Migliorare la mobilità in 5 mosse

Cari amici,

il 14 e 15 giugno con la festa finale inaugurata dal sindaco Giuliano Pisapia e l’esposizione degli oltre mille manifesti delle classi si è conclusa l’edizione record di Siamo nati per camminare 2016: quasi 23.000 bambini milanesi hanno mostrato ai grandi che un’altra mobilità è possibile (se vi sieti persi la bellissima mostra visitate la galleria foto dedicata sulla nostra pagina Facebook).

L’obiettivo del progetto non è di ridurre lo smog ma di far sperimentare ai bambini la città come bene comune e di far loro comprendere che la vera ricchezza e vitalità di una città la si coglie da ciò che accade nelle sue strade. In questo senso ciò che dice l’architetto Louis Kahn è per noi una perfetta sintesi dell’obiettivo finale dell’iniziativa: “Una città è quel luogo dove un bambino girovagando vede qualcosa che gli preannuncia quel che farà per il resto della vita”.
Mettere i bambini nella condizione di poter “girovagare”, di poter entrare in relazione con la città, non solo attraverso laboratori e percorsi guidati che sembrano andare oggi molto di moda, ma anche in maniera spontanea è per noi un obiettivo primario. Perché ciò sia possibile è necessario fare spazio a tutti coloro che desiderano vivere in una città a misura d’uomo, sicura, accessibile, piacevole, respirabile.

Come possiamo fare in modo che ci siano le basi di questo processo? Con il sondaggio online “migliorare la mobilità in 5 mosse” condotto durante lo svolgimento di Siamo nati per camminare abbiamo chiesto ai cittadini la loro opinione su alcune delle proposte sulle quali la nostra associazione si batte da anni per migliorare la mobilità e la qualità della vita di Milano, con un occhio verso i più piccoli.
Oltre 700 persone hanno risposto: per la quasi totalità si tratta di cittadini milanesi, di cui oltre l’80% di chi ha risposto ha tra i 36 e i 55 anni. In quasi 8 casi su 10 si tratta di donne e 3 su 4 ha figli o nipoti nella scuola primaria.

9 persone su 10 è pienamente favorevole alla proposta di dotare tutti i bambini di Milano dai 6 ai 14 anni di un abbonamento personale gratuito che consenta loro di viaggiare sempre gratis sui mezzi pubblici ATM, senza essere obbligatoriamente accompagnati da un adulto, su modello di città come Londra, Barcellona e Bologna.

Una percentuale analoga vorrebbe che, per aumentare la sicurezza e la vivibilità delle strade adiacenti le scuole, venisse istituito il limite di 30 km/h, anche tramite la realizzazione di interventi strutturali (es. restringimenti della carreggiata, allargamento dei marciapiedi, incroci rialzati, ecc.), per aumentarne la sicurezza e la vivibilità, mentre più del 70% è d’accordo con la proposta di chiudere al traffico le strade davanti alle scuole primarie negli orari di entrata (8.15-8.45) e uscita (16.15-16-45) dei bambini.

9 persone su 10 vorrebbero che non fosse più tollerato alcun tipo di sosta che comportasse manovre delle auto sui marciapiedi, creando intralcio o mettendo in pericolo i pedoni e in particolare i bambini a causa della loro ridotta statura.

Infine poco più del 50% sarebbe pienamente favorevole (mentre un altro 20% lo è abbastanza) a che venisse progressivamente esteso a tutta la città il limite di 30 km/h ad esclusione delle arterie di scorrimento veloce, anche se ciò non influirebbe quasi per niente sulla velocità media degli spostamenti in auto, che a Milano è di circa 15 km/h nelle ore di punta.


Riuscirà ora la politica a farsi interprete di queste esigenze? Noi teniamo alta la pressione e dato che in questi giorni abbiamo il pallino delle domande abbiamo sottoposto ai candidati sindaco di Milano 12 domande su mobilità e ambiente, di cui due proprio sulla mobilità scolastica. Cinque candidati hanno risposto, sul nostro sito potete trovare tutte le risposte.

Vi invitiamo anche a seguire la nostra pagina Facebook: http://www.facebook.com/genitoriantismog dove in questi giorni faremo degli approfondimenti per ogni domanda.

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