Gli ambientalisti a fianco del Comune di Milano nei ricorsi contro Area C

Bocciati i ricorsi anti Area C!
FioriNel mese di marzo il Tar Lombardia, con cinque provvedimenti, ha respinto altrettante richieste di sospensiva del provvedimento Area C proposte da parcheggiatori, associazioni o privati. Nel respingere le argomentazioni dei ricorrenti il Tribunale Amministrativo ha stabilito che “in un’ottica di bilanciamento degli interessi pubblici e privati sottesi alla vicenda in esame, siano prevalenti gli interessi pubblici volti alla tutela della salute e dell’ambiente … alla sicurezza della circolazione … nonché al perseguimento dell’obiettivo di riduzione del traffico veicolare in aree critiche cittadine; e che pertanto il sacrificio imposto agli interessi dei privati non sembra travalicare i limiti della ragionevolezza”.

Come Genitori Antismog abbiamo difeso il provvedimento del Comune costituendoci in giudizio perché:

  • Area C riduce l’inquinamento – particolarmente nocivo – di prossimità da traffico;
  • Area C riduce il traffico e promuove la mobilità sostenibile. Le analisi di AMAT indicano che, con l’attivazione di Area C il traffico si è ridotto in tutta la città del 6% ed è cresciuta la velocità di percorrenza dei mezzi pubblici.

E’ un successo di tutte le associazioni ambientaliste che hanno sostenuto, nel corso degli ultimi anni, la necessità di politiche rigorose contro il traffico e contro l’inquinamento dell’aria correlato ad uno smodato uso del mezzo privato, hanno sostenuto i referendum milanesi, e ora, coerentemente,  difendono AREA C davanti al TAR.

Tutte le sigle CICLOBBY, FAI, ITALIANOSTRA, GENITORI ANTISMOG, LEGAMBIENTE, WWF si sono costituite nei ricorsi promossi contro AREA C da parcheggiatori, commercianti, scuole private, categorie professionali di ogni genere, affiancando il Comune nella difesa di questa prima ma importante misura destinata a cambiare abitudini e stili di vita, a ripensare il concetto di mobilità sostenibile, a fare spazio a misure ancora più coraggiose di risanamento dell’aria.

La salute e l’ambiente non si barattano, e oltre alla difesa dei diritti non negoziabili, vi è la necessità sentita in modo diffuso dai cittadini di migliorare la qualità urbana con scelte coraggiose e chiare.

La fase sperimentale di AREA C è ancora in corso e porterà anche ai correttivi necessari, dunque non c’è motivo per sospendere una misura che ha già dato primi importanti risultati, come la riduzione della componente tossica del PM10, rappresentata dalblack carbon, e che deve servire a finanziare adeguatamente un trasporto pubblico a cui chiediamo sempre di più e in generale a realizzare interventi per favorire la mobilità sostenibile, affermano CICLOBBY, FAI, ITALIANOSTRA, GENITORI ANTISMOG, LEGAMBIENTE, WWF.

Per questo chiediamo a tutti i milanesi di sostenere la misura in atto e di non aderire ad azioni che richiedano deroghe o esenzioni che la renderebbero priva dell’indispensabile incisività.

 

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