SE UN GIORNO UNA MAMMA COL PASSEGGINO…ESCE IN BICICLETTA

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Torna la nostra giovane “mamma antismog” di Affori, che ci racconta le disavventure che incontra quando porta fuori il suo bambino. Questa volta scopriamo cosa succede quando una mamma decide di lasciare il passeggino e uscire in bicicletta…seguite i racconti di Beatrice!

“Se un giorno una mamma col passeggino decide di lasciare il passeggino a casa e uscire in bicicletta, non potrà scordarsi casco e seggiolino per il suo bambino. E neanche una buona dose di attenzione, sufficiente a schivare le insidie di moto, motorini, automobili, autobus, furgoni, camioncini, camion e pure trasporti eccezionali.

Eh sì, perché se i pedoni hanno i marciapiedi (a volte) e i veicoli hanno la carreggiata (e non sono quella!), le biciclette non hanno niente. Non hanno niente ogni volta che la pista ciclabile si interrompe (questo succede taaante volte), non hanno niente ogni volta che devono svoltare a destra, e poi magari persino a sinistra (è vero, siamo proprio dei presuntuosi). E ad Affori, lo ricordiamo, capitale milanese di parchi, parchetti, aree cani e scuole per tutte le età, la mamma in bicicletta non ha niente ogni volta che vorrebbe portare il suo bambino a scuola in bici, ogni volta che vorrebbe andare al lavoro in bici, ogni volta che il suo bambino vorrebbe andare fino al parco in bici. Ma anche semplicemente ogni volta che ne ha voglia.

Esempio di pista ciclabile che si interrompe

Quello che la mamma in bicicletta ha davvero a disposizione, ad Affori come in tutta la città, è una quantità spaventosa di traffico che non solo mette in pericolo lei (e il suo bambino nel seggiolino), ma mette in difficoltà anche gli automobilisti. Oltre a regalare una chilata di inquinanti che respiriamo pedalando.

È vero, nell’ultimo anno i milanesi hanno ricevuto in regalo anche alcune decine di chilometri di piste ciclabili nuove, omaggio congiunto di Covid-19 e amministrazione. Ma se si pensa che la rete stradale di competenza del comune è lunga 2000 chilometri, diciamo che di strada da fare ce n’è ancora un bel po’. Ed è una strada trafficata…”

Beatrice Barachetti

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