MIMO: cosa è il MilanoMonzaMotorShow

Dopo che era stato rimandato a causa della pandemia, alla fine l’edizione 2021 del “Milano Monza Motor Show” si terrà, dal 10 al 13 giugno.

Ci dispiace molto vedere fra i partner istituzionali il Comune di Milano e il patrocinio che il sindaco Beppe Sala ha dato a questa manifestazione. Il sindaco Sala, che ha dichiarato l’emergenza climatica e ambientale, che ha preso parte al nostro progetto #TréntaMI, che ha promosso la trasformazione delle piazze con #piazzeaperte e le ciclabili di #stradeaperte e che ha avocato a sè le deleghe sull’ambiente… presta la nostra città a un evento così anacronistico e retrogrado.

Ci dispiace perché questa manifestazione propugna ancora un modello di mobilità tutt’altro che sostenibile: velocità e prestazioni, potenza e dimensioni esagerate. E naturalmente ancora occupazione di suolo pubblico.

Il paradosso più stridente è che queste auto verranno esposte proprio in quelle zone così faticosamente conquistate alla pedonalità, contro la stessa volontà dei vari proponenti. Come non ricordare infatti l’opposizione di ACI Milano e di Buongiardino di Federmotorizzazione, che si sono opposti a via Dante pedonale, a piazza Castello pedonale… e ora a sfregio andranno a esporre le loro auto e moto energivore e inquinanti proprio in quei luoghi? E oggi gli stessi soggetti si esprimono contro quelle poche ciclabili che il comune sta tracciando a rilento!

A poco serve la foglia di fico, l’ennesimo atto di greenwashing, della presenza dell’auto e della moto elettrica: i modelli proposti sono caratterizzati da consumi e prestazioni eccessive. Poco cambia se un SUV da 2 tonnellate da 250 km/h abbia il motore termico, ibrido o elettrico: rimane un mezzo di trasporto inefficiente, sproporzionato e pericoloso.

Il sindaco Sala risponde alla tante critiche sostenendo che “è necessario avere un atteggiamento più ambientalista ma è necessario essere anche pragmatici” e che “gli sviluppi sull’elettrico sono importanti e mi pare che questa manifestazione vada in questa direzione”.

Chiediamo al sindaco: dov’è il pragmatismo nel settore automotive e in quello che questa manifestazione propone?
E quanto è “pragmatica” e green può essere un’auto da 2 tonnellate, 300 CV e 250 km/h, per quanto elettrica?

Da anni ci battiamo per spiegare che la mobilità a Milano non significa schierarsi contro le auto ma contro una cultura che le ha imposte sul mercato oltre qualsiasi ragionevole necessità e funzione.
L’auto viene ancora venduta con un carico di significati che mal si addicono alla realtà in cui poi devono circolare: velocità, potenza, prestazioni, tutte cose bellissime che devono poi fare i conti con limiti, strade intasate, parcheggi che non si trovano.

Continuare quindi a ridurre il dibattito ad una semplice polarizzazione tra “auto sì e auto no” è un modo per banalizzare un dibattito complesso che richiede ragionamenti complessi. E invocare la “ripresa economica” come fa lo stesso Sindaco significa continuare a far credere che l’economia giri sempre e solo attorno all’auto, senza fare nessun ragionamento contrario su una ripartenza economica che si basi invece su altre formule: ad esempio rendere Milano una città così vivibile e a misura di persona da attirare turisti, investimenti e far ripartire i settori della ristorazione, commercio, turismo, alberghiero e tanti altri.

#milanomonzamotorshow

#MIMO2021

Cosa è TréntaMI

Ti è piaciuto questo articolo ? Condividilo sui social