“VORREI CHE CI RIBELLASSIMO A QUESTE CITTÀ PIENE DI SMOG CHE UCCIDE”

Campionato Europeo 11 luglio 2021.

Qualche momento prima dell’inizio della finale, l’ex calciatore Gianluca Vialli, sempre a fianco dell’allenatore Roberto Mancini in questo viaggio trionfale, è rimasto solo a meditare al centro dello stadio di Wembley. Un’immagine molto bella, ancor di più pensando alla sua storia.

Vialli ha avuto un tumore, e anzi come dice lui senza usare la retorica della ‘lotta’, “con il cancro non ci sto facendo una battaglia perché non credo che sarei in grado di vincerla, è un avversario molto più forte di me. Il cancro è un compagno di viaggio indesiderato, però non posso farci niente. È salito sul treno con me e io devo andare avanti, viaggiare a testa bassa, senza mollare mai, sperando che un giorno questo ospite indesiderato si stanchi e mi lasci vivere serenamente ancora per tanti anni perché ci sono ancora molte cose che voglio fare”.

Oggi noi vogliamo festeggiare la vittoria dell’Italia con queste sue sagge parole, dette in un’intervista rilasciata un anno fa, durante il pieno della pandemia, quando ha raccontato della sua esperienza con la malattia: “Vorrei che la famosa frase ‘Quello che conta è la salute’ diventasse davvero centrale. Vorrei che non accettassimo più nessun taglio alla sanità pubblica, che non crollassero più i ponti e che la sicurezza delle persone diventasse prioritaria. Vorrei che ci ribellassimo a queste città piene di smog che uccide”.

Complimenti Azzurri, e grazie Gianluca. 🇮🇹 ❤️ 🏆

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