CHI E’ IL MOBILITY MANAGER SCOLASTICO?

Il nome può sembrare un po’ complicato, ma la sua funzione può cambiare la vita dei bambini che vanno a scuola…e non solo la loro!

Il Mobility Manager Scolastico ha il compito di facilitare la riorganizzazione della mobilità, organizzando e coordinando gli spostamenti casa-scuola-casa sia del personale scolastico che degli alunni.

Indice

  1. Chi è il Mobility Manager Scolastico?
  2. Cosa fa il Mobility Manager Scolastico?
  3.  Quali sono i mezzi più usati negli spostamenti casa scuola?
  4. Quali sono gli effetti delle attuali modalità di spostamento casa scuola?
  5. Quali sono le criticità della figura e dei compiti del Mobility Manager Scolastico così come previsto dalla legge?
  6. Qual è la proposta dei Genitori Antismog per la costruzione e realizzazione dei Piani della mobilità scolastica?

1. Chi è il Mobility Manager Scolastico?

Il Mobility Manager Scolastico è un docente, scelto su base volontaria e senza riduzione del carico didattico, che ha il compito di facilitare la riorganizzazione della mobilità, organizzando e coordinando gli spostamenti casa-scuola-casa sia del personale scolastico che degli alunni in un’ottica di promozione di una mobiltià più sostenibile. La legge n° 221/2015 istituisce la figura del Mobility Manager Scolastico in tutti gli istituti scolastici di ogni ordine e grado.

2. Cosa fa il Mobility Manager Scolastico?

Secondo la legge n° 221/2015 i principali compiti del Mobility Manager Scolastico sono:

  • organizzare e coordinare gli spostamenti casa-scuola del personale scolastico e degli alunni;
  • mantenere i collegamenti e verificare soluzioni con Comune e aziende di trasporto per il miglioramento dei servizi e l’integrazione degli stessi
  • coordinarsi con gli altri istituti scolastici del Comune;
  • garantire l’intermodalità e l’interscambio;
  • favorire l’utilizzo della bicicletta e il noleggio di veicoli a basso impatto ambientale;
  • segnalare all’ufficio scolastico regionale eventuali problemi legati al trasporto dei disabili.
  • Questo lavoro dovrebbe portare alla definizione di un Piano della Mobilità Scolastica.

  3.  Quali sono i mezzi più usati negli spostamenti casa scuola?

A livello nazionale la mobilità scolastica è ancora fortemente dipendente dall’auto (ISTAT, 2018)

4. Quali sono gli effetti delle attuali modalità di spostamento casa scuola?

La mobilità scolastica:

  • incide sul traffico in orari già di punta (+20% a Milano nel 2015).  A seguito della pandemia la situazione è peggiorata: con l’inizio dell’ a. s. ‘21-’22 il traffico in settimana a Milano è sempre stato superiore ai livelli 2019 (+20% – +50%), in particolare tra le 8-8.30 (www.tomtom.com/en_gb/traffic-index/milan-traffic/);
  • crea problemi di congestione e sicurezza lungo i percorsi casa-scuola e nelle strade antistanti le scuole
  • ha un impatto notevole sui livelli di inquinamento, che colpiscono in particolare i bambini, che sono nel pieno del loro sviluppo (WHO, 2005 ). In una giornata feriale tipo a Milano, i picchi di inquinamento si registrano in corrispondenza dell’orario in cui i bambini vanno a scuola (Boniardi, 2019);
  • ha delle ripercusioni negative sull’organizzazione dei tempi delle famiglie e in particolare delle mamme. Infatti dato che i bambini italiani, a differenza di tanti loro coetanei stranieri, hanno dei livelli di autonomia molto bassi negli spostamenti casa scuola (Policy Studies Institute/Westeminster University, 2015), è sulla figura materna che pesa prevalentemente la gestione degli accompagnamenti casa scuola.

5. Quali sono le criticità della figura e dei compiti del Mobility Manager Scolastico come previsto dalla legge?

Nel caso delle scuole primarie e scuole secondarie di primo grado, fortemente dipendente dalle scelte, abitudini e sensibilità dei genitori la figura del Mobility Manager Scolastico così come delineata dalla legge n° 21/2015 ha due forte criticità:

  • è chiamata a svolgere un compito per il quale non ha una formazione professionale specifica
  • ha un carico di lavoro eccessivo, soprattutto se si pensa che le linee guida che sarebbero dovute uscire nell’aprile 2016 non sono mai state pubblicate
  • non prevede il coinvolgimento, la partecipazione di altre figure (docenti e genitori in primo luogo) all’interno della scuola.

6. Qual è la proposta dei Genitori Antismog per la costruzione e realizzazione dei Piani della mobilità scolastica?

Al fine di agevolare le scuole nella redazione e implementazione dei PMS i Genitori Antismog hanno ideato un percorso articolato in 4 fasi che sviluppa e approfondisce alcune indicazioni inserite nel Piano Urbano della Mobilità Sostenibile di Milano.

La nostra proposta è fortemente basata su alcuni elementi:

  • un approccio fortemente partecipato che prevede a supporto del Mobility Manager Scolastico il coinvolgimento di un gruppo di docenti e genitori sia nella fase di redazione che di realizzazione del Piano.
  • la complementarietà di interventi viabilistici e di educazione/sensibilizzazione
  • una forte azione d comunicazione all’interno della scuola
  • e il monitoraggio e la valutazione periodica del Piano

++ Ricerca e contributo di Monica Vercesi, Responsabile di Siamo nati per camminare

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