QUANTO VALE LA MOBILITA’ DEI DISABILI? 5 POSTI AUTO

Via Giambellino, Milano: queste sono le fermate del tram 14. La pensilina, a causa dello spazio ridotto e dei grossi platani, è totalmente inaccessibile alle persone con disabilità. Ai disabili è quindi precluso di poter prendere il tram in via Giambellino.

Prendiamo questo esempio come paradigma di una situazione che ovviamente non riguarda solo via Giambellino ma la maggior parte delle vie di Milano, per parlare di diritti negati e soluzioni a portata di mano:

nel contesto appena descritto, una soluzione semplice sarebbe quella di allargare la pensilina e occupare parte della carreggiata. Per fare questo bisognerebbe però rinunciare a 5 posti auto in corrispondenze delle fermate.

Questa soluzione non solo renderebbe accessibili le pensiline ma si otterrebbe anche moderazione del traffico, in quanto le auto dovrebbero rallentare in prossimità degli incroci. Inoltre si può notare che queste fermate sono scomode anche per le persone non disabili, quindi allargarle andrebbe a vantaggio di tutti, perché come diciamo sempre una città inclusiva e accessibile ai disabili è una città migliore per TUTTI.

Rendere veramente accessibili tutte le strade della città, in modo inclusivo, per tutte le persone, a partire da quelle con disabilità fino ai ciclisti dovrebbe essere il primo pensiero delle amministrazioni e anche degli stessi cittadini. Pensare che tale diritto universale sia invece ancora secondario al “diritto” dei posti auto, spesso illegali, ci fa capire quanto Milano sia ancora lontana dal potersi definire una città europea e soprattutto inclusiva.

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