Una battaglia per la trasparenza

I Genitori Antismog mettono a disposizione tutta la documentazione scientifica ottenuta grazie a vari procedimenti di accesso agli atti.

La documentazione riguarda pricipalmente la situazione dell’inquinamento nell’area lombarda e gli effetti sulla salute.

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L’aria pulita e la pianificazione regionale: un grande risultato per i Genitori Antismog

Il 2012 è stato per la nostra associazione un anno importante. Sostenuti da Patagonia, abbiamo potuto portare a termine l’azione, iniziata nel 2011, per ottenere che Regione Lombardia mettesse in cantiere la programmazione e pianificazione regionale delle misure per la riduzione dell’inquinamento dell’aria. Raggiungere questo risultato non è stato semplice. Tanto lavoro, due gradi di giudizio, la nostra partecipazione alla procedura di pianificazione,  ma a gennaio 2013 siamo orgogliosi di poter dire che la pianificazione in corso, che ci auguriamo verrà ripresa e migliorata dal nuovo governo regionale, è anche merito nostro.

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PRIA. La pianificazione dell’aria deve andare avanti!

IL PIANO REGIONALE DEGLI INTERVENTI PER L’ARIA (PRIA).
IL CONSIGLIO DI STATO: “LA PIANIFICAZIONE SULL’ARIA DEVE ANDARE AVANTI!”

Ecco i fatti:

  • Il 4 settembre 2012, abbiamo ottenuto che il TAR condannasse Regione Lombardia a predisporre entro 60 giorni il progetto di Piano dell’Aria che avrebbe dovuto fare da anni.
  • Il 1 ottobre 2012 Regione Lombardia ha proposto appello e chiesto la sospensione della sentenza del TAR.
  • Il 27 ottobre 2012 abbiamo vinto anche davanti al Consiglio di Stato che, con ordinanza n. 4277/2012, ha respinto la richiesta della Regione: LA PIANIFICAZIONE SULL’ARIA DEVE ANDARE AVANTI!

 

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Aria in Regione: manca un piano!

indexI GENITORI ANTISMOG HANNO VINTO IL RICORSO AL TAR PERCHE’ LA SALUTE DEI CITTADINI LOMBARDI SIA FINALMENTE PROTETTA

Ecco i fatti:
Agosto 2011. Genitori Antismog chiede a Regione Lombardia di verificare lo strumento di pianificazione regionale volto a far rientrare la Regione nei limiti di legge per gli inquinanti dell’aria.
La risposta è un groviglio di delibere non aggiornate né coordinate: tutto fuorché un piano dell’aria, ovvero uno strumento organico di pianificazione, da aggiornare in caso di sua insufficienza, “mirato alla prevenzione  dell’inquinamento atmosferico e alla riduzione delle emissioni a tutela della salute e dell’ambiente”.

Fine 2011. Genitori Antismog propone ricorso al TAR per ottenere l’accertamento dell’inadempimento della Regione agli obblighi di pianificazione e la condanna all’adozione in tempi brevi del piano per l’aria.

4 settembre 2012. Con sentenza 2220/2012 il TAR ha in sostanza accolto la domanda della nostra associazione e rigettato in toto le eccezioni proposte da Regione Lombardia a propria difesa.

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GLI AMBIENTALISTI A FIANCO DEL COMUNE NEI RICORSI CONTRO AREA C

Bocciati i ricorsi anti Area C!
FioriNel mese di marzo il Tar Lombardia, con cinque provvedimenti, ha respinto altrettante richieste di sospensiva del provvedimento Area C proposte da parcheggiatori, associazioni o privati. Nel respingere le argomentazioni dei ricorrenti il Tribunale Amministrativo ha stabilito che “in un’ottica di bilanciamento degli interessi pubblici e privati sottesi alla vicenda in esame, siano prevalenti gli interessi pubblici volti alla tutela della salute e dell’ambiente … alla sicurezza della circolazione … nonché al perseguimento dell’obiettivo di riduzione del traffico veicolare in aree critiche cittadine; e che pertanto il sacrificio imposto agli interessi dei privati non sembra travalicare i limiti della ragionevolezza”.

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Ecopass: Genitori Antismog, WWF e Italia Nostra vincono il ricorso al TAR

TAR : VIA LE DEROGHE ECOPASS IL COMUNE INDIRIZZI I CITTADINI A CONDOTTE ECOCOMPATIBILI!
La sentenza del TAR rappresenta un importantissimo precedente di richiamo alle Amministrazioni Pubbliche affinché:

  • definiscano le misure antinquinamento in modo coerente rispetto ai dati scientifici,
  • soppesando tutti gli effetti combinati degli inquinanti e dei loro fattori di produzione,
  • tenendo altresì conto delle ricadute di mercato che esse inducono.

Insomma, se le cose si fanno (e si possono fare), che si facciano bene!

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