COSA SIGNIFICA MOBILITA’ ATTIVA? PERCHE’ FA BENE DUE VOLTE?

Per mobilità attiva si intende la scelta di usare la bicicletta o andare a piedi per i propri spostamenti abituali (lavoro, scuola ecc), in alternativa all’uso di veicoli a motore. La mobilità attiva comporta quindi non solo un vantaggio per l’ambiente ma offre anche la possibilità di raggiungere i livelli di attività fisica raccomandati dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS). Il beneficio sulla salute è quindi doppio: indiretto (riduzione inquinamento) e diretto (movimento fisico)

Indice:

  1. Cosa è la mobilità attiva?
  2. Qual è la differenza tra mobilità sostenibile e mobilità attiva?
  3. Perché la mobilità attiva è un tema di salute?
  4. Qual è la differenza tra sport e mobilità attiva?
  5. Quali sono gli obiettivi della mobilità attiva?
  6. La mobilità attiva si integra coi trasporti?

1. Cosa è la mobilità attiva?
Per mobilità attiva si intende la scelta di usare la bicicletta o andare a piedi per i propri spostamenti abituali (lavoro o scuola), in alternativa all’uso di veicoli a motore. La mobilità attiva comporta quindi non solo un vantaggio per l’ambiente ma offre anche la possibilità di raggiungere i livelli di attività fisica raccomandati dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS). Il beneficio sulla salute è quindi doppio: indiretto (riduzione inquinamento) e diretto (movimento fisico)

2. Qual è la differenza tra mobilità sostenibile e mobilità attiva?
La mobilità sostenibile è un sistema integrato tra divese modalità di trasporto, che ha come scopo la riduzione del traffico veicolare in città e dell’impatto ambientale in termini di inquinamento dell’aria, acustico e occupazione dello spazio pubblico. Andare a piedi, in bicicletta, con i mezzi di trasporto pubblico o anche con mezzi di trasporto privato condivisi (car pooling e car sharing) sono tutti strumenti di mobilità sostenibile. La mobilità attiva è semplicemente un passaggio in più, perché comporta anche del movimento fisico in prima persona: si sceglie di usare la bicicletta o andare a piedi per i propri spostamenti abituali (lavoro, scuola, ecc) e così facendo si sfruttano i tratti e i tempi di percorrenza facendo attività fisica.

3. Perché la mobilità attiva è un tema di salute?
La sedentarietà è uno dei principali fattori di rischio di numerose malattie croniche non trasmissibili e per combatterla è fondamentale l’attività fisica. Il movimento promuove il benessere psicofisico, le relazioni sociali, protegge dallo stress, riduce il rischio di cadute, facilita il mantenimento di peso, aiuta la salute mentale e previene il declino cognitivo. Il movimento è quindi un tema di sanità pubblica e per questo si parla di “stile di vita attivo”.

4. Qual è la differenza tra il concetto di attività sportiva e mobilità attiva?
L’attività sportiva in genere è sostanzialmente associata al tempo libero e relegata a spazi ad hoc: se si vuole fare movimento si va a correre al parco oppure in palestra.
Il caso della palestra in particolare porta con sé anche dei paradossi perché spesso una persona che vuole fare sport prende l’auto per andare a fare in un luogo al chiuso quelle stesse attività (cyclette, tapis roulant) che potrebbe fare anche fuori. La mobilità attiva invece sfrutta la città stessa come luogo dove potersi muovere agevolmente e fare attività fisica.

5. Quali sono gli obiettivi della mobilità attiva? La mobilità attiva (a piedi e/o in bicicletta) per gli spostamenti quotidiani e abituali raggiunge due obiettivi straordinari: si ottengono i livelli raccomandati di attività fisica e si contribuisce a diminuire traffico e smog. La mobilità attiva è un modo efficace per fare esercizio fisico, coinvolge i cittadini e li aiuta a stare meglio.

6. La mobilità attiva si integra coi trasporti?
Certamente. Camminare e andare in bicicletta sono un’attività che si combina perfettamente con i trasporti pubblici.
Si tratta di un’intermodalità che riduce l’inquinamento e migliora la salute dei cittadini.
Per questo la città va ripensata come luogo dove potersi muovere in modo agevole e piacevole, con percorsi verdi e piste ciclabili che si aggiungano a tutti gli altri sistemi di spostamento sostenibili.

Ti è piaciuto questo articolo ? Condividilo sui social

Vuoi ricevere altri articoli come questo? Iscriviti alla Newsletter

Inserisci il tuo nome e la tua mail: