La qualità dell’aria che respireremo nei prossimi 20 anni

I rappresentanti che voteremo il 25 maggio decideranno la qualità dell’aria che respireremo nei prossimi 20 anni.  Per questo motivo alleghiamo un impegno che vi chiediamo di inviare ai vostri candidati al Parlamento Europeo chiedendogli di sottoscriverlo ORA! Restituiteci l’impegno firmato (info@genitoriantismog.it), lo pubblicheremo sul nostro sito e gli daremo risalto!

Lo scorso 18 dicembre la Commissione Europea ha presentato la sua proposta di “Programma Aria Pulita”, dal quale dipenderà il livello di tutela della salute dei cittadini europei e che influenzerà anche le azioni a tutela del clima in Europa. La proposta sarà oggetto di dibattito al Parlamento Europeo a partire dal luglio 2014, durante la presidenza italiana del Consiglio Europeo.

Il Programma proposto non è sufficientemente ambizioso e, se non interverranno modifiche, rappresenterà un’occasione perduta!

Primo tassello da migliorare è la Direttiva “NEC”, i cui “limiti di emissione” – come rilevato da EUROCITIES pochi giorni fa – devono assolutamente essere rafforzati anticipandone l’orizzonte temporale e per rispettare gli standard di salute prescritti dall’OMS. E’ quindi necessario rafforzare i “valori limite” della qualità dell’aria, anche sulla base delle più recenti evidenze scientifiche e delle raccomandazioni dell’OMS, regolando ulteriori inquinanti nocivi per la salute e rafforzando le misure di controllo su tutte le fonti (es. impianti di combustione medie dimensioni, riscaldamento domestico, navi, trasporti, veicoli di cantiere e settore agricolo).

L’adozione di queste norme, che porteranno anche ricerca scientifica, sviluppo di nuove tecnologie, lavoro, economia, dipende dalle persone che voteremo il 25 maggio.

AIUTACI A FAR SI’ CHE CHI VOTERAI SI IMPEGNI SIN D’ORA A SOSTENERE LE POLITICHE DELL’ARIA IN EUROPA!

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A Milano troppo traffico vicino alle scuole: la salute degli studenti è a rischio

Il 52,7% delle scuole del Comune di Milano si trova a meno di 75 m da strade percorse da più di  10.000 veicoli al giorno. Più di 100 mila studenti- il 56% della popolazione scolastica – sono esposti ogni giorno a elevati livelli di agenti inquinanti. La denuncia arriva dall’Associazione Genitori Antismog, che ha raccolto i dati forniti da AMAT (Agenzia mobilità, ambiente e territorio del Comune di Milano) ed è oggetto di una inchiesta del Corriere della Sera.

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Quei centomila studenti a rischo per il troppo smog. Primo studio a Milano

Istituti accerchiati da 200mila veicoli al giorno: questa la realtà quotidiana di Milano.

Ma c’è una buona notizia: Area C funziona!! Le misure locali di riduzione dello smog sono efficaci per la salvaguaria della salute.

Corriere 8 maggio 2014
Rassegna Stampa 8 maggio
Corriere, 11-maggio-2014

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Il nuovo studio ‪OMS‬ sullo SMOG: 7 milioni di ‪morti‬ nel mondo nel 2012

Nuove stime OMS sulle morti premature legate all’inquinamento dell’aria. Sono 7 milioni in tutto il mondo nel 2012, il doppio rispetto alle stime precedenti. L’inquinamento dell’aria è il primo fattore di rischio ambientale al mondo. Ridurre l’inquinamento potrebbe salvare milioni di vite.
I nuovi dati hanno dimostrato un legame forte fra l’inquinamento indoor e outdoor e le malattie cardiovascolari, e fra inquinamento e cancro. Questo si aggiunge al ruolo dell’inquinamento nel causare malattie respiratorie, incluse le infezioni e la broncopneumopatia cronica ostruttiva.

WHO, mediacentre, news release of 25.3.2014, Ginevra

http://www.who.int/mediacentre/news/releases/2014/air-pollution/en/

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PM2.5 e glicemia in gravidanza‏

Il livello di PM2.5 e di esposizione al traffico nel secondo trimestre di gravidanza è associato a un aumento della glicemia, ma non al diabete gestazionale. E’ uno studio dell’Università di Harvard e del Boston Children’s Hospital condotto su più di 2000 donne dell’area di Boston, con livelli di inquinamento al di sotto dei limiti europei (PM2.5 da 8.5 a 15.9 μg/m3, misurato nel luogo di residenza delle donne). Le donne esposte ai livelli più alti avevano il doppio della possibilità di mostrare intolleranza al glucosio, che aumenta il rischio di gestosi e parto prematuro, oltre che di obesità e diabere nella madre e nel bambino.

Air Pollution Exposure and Abnormal Glucose Tolerance during Pregnancy: The Project Viva Cohort
EHP, Abby F. Fleisch, Diane R. Gold et Al.
Publication: 7 February 2014

http://ehp.niehs.nih.gov/1307065/

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Lancet inizia l’anno con un articolo sull’aria in Europa nel 2013

Il 2013 è stato l’anno dell’aria per l’Europa. La rivista Lancet fa il punto sul nuovo pacchetto di proposte della Commissione Europea: riduzione dei rischi per la salute, compreso il cancro ai polmoni,  minori spese sanitarie, meno danni all’ ambiente naturale e agli edifici. Entro il 2030, una spesa annuale europea di € 3,3 miliardi per ridurre l’inquinamento porterebbe a un risparmio di almeno € 40 miliardi.”

The Lancet, Volume 383, Issue 9911, Page 1, 4 January 2014

 

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L’inquinamento dell’aria uccide anche sotto i limiti dell’Unione Europea

Uno studio pubblicato su Lancet stima che ogni aumento di 5 microgrammi per metro cubo (5µg/m3) nell’esposizione annuale al particolato fine (PM2.5), aumenta del 7% il rischio di morte per cause naturali.

“Una differenza di 5µg/m3 è quella che si misura fra una strada urbana trafficata e una località poco esposta al traffico”, ha dichiarato Rob Beelen dell’Università di Utrecht, primo autore dello studio. Il lavoro, che fa parte del progetto europeo ESCAPE, ha esaminato i dati di quasi 370 000 persone in 22 gruppi, seguiti per circa 14 anni. Per ogni persona, i ricercatori hanno stimato l’esposizione annuale media agli ossidi di azoto e al particolato.

I risultati hanno mostrato che l’esposizione a lungo termine al particolato di diametro inferiore ai 2,5 micrometri (PM2.5)  aumenta il rischio di morte – soprattutto per gli uomini –  anche a livelli molto inferiori ai limiti europei.

Secondo Beleen, lo studio conferma che i limiti UE per la qualità dell’aria (255µg/m3)  non sono sufficienti a proteggere la salute dei cittadini europei, e che un abbassamento dei limiti fino alle linee guida OMS di 10 µg/m3 ridurrebbe significativamente il numero di malattie e morti premature.

Effects of long-term exposure to air pollution on natural-cause mortality: an analysis of 22 European cohorts within the multicentre ESCAPE project

Beelen et al.  The Lancet, Early Online Publication, 9 December 2013 doi:10.1016/S0140-6736(13)62158-3 

http://www.thelancet.com/journals/lancet/article/PIIS0140-6736%2813%2962158-3/abstract

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