I risultati di un monitoraggio dell’aria di Milano: Area C va estesa

friday results

Milano, 7, 8, 9 giugno 2013. In coincidenza con la riunione del Clean Air Working Group del European Environment Bureau e con la conferenza “Due anni dopo: risultati e attese per cambiare Milano” i Genitori Antismog con l’associazione danese EcoCouncil hanno monitorato il livello delle particelle ultrafini a Milano, con un dispositivo P-Trak (Model 8525 Ultrafine Particle Counter). Le misure sono state raccolte ogni secondo utilizzando poi la media del minuto. Sono state scelte 4 postazioni, due fermate di tram (una dentro e una fuori area C), un parco e una circonvallazione sul confine di area C ed effettuati monitoraggi negli stessi luoghi in 3 giorni diversi.

Le concentrazioni medie in strada fuori da Area C in un giorno feriale sono risultate tre volte superiori a quelle in situazione analoga dentro Area C.

Approfondisci

Allegati

Condividi
Share

Approfondisci

4 maggio. Manifestazione nazionale per una Mobilità nuova

4maggio-cover-defI Genitori Antismog aderiscono alla Rete per la Mobilità Nuova e il 4 maggio a Milano chiederanno, insieme ad altre 150 associazioni e realtà della Rete di spostare gli investimenti pubblici da strade, autostrade e alta velocità alle forme di mobilità a misura di persona: pedoni, pedali e pendolari.

Ogni giorno Milano accoglie più di 800.000 persone, che entrano in città per lavoro e studio. Ogni giorno in tutta la Lombardia oltre 4 milioni di persone si spostano regolarmente. Di queste la grande maggioranza usa l’automobile.

A Milano ogni giorno, oltre alle auto che si muovono entro i propri confini, entrano più di 500.000 automobili. Tutti i pendolari dell’automobile che entrano a Milano, se messi in fila, creerebbero una lunga colonna che va da Milano al circolo polare artico!

Mezzo milione di tubi di scappamento che emettono ogni giorno tonnellate di polveri sottili, diossido d’azoto (NO2), monossido di carbonio (CO) e altri inquinanti che avvelenano quella che è già una delle regioni con l’aria peggiore d’Europa.

Approfondisci

Condividi
Share

Approfondisci

Mortalita’ in aumento con l’esposizione all’inquinamento dell’aria per individui colpiti da infarto

Importante studio  indica che all’aumento di  10µg/m3  di PM2.5 nell’aria é collegato un incremento del 20% nell’incidenza di mortalità fra i pazienti ricoverati per infarto.
I ricercatori britannici hanno collegato i dati di 154.204 pazienti sopravvissuti dopo il ricovero in ospedale per sindrome coronarica acuta in Inghilterra e in Galles fra il 2004 e il 2007 alle concentrazioni medie di inquinamento registrate in quelle aree dal 2004 al 2010.
Gli autori dello studio citano poi alcune dichiarazioni di Pier Mannuccio Mannucci, tra i piú noti medici internisti italiani, direttore scientifico dell’Irccs Policlinico di Milano.

Exposure to air pollution is associated with increased deaths after heart attacks

Published: Tuesday, February 19, 2013  in Health & Medicine

studio pubblicato

Condividi
Share

Approfondisci

Fai sentire la tua voce!

L’esposizione agli inquinanti dell’aria aumenta il rischio di morte. Eppure la politica da molti, troppi anni ignora il problema!
I risultati di un importante studio pubblicato il 19 febbraio 2013 su e!ScienceNews dicono che ad ogni 10µg/m3 in più di PM2.5 nell’aria si evidenzia un incremento del 20% nell’incidenza di mortalità fra i pazienti ricoverati per infarto.

Inoltre il maggior studio europeo fino ad ora realizzato e pubblicato l’8 gennaio 2013 su Enviromental Health Perspectives indica che con l’esposizione all’inquinamento in un area urbana il rischio di morte complessivo per cause non accidentali aumenta

  • del 4% per ogni 10 µg/m3 di PM2.5
  • del 3% per ogni 10 µg/m3 di biossido di azoto.

Oggi la Commissione Europea chiede ai cittadini di far sentire la loro voce attraverso una Consultazione. Se in Lombardia 1 cittadino su 100 risponderà, la voce di 90.000 cittadini lombardi potrà fare la differenza in Europa e in Italia: attivati, prenditi 15 minuti, hai tempo fino al 4 marzo.

Se necessario scarica la Traduzione questionario del questionario breve e un ConsultAIRmod con le nostre risposte.

 

 

 

Allegati

Condividi
Share

Approfondisci

L’inquinamento condiziona peso bebe’ alla nascita

Il piu’ ampio studio internazionale sulla esposizione prenatale all’inquinamento dell’aria ha confermato
un consistente incremento del rischio di un minor peso alla nascita. Il minor peso alla nascita e’ una fattore di rischio per
la mortalita’ infantile, malatie pediatriche e malettie cardiovascolari negli adulti.  Questi risultati indicano una crescente evidenza
dell’associazione tra esposizone materna all’inquinamento dell’aria e infelici esiti di una gravidanza, come minor peso alla nascita,
nascite premature, aborti e alcune anomalie congenite.

Gli scienziati di 14 diverse istituzioni hanno analizzato i dati relativi a oltre 3 milioni di  nascite in 9 diversi nazioni in Nord e Sud America, Europa, Asia e Australia, associando l’esposizione materna agli inquinanti dell’aria e il peso alla nascita. Dopo aver corretto per diversi fattori relativi alla madre, come quelli socioeconomici,  hanno trovato un aumento del rischio di un minor peso alla nascita in funzione di entrambe le esposizioni a PM10 e PM2.5 .

Maternal Exposure to Particulate Air Pollution and Term Birth Weight; A Multi-Country Evaluation of Effect and Heterogeneity.

Payam Dadvand et al, Environmental Health Perspectives. February 6, 2013.

http://ehp.niehs.nih.gov/2013/02/1205575/

Interessante l’intervista in inglese a Tracey Woodruff (Center for Reproductive Health and the Environment, University of California–San Francisco, San Francisco, California, USA) coautrice dello studio.
(pod cast con trascrizione)
http://ehp.niehs.nih.gov/2013/02/trp020613/?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=trp020613

 

Condividi
Share

Approfondisci

Anche l’aria di Roma fa male. Inquinamento atmosferico e mortalità in un milione di cittadini romani.

L’esposizione a lungo termine al PM2.5 e diossido di azoto aumenta il rischio di morte, soprattutto per malattie cardiovascolari, ischemie e cancro ai polmoni, secondo uno studio condotto dai ricercatori del Dipartimento di Epidemiologia del Servizio Sanitario della Regione Lazio in collaborazione con INAIL e ARPA del Lazio.
Lo studio ha seguito per nove anni tutti i cittadini romani adulti che al momento del censimento 2001 risiedevano a Roma da almeno cinque anni. L’esposizione di ciascuno al PM2.5 e diossido di azoto, è stata stimata in base al luogo di residenza, tenendo conto dell’uso del suolo, delle misurazioni a terra, e della distanza da strade molto trafficate. In media, i cittadini romani erano esposti a 23 µg/m3 di PM2.5 e 43.6 µg/m3 di diossido di azoto, con i livelli più alti nel centro e nella zona est della città. Sono valori di poco superiori a quelli proposti come nuovi limiti di esposizione UE.
In accordo con precedenti studi europei e americani, lo studio romano ha mostrato che il rischio di morte complessivo per cause non accidentali  aumenta del 4% per ogni 10 µg/m3 di PM2.5 e del 3% per ogni 10 µg/m3 di diossido di azoto.

Long-Term Exposure to Urban Air Pollution and Mortality in a Cohort of More than A Million Adults in Rome.
Cesaroni G, Badaloni C, Gariazzo C, Stafoggia M, Sozzi R, Davoli M, Forastiere F.
Environmental Health Perspectives.
2013 Jan 8.

http://ehp.niehs.nih.gov/wp-content/uploads/2013/01/ehp.1205862.pdf

Condividi
Share

Approfondisci

Aria peggiore d’Europa

Oltre la metà del Pm10 è prodotto dal traffico, ma la politica pensa di intervenire sulle caldaie. Intanto la Ue ci ammonisce.

Si può partire da un’analisi dei testi.
Verifica sul programma di Umberto Ambrosoli. Quante volte compare la parola smog? Zero.
Stesso esame sul progetto elettorale di Roberto Maroni. In quante occasioni ricorre quel termine? Altrettante, cioè nessuna. Si scopre così che nella campagna elettorale per la Lombardia è in corso una macroscopica rimozione.

Condividi
Share

Approfondisci

Le politiche di riduzione degli inquinanti dell’aria sottovalutate nei programmi dei candidati governatori alla Regione Lombardia

Milano, 31 gennaio 2013 – Oggi a Bruxelles, su richiesta della Commissione Europea, l’OMS ha  illustrato i risultati delle sue analisi circa l’impatto sulla salute degli inquinanti dell’aria. Nella cornice di una conferenza di grande rilievo scientifico e politico, svoltasi nella sede della UE, ha portato evidenze scientifiche di gravissime conseguenze sulla salute – prima d’oggi non conosciute – derivanti dall’inquinamento dell’aria.

Approfondisci

Allegati

  • OMS (327.69 Kb)
Condividi
Share

Approfondisci