Il problema

SMOG e TRAFFICO: due facce della stessa medaglia

Genitori Antismog nasce nel 2001 come movimento di “mamme” preoccupate per lo stato dell’inquinamento nella città di Milano.

Da allora, portiamo avanti un costante lavoro di cultura e sensibilizzazione nei confronti dei cittadini e di pressione nei confronti delle amministrazioni, affinché mettano in atto una politica ambientale efficace e stabile.

Da un iniziale lavoro sull’inquinamento dal punto di vista della salute in senso stretto, negli anni abbiamo allargato il focus anche sul tema del traffico veicolare e sulle sue conseguenze. Milano ha un potenziale enorme in termini di bellezza, spazio pubblico e vivibilità. La bellezza è un fattore che attrae persone ed investimenti, eppure si fa ancora fatica a capire che una piazza o una strada invase dalle auto non porta vantaggi a nessuno.

Come fare quindi a risolvere un problema così complesso e uscire fuori dalla cosiddetta “mobilità del secolo scorso?” La soluzione non è una bacchetta magica ma tanti provvedimenti e comportamenti che messi tutti assieme fanno la differenza:

Sì ad Area C
Area C rappresenta un provvedimento che va nella direzione che noi da sempre auspichiamo, ossia un cambio di cultura della mobilità. Area C è infatti una “congestion charge” e questo significa che viene finalmente considerato il suo ingombro fisico e dunque la sua occupazione di spazio pubblico. Il principale obiettivo del provvedimento è dunque quello di creare un deterrente all’uso massiccio e spesso indiscriminato dell’auto privata. E’ giusto quindi che a pagare il ticket siano tutti coloro che usano l’auto senza eccezione, affinché si ottenga il risultato di modificare le modalità di spostamento a favore di nuove abitudini più sostenibili. Naturalmente è fondamentale che tale provvedimento sia accompagnato da una gestione trasparente dei proventi del ticket, da destinare unicamente alla mobilità alternativa.

Più Mezzi pubblici
Il trasporto pubblico è la principale risposta all’assedio del traffico e dello smog, per questo i mezzi devono essere competitivi all’uso dell’auto privata, sia in termini economici che di rapidità ed efficienza. Per raggiungere tale obiettivo chiediamo all’amministrazione:

  • aumento delle corse giornaliere e prolungamento degli orari di apertura della metropolitana;
  • riconversione dei mezzi pubblici maggiormente inquinanti;
  • apprestamento di sistemi di salita/discesa per portatori di handicap e passeggini su tutti i mezzi pubblici;
  • tariffe agevolate (in particolar modo attuare finalmente quanto già deliberato, ovvero un biglietto unico per i mezzi pubblici di Milano e hinterland);
  • semafori asserviti ai mezzi pubblici;
  • realizzazione di corsie preferenziali

Viabilità ciclabile
Assieme al trasporto pubblico, anche la bicicletta può giocare un ruolo fondamentale nella lotta al traffico e all’inquinamento. Valorizzare il suo utilizzo significa portare un cambiamento radicale nel modo di spostarsi delle persone, e ciò può avvenire solo attraverso un sistema di interventi:

  • divisione dei marciapiedi ampi (già spesso occupati da macchine in sosta) in una fascia pedonale e in una pista ciclabile delimitata;
  • promozione di una campagna culturale sull’uso della bicicletta
  • allargamento del servizio BikeSharing in tutta la città
  • realizzazione di una capillare rete di piste ciclabili

Chiusura centro storico e creazione di isole pedonali ambientali
Il centro storico è per definizione lo scrigno del patrimonio storico ed artistico di una città, per questo non è accettabile che venga assediato dal traffico che, come sappiamo, non produce solo inquinamento ma sottrae anche spazio alle strade e rimanda ad un’immagine che peggiora sensibilmente la percezione del luogo in cui si vive. Il centro storico in molte città italiane è tutelato e quasi sempre chiuso al traffico veicolare, a Milano ancora non in modo complessivo. Lo stesso discorso vale per tutti i quartieri della città, che vanno valorizzati con la creazione di isole pedonali.

Taxi e Radiobus, Car Sharing e Car Pooling
Anche questi servizi possono contribuire sensibilmente alla riduzione dell’uso dell’auto privata, per questo è necessario potenziarli e mettere in atto sistemi che ne agevolino l’utilizzo da parte dei cittadini.

Parcheggi d’interscambio
Parcheggi pubblici e privati nel centro cittadino non sono una risposta adeguata quanto invece lo sono quelli di interscambio, che aiutano a limitare il flusso dei veicoli in ingresso, laddove i parcheggi in centro – quando non destinati unicamente ai residenti – al contrario lo attirano.

Lavaggio strade
Il particolato si può abbattere anche così: un costante e diffuso lavaggio delle strade porterebbe dei grandi benefici. Al fine di evitare sprechi di acqua potabile, si potrebbe utilizzare l’acqua di falda, come già avviene per l’irrigazione di alcuni parchi pubblici.

Riscaldamento
Come attesta l’ARPA regionale, in Lombardia il contributo del riscaldamento all’aumento del PM10 presente nell’aria è pari al 30%. Prendere provvedimenti a breve termine è fondamentale, in particolare rivolti alla riduzione dei consumi e alla riqualificazione energetica degli edifici, a partire da quelli pubblici (uffici, sedi di Enti e Amministrazioni, scuole, università, caserme, ospedali ecc.) e delle grandi proprietà immobiliari (banche, assicurazioni, grandi gruppi immobiliari).

Interventi di controllo
Continui ed incisivi, gli interventi di controllo devono portare a conseguenti sanzioni per il mancato rispetto delle norme sui gas di scarico delle autovetture e del codice della strada che, ove non rispettate, contribuiscono grandemente a peggiorare l’inquinamento, la sicurezza e la vivibilità di Milano (mancato rispetto degli attraversamenti pedonali, eccesso di velocità, sosta in seconda fila e con il motore acceso, parcheggio sui marciapiedi, ecc..

E infine, perchè sia chiaro che vogliamo una vera inversione di tendenza, piantare tanti, tantissimi ALBERI!