbero una lunga colonna che va da Milano al circolo polare artico!

Mezzo milione di tubi di scappamento che emettono ogni giorno tonnellate di polveri sottili, diossido d’azoto (NO2), monossido di carbonio (CO) e altri inquinanti che avvelenano quella che è già una delle regioni con l’aria peggiore d’Europa.

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L’inquinamento condiziona peso bebe’ alla nascita

Il piu’ ampio studio internazionale sulla esposizione prenatale all’inquinamento dell’aria ha confermato
un consistente incremento del rischio di un minor peso alla nascita. Il minor peso alla nascita e’ una fattore di rischio per
la mortalita’ infantile, malatie pediatriche e malettie cardiovascolari negli adulti.  Questi risultati indicano una crescente evidenza
dell’associazione tra esposizone materna all’inquinamento dell’aria e infelici esiti di una gravidanza, come minor peso alla nascita,
nascite premature, aborti e alcune anomalie congenite.

Gli scienziati di 14 diverse istituzioni hanno analizzato i dati relativi a oltre 3 milioni di  nascite in 9 diversi nazioni in Nord e Sud America, Europa, Asia e Australia, associando l’esposizione materna agli inquinanti dell’aria e il peso alla nascita. Dopo aver corretto per diversi fattori relativi alla madre, come quelli socioeconomici,  hanno trovato un aumento del rischio di un minor peso alla nascita in funzione di entrambe le esposizioni a PM10 e PM2.5 .

Maternal Exposure to Particulate Air Pollution and Term Birth Weight; A Multi-Country Evaluation of Effect and Heterogeneity.

Payam Dadvand et al, Environmental Health Perspectives. February 6, 2013.

http://ehp.niehs.nih.gov/2013/02/1205575/

Interessante l’intervista in inglese a Tracey Woodruff (Center for Reproductive Health and the Environment, University of California–San Francisco, San Francisco, California, USA) coautrice dello studio.
(pod cast con trascrizione)
http://ehp.niehs.nih.gov/2013/02/trp020613/?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=trp020613

 

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Aria peggiore d’Europa

Oltre la metà del Pm10 è prodotto dal traffico, ma la politica pensa di intervenire sulle caldaie. Intanto la Ue ci ammonisce.

Si può partire da un’analisi dei testi.
Verifica sul programma di Umberto Ambrosoli. Quante volte compare la parola smog? Zero.
Stesso esame sul progetto elettorale di Roberto Maroni. In quante occasioni ricorre quel termine? Altrettante, cioè nessuna. Si scopre così che nella campagna elettorale per la Lombardia è in corso una macroscopica rimozione.

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L’aria pulita e la pianificazione regionale: un grande risultato per i Genitori Antismog

Il 2012 è stato per la nostra associazione un anno importante. Sostenuti da Patagonia, abbiamo potuto portare a termine l’azione, iniziata nel 2011, per ottenere che Regione Lombardia mettesse in cantiere la programmazione e pianificazione regionale delle misure per la riduzione dell’inquinamento dell’aria. Raggiungere questo risultato non è stato semplice. Tanto lavoro, due gradi di giudizio, la nostra partecipazione alla procedura di pianificazione,  ma a gennaio 2013 siamo orgogliosi di poter dire che la pianificazione in corso, che ci auguriamo verrà ripresa e migliorata dal nuovo governo regionale, è anche merito nostro.

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Milano batte tutti i record

Ogni anno quasi 1600 morti, 160 tumori al polmone e 6000 bronchiti all’anno si potrebbero evitare se le polveri scendessero del 50%. Si tratta di effetti a breve e a lungo termine sulla salute dei milanesi, risultati da uno studio dell’Istituto Nazionale Tumori di Milano.

Effetti a breve e a lungo termine dell’inquinamento atmosferico sulla salute umana.  Anno 2007.
Paolo Crosignani, Andrea Tittarelli, Alessandro Borgini, Martina Bertoldi.
Unità di Epidemiologia Ambientale e Registro Tumori, Istituto Nazionale Tumori, Milano

Istituto Nazionale Tumori, 2007

 

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Una riduzione parziale dell’inquinamento atmosferico produrrebbe importanti miglioramenti della salute in tempi brevi

Vengono quantificati alcuni dei guadagni di salute conseguenti a riduzioni anche limitate dell’inquinamento atmosferico. Poiché la relazione tra la concentrazione del particolato e la mortalità, sia per gli effetti a breve sia per gli effetti a lungo termine, è lineare e non esiste né evidenza di soglie, gli effetti ottenibili da una riduzione anche limitata dell’inquinamento sulla salute sono importanti e ottenibili in un arco di tempo di pochi anni.

Ridurre l’esposizione della popolazione all’inquinamento atmosferico rappresenta quindi una importante misura di prevenzione.
Paolo Crosignani, Epidemiologia e Prevenzione, Gennaio-Aprile 2010.

P. Crosignani. Epidemiologia&Prevenzione 2010; 34 (1-2), pagine: 19-22

 

 

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L’aspettativa di vita aumenta quando si riducono le polveri sottili

Il New England Journal of Medicine torna su polveri sottili e salute con un nuovo studio, che porta buone notizie. Nelle città americane dove le polveri sottili sono diminuite l’aspettativa di vita è aumentata.

E il contributo dell’aria più pulita all’allungamento della vita può arrivare fino al 15%. Quindi una riduzione dell’esposizione all’inquinamento da particolato provoca miglioramenti significativi e misurabili dell’aspettativa di vita.

Lo studio, pubblicato sulla rivista medica più prestigiosa al mondo, è particolarmente importante perché gli autori, Pope e Dockery, sono i ‘padri’ delle ricerche su salute e polveri sottili.

La scienza parla chiarissimo: tante polveri, tante malattie, tanti morti; meno polveri, meno malattie, meno morti. Che cosa aspettano politici, amministratori, cittadini?

Link: C. Arden Pope, III et al., Fine-Particulate Air Pollution and Life Expectancy in the United States, New England Journal of Medicine (360):376-386 January 22, 2009

http://www.pakiri.com/testi_doc/nejm_200901.pdf

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Trombosi venosa profonda e particolato

Aritmia, ischemia, infarto, ictus, è già lunga la lista delle malattie cardiovascolari cui le polveri sottili sembrano contribuire in maniera rilevante. All’elenco si aggiunge oggi anche la trombosi venosa profonda, secondo uno studio del Policlinico di Milano in collaborazione con la Scuola di Salute Pubblica dell’Università di Harvard.
La ricerca, che ha seguito per 10 anni 870 pazienti e più di 1200 individui di controllo, tutti lombardi, ha messo in luce una forte correlazione fra concentrazione di PM10 e rischio di trombosi venosa profonda, una malattia che occlude le vene degli arti inferiori a causa di coaguli del sangue.
Il rischio assoluto per ciascun individuo a ogni intervallo di tempo è basso. Data però la presenza costante e ubiquitaria del particolato, l’esposizione è continua e dunque anche il rischio è importante.

Allegato: A.Baccarelli et al, Exposure to Particulate Air Pollution and Risk of Deep Vein Thrombosis, Archives of Internal Medicine, 2008 May 12;168(9):920-27(pdf)
http://www.pakiri.com/sites/default/files/trombosi.pdf

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Quando sale il PM10, più bambini al al Pronto Soccorso per patologie respiratorie

I pediatri della Macedonio Melloni, guidati dal professor Alessandro Fiocchi, hanno misurato il numero di accessi in Pronto Soccorso per malattie respiratorie dal 22 dicembre 2007 al 10 gennaio 2008. Gli accessi nella prima decade sono stati 401, quando il PM10 viaggiava a una media giornaliera di 110 mg/m³ di PM10, mentre quelli della seconda decade si sono limitati a 176, con il PM10 sceso a una media di 67 mg/m³ al giorno. L’analisi mostra una correlazione significativa tra livelli di PM10 e numero totale di accessi per malattie respiratorie.

pm10_melloni.pdf

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