Chi è il Mobility Manager Scolastico?

Chi è il Mobility Manager Scolastico?

Il nome può sembrare un po’ complicato, ma la sua funzione può cambiare la vita dei bambini che vanno a scuola…e non solo la loro!

Il Mobility Manager Scolastico ha il compito di promuovere una maggiore sostenibilità negli spostamenti casa-scuola-casa sia del personale scolastico che degli alunni.

Indice

  1. Chi è il Mobility Manager Scolastico?
  2. Cosa fa il Mobility Manager Scolastico?
  3.  Quali sono i mezzi più usati negli spostamenti casa scuola?
  4. Quali sono gli effetti delle attuali modalità di spostamento casa scuola?
  5. Qual è il nostro punto di vista sulla figura e i compiti del Mobility Manager Scolastico?
  6. Qual è la proposta dei Genitori Antismog per la promozione di una maggiore sostenibilità nella mobilità casa-scuola?

1. Chi è il Mobility Manager Scolastico?

La legge n° 221/2015 istituisce la figura del Mobility Manager Scolastico in tutti gli istituti scolastici di ogni ordine e grado. In base alle Linee Guida (L. n° 108/ 2022) questo ruolo può essere ricoperto da un docente, scelto su base volontaria e senza riduzione del carico didattico, o una figura professionale esterna, in coerenza con il piano dell’offerta formativa.

2. Cosa fa il Mobility Manager Scolastico?

La legge del 2015 assegnava ai MMS compiti difficilmente compatibili con il ruolo di docente, tra cui l’organizzazione e il coordinamento degli spostamenti casa-scuola del personale scolastico e degli alunni in sinergia con altri istituti scolastici, con il Comune e con le aziende di trasporto e la promozione dell’intermodalità e dell’utilizzo della bicicletta. Prevedeva inoltre la segnalazione all’ufficio scolastico regionale di problematiche legate al trasporto dei disabili e, non ultimo per complessità, l’obbligo di redigere un Piano degli Spostamenti Casa-Scuola.  Le più recenti linee guida (Legge n° 108 del 5 agosto 2022) hanno promosso una revisione dei compiti del Mobility Manager Scolastico in una direzione maggiormente educativa. Il suo ruolo diventa allora quello di promuovere, diffondere e concretizzare la cultura della mobilità sostenibile, mentre scompare per gli Istituti Scolastici l’obbligo della redazione del PSCS.

 3.  Quali sono i mezzi più usati negli spostamenti casa scuola?

A livello nazionale la mobilità scolastica è ancora fortemente dipendente dall’auto (ISTAT, 2018)

4. Quali sono gli effetti delle attuali modalità di spostamento casa scuola?

La mobilità scolastica:

  • incide sul traffico in orari già di punta (+20% a Milano nel 2015).  A seguito della pandemia la situazione è peggiorata: con l’inizio dell’ a. s. ‘21-’22 il traffico in settimana a Milano è sempre stato superiore ai livelli 2019 (+20% – +50%), in particolare tra le 8-8.30 (www.tomtom.com/en_gb/traffic-index/milan-traffic/);
  • crea problemi di congestione e sicurezza lungo i percorsi casa-scuola e nelle strade antistanti le scuole
  • ha un impatto notevole sui livelli di inquinamento, che colpiscono in particolare i bambini, che sono nel pieno del loro sviluppo (WHO, 2005 ). In una giornata feriale tipo a Milano, i picchi di inquinamento si registrano in corrispondenza dell’orario in cui i bambini vanno a scuola (Boniardi, 2019);
  • ha delle ripercusioni negative sull’organizzazione dei tempi delle famiglie e in particolare delle mamme. Infatti dato che i bambini italiani, a differenza di tanti loro coetanei stranieri, hanno dei livelli di autonomia molto bassi negli spostamenti casa scuola (Policy Studies Institute/Westeminster University, 2015), è sulla figura materna che pesa prevalentemente la gestione degli accompagnamenti casa scuola.

5. Qual è il nostro punto di vista sulla figura e i compiti del Mobility Manager Scolastico?

Se da un lato apprezziamo l’accento che le Linee Guida pongono sulla funzione educativa della figura del MMS, sicuramente più vicina alle competenze dei docenti, rileviamo anche alcune criticità. Il mancato riferimento alla necessità di monitoraggio dell’efficacia delle azioni attraverso un’analisi delle abitudini di spostamento (ex ante ed ex post) come avviene nei Piani degli Spostamenti, associato all’importanza di una maggiore condivisione del compito di questa figura con altri soggetti della comunità scolastica (un esempio tra tutti i genitori nel caso delle scuole primarie) rischiano a nostro parere di tradursi in una sensibile perdita di efficacia di questo lavoro.

6. Qual è la proposta dei Genitori Antismog per la promozione di una maggiore sostenibilità nella mobilità casa-scuola?

La rilevazione delle criticità appena citate ci hanno condotto a costruire un percorso che mira a sostenere le scuole, con particolare riguardo alle primarie e secondarie di I grado, nel percorso di individuazione della figura del Mobility Manager Scolastico e promozione di una maggiore sostenibilità degli spostamenti casa – scuola attraverso l’ideazione di un Piano della Mobilità Scolastica, che prende tra l’altro spunto dalle indicazioni inserite nel Piano Urbano della Mobilità Sostenibile di Milano.

La proposta è fortemente basata sui seguenti elementi chiave:

  • un approccio fortemente partecipato che prevede a supporto del Mobility Manager Scolastico il coinvolgimento di un gruppo di docenti e genitori sia nella fase di redazione che di realizzazione del Piano;
  • la complementarietà di interventi di educazione/sensibilizzazione e viabilistici;  
  • una forte azione di comunicazione all’interno della scuola;
  • il monitoraggio e la valutazione periodica del Piano.

++ Ricerca e contributo di Monica Vercesi, Responsabile di Siamo nati per camminare

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