Rassegna stampa

Emergenza Smog

I Genitori Antismog evidenziano come le politiche antismog siano assolutamente inefficaci, soprattutto quando le condizioni atmosferiche non sono favorevoli. Mancano non solo misure antismog d’emergenza, ma anche strutturali, e se in questi anni  Milano ha ottenuto qualche risultato contro le polveri sottili, di certo non lo si può dire riguardo le emissioni dell’altro principale inquinante legato al traffico, l’NO2 (biossido di azoto).

Föräldrar emot smog 29 december 2015.pdf

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Rassegna stampa

Perché in italia si muore di smog?

«Serve un incremento del trasporto pubblico e della ciclabilità. A livello europeo, è necessaria una revisione della direttiva sulle emissioni inquinanti con sanzioni più severe: il nostro Paese ha già subito 3 procedure di infrazione e una condanna per il mancato rispetto dei limiti che riguarda 55 città. E sono sempre gli stessi: quindi non hanno fatto nulla per migliorare»

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News

Non solo Volkswagen! Le auto diesel rappresentano un serio pericolo per la salute

23 settembre 2015

Il recente scandalo della truffa sulle emissioni delle auto diesel Volkswagen vendute negli USA è solo la punta dell’iceberg. Numerose prove condotte da più istituti su auto di diverse case automobilistiche hanno rilevato che le emissioni reali superano di molte volte i limiti di legge europei.
In Europa ben 9 auto diesel su 10 di ultima generazione provate su strada non rispettano i limiti di legge riguardo le emissioni di NOx (ossidi di azoto), eppure tutte hanno passato i test. Secondo l’organizzazione europea Transport & Environment, di cui noi siamo partner, i consumi reali sono fino al 40% più alti di quelli dichiarati e le emissioni di NOx arrivano ad essere superiori di 20 volte rispetto ai limiti di legge.
“Per le nuove auto diesel le emissioni di ossidi di azoto (NOx) sono in media 5 volte superiori ai limiti di legge e solo 1 auto su 10 rispetta sulla strada i limiti previsti. Per alcuni modelli la differenza è così alta che Transport & Environment sospetta che le auto siano in grado di capire quando si svolge il ciclo di test utilizzando un “dispositivo di manipolazione” e così abbassare artificialmente le emissioni durante il test. Per esempio, una Audi A8 diesel su strada produce 21,9 volte più NOx rispetto ai limiti di legge, una BMW X3 diesel 9,9 volte, la Opel Zafira Tourer 9,5 volte, la Citroen C4 Picasso 5,1 volte. Tutte queste auto hanno però superato i test in laboratorio.” (Per maggiori informazioni: http://www.transportenvironment.org/publications/vw%E2%80%99s-cheating-just-tip-iceberg).

Abbiamo sempre sostenuto che le emissioni dei motori diesel, ossidi di azoto (NOx) e polveri sottoli (PM10, PM2.5), sono pericolose per la salute. L’Organizzazione mondiale della sanità ha stabilito nel 2012 che i fumi dei diesel sono cancerogeni.

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News

Misura il particolato

Il video del laboratorio dei ricercatori dell’Università Bicocca, progetto INSPIRED, per spiegare come si misurano PM10 e PM 2,5, organizzato insieme a Genitori Antismog

La ricercatrice del Dipartimento di Scienze Ambiente, Territorio e Scienze della Terra, Maria Grazia Perrone, ha spiegato i principi gravimetrici ed ottici e i relativi strumenti, dai filtri, alle bilance di precisione, ai laser, con cui si può capire quanti microgrammi, ossia milionesimi di grammo (μg o mcg) di Pm10, Pm 2,5 o addirittura Pm1 (diametro sotto 1 millesimo di mm), possono esserci in un m³ d’aria.

Guarda la presentazione sull’inquinamento atmosferico a Milano
Leggi l’articolo di Ecodallecittà

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News

Audizione sulla qualità dell’aria e l’inquinamento atmosferico

Il 12 febbraio 2015 abbiamo partecipato a un’audizione sulla qualità dell’aria e l’inquinamento atmosferico della VI Commissione Ambiente e Protezione Civile del Consiglio Regionale della Lombardia.

Durante il nostro intervento abbiamo:

  • sottolineato l’importanza degli obiettivi ambiziosi del PRIA (Piano Regionale degli Interventi per la qualità dell’Aria) già approvato dalla Giunta Regionale nel 2013. Fra questi la riduzione delle emissioni entro il 2020 fino al 41% di polveri fini (PM10 e PM2.5) del 49% degli ossidi di azoto (NOx),
  • denunciato alcune politiche ambientali messe in atto dalla Regione stessa, ad esempio l’incentivazione ai motorini (mezzi altamente inquinanti) e alla costruzione di nuove strade e autostrade che si pongono decisamente in contrasto con il PRIA

Insieme ai Genitori Antismog c’erano anche il Centro di ricerca Polaris dell’Università Bicocca (è intervenuta la presidente Prof. Marina Camatini) e Legambiente Lombardia (ha parlato il presidente Damiano Di Simine)

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News

Anche il FAI combatte l’inquinamento

L’inquinamento dell’aria non danneggia solo la nostra salute, gli ecosistemi e quindi la flora e la fauna, ma anche il nostro patrimonio culturale.

Gli inquinanti contenuti nell’aria corrodono, anneriscono e degradano i nostri monumenti e quindi impoveriscono il nostro patrimonio culturale. Ciò rappresenta spesso un ingente costo conseguente alla necessità di restauro dei monumenti,  altre volte invece una perdita irreparabile dell’integrità artistica dei nostri monumenti.

Per evidenziare questo tema il FAI, dal 2013,  ha aderito all’European Environment Bureau e ci affianca nel sostenere attivamente le politiche per la riduzione degli inquinanti dell’aria e ha predisposto con il CNR e la nostra collaborazione, un bellissimo documento sul tema dell’impatto dell’inquinamento dell’aria sui monumenti “Il respiro dell’arte“.

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Iniziative

Troppo traffico intorno alle scuole di Milano

Milano, maggio 2014
Il 52,7% delle scuole del Comune di Milano si trova a meno di 75 m da strade percorse da più di  10.000 veicoli al giorno. Più di 100 mila studenti- il 56% della popolazione scolastica – sono esposti ogni giorno a elevati livelli di agenti inquinanti. La denuncia arriva dall’Associazione Genitori Antismog, che ha raccolto i dati forniti da AMAT (Agenzia mobilità, ambiente e territorio del Comune di Milano) ed è oggetto di una inchiesta del Corriere della Sera.

 Immagine1ScuoleTotali_0L’esposizione al traffico di prossimità è diffusa in tutta la città, con un picco fra gli studenti della scuola primaria: il 59% degli alunni delle scuole elementari frequenta un istituto posto a meno di 75 m da strade particolarmente trafficate. Un’ulteriore riflessione merita il dato relativo ai più piccoli, ancora più sensibili all’effetto degli inquinanti: almeno il 53% dei bambini di Milano da 0 a 10 anni è esposto agli inquinanti generati dal traffico ravvicinato per molte ore al giorno.
Un livello di esposizione corrispondente a 10.000 veicoli al giorno è pericoloso per la salute. Studi scienifici dimostrano che una strada trafficata vicino ad una scuola aumenta di circa una volta e mezza il rischio di nuovi casi di asma. Secondo una recente analisi europea, il 15-30% di tutti i casi di asma in bambini e ragazzi è attribuibile al traffico di vicinanza. Immagine2StudentiAreaCE’ dimostrato inoltre chi gli scarichi veicolari aumentano il rischio di ammalarsi di polmonite e di otite media e provocano la diminuzione della capacità respiratoria.

La buona notizia è che i dati raccolti nella tarda primavera del 2013 suggeriscono che Area C è efficace nel ridurre i livelli di esposizione al traffico della popolazione: ben il 74% degli studenti che frequentano scuole all’interno di Area C sono esposti a flussi di traffico al di sotto dei 10.000 veicoli giorno nei 75 metri, contro il 39% di quelli che invece frequentano istituti posti fuori da  Area C.


Immagine3StudentiFuoriAreaCGià nel giugno del 2013 un monitoraggio dell’esposizione agli inquinanti a cui hanno partecipato i Genitori Antismog aveva dimostrato che:  le concentrazioni medie in strada fuori da Area C in un giorno feriale sono tre volte superiori a quelle in situazione analoga dentro Area C.

Genitori Antismog chiede al Comune di Milano di

  • inserire a bilancio e rendere operativo in via sperimentale a partire dal 1 Gennaio 2015 l’approntamento di una nuova area esterna ad Area C – che giunga inizialmente almeno fino alla circonvallazione filoviaria – con l’obiettivo di ridurre il traffico attuale in tale area di almeno il 30%,
  • istituire al più presto presso le scuole esposte ad un traffico di oltre 10.000 veicoli/giorno misure di restrizione/divieto di transito del traffico negli orari di ingresso/uscita dalle scuole, provvedimenti di pedonalizzazione e ‘Zone 30’, e contemporaneamente effettuare le dovute verifiche di adeguatezza ambientale presso gli edifici scolastici,
  • continuare a operare politiche in favore della creazione di percorsi ciclabili diffusi in città, affinché siano incrementati almeno del 30% entro fine mandato.

In seguito abbiamo inviato alcune lettere per richiedere interventi immediati (ad oggi senza alcuna risposta)

  • Milano, maggio 2014. Lettera all’ass. Balzani su area C
  • Milano, 31 luglio 2014. Nuova lettera di richiesta indirizzata al sindaco Pisapia
  • Milano, 18 ottobre 2014. Lettera a sindaco e assessori
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Comunicazione

A Milano troppo traffico vicino alle scuole: la salute degli studenti è a rischio

Il 52,7% delle scuole del Comune di Milano si trova a meno di 75 m da strade percorse da più di  10.000 veicoli al giorno. Più di 100 mila studenti- il 56% della popolazione scolastica – sono esposti ogni giorno a elevati livelli di agenti inquinanti. La denuncia arriva dall’Associazione Genitori Antismog, che ha raccolto i dati forniti da AMAT (Agenzia mobilità, ambiente e territorio del Comune di Milano) ed è oggetto di una inchiesta del Corriere della Sera.

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